E il Padrone del Mondo ordinò…

Per questo bisogna farla finita con la Chiesa, compito che, come si sa, non è dei più facili e richiede molta pazienza e diplomazia.

Czesław Miłosz, La mente prigioniera

 

Il Padrone del Mondo osservò la scena, trovò che fosse di suo totale gradimento e chiamò i collaboratori per complimentarsi.

“Bravi, ottimo lavoro.”

Quelli lo guardarono pieni di devozione.

Che fosse stato un gran lavoro nessuno poteva metterlo in discussione.

Gli uomini non erano soltanto spaventati. Erano convinti di essere guidati dalla ragione.

Non erano soltanto divisi. Erano convinti di operare in spirito di collaborazione.

Non erano soltanto confusi. Erano convinti di possedere molte conoscenze.

Non erano soltanto asserviti. Erano convinti di essere liberi.

Di qui la legittima soddisfazione del Padrone del Mondo, Signore della Doppiezza, che tuttavia spronò i suoi collaboratori a fare ancora meglio.

“Per un totale asservimento delle menti e dello spirito occorre una fede. La Nuova Fede.”

L’ordine giunse chiaro e forte. Il Padrone del Mondo non aveva bisogno di dilungarsi.

Perché si potesse instaurare la Nuova Fede era prima necessario creare il Vuoto, anzi il Grande Vuoto. Occorreva dunque agire, ancora di più e ancora meglio, sul piano spirituale e religioso.

Il Padrone del Mondo lo diceva spesso: “Non voglio un uomo miscredente. Lo voglio vuoto, anzi svuotato”. Quella che andava svuotata era l’anima, e per svuotarla a puntino ci volevano gli idoli. I quali, tuttavia, non dovevano risultare tali, ma apparire sotto forma di grandi conquiste.

Scienza e Bene Comune furono gli idoli sui quali i collaboratori del Padrone del Mondo concentrarono i loro sforzi. Lo fecero con determinazione e costanza. Man mano che le anime venivano svuotate, Scienza e Bene Comune riempivano lo spazio rimasto.

I risultati furono di nuovo sottoposti al Padrone del Mondo e questi una volta ancora si complimentò.

“Bravi, ben fatto. Ma ora un ultimo sforzo.”

I collaboratori, in attesa, si protesero verso il Padrone del Mondo.

“Avete svuotato l’anima, ma adesso dovete eliminarne perfino il ricordo.”

Come agire?

I collaboratori presero spunto dagli studenti universitari, i quali, dopo aver dato un esame difficile, sono così provati che desiderano mettersi tutto alle spalle.

Si rivolsero dunque agli specialisti dell’anima, i preti, e li indussero a presentare le cose dell’anima come cose difficili, complicate, faticose: un bagaglio da abbandonare e dimenticare.

La mossa fu azzeccata. Gli specialisti dell’anima divennero i peggiori nemici dell’anima stessa, applicandosi per svuotarla e farla dimenticare.

I collaboratori del Padrone del Mondo avevano di che essere orgogliosi, e infatti il Padrone del Mondo, una volta ancora, si complimentò.

Poi disse: “Avrete comunque notato che gli uomini, privati dell’anima, non possiedono più il senso del proprio essere e del proprio agire. Certo, Scienza e Bene Comune sono idoli efficaci, ma non così tanto da garantire una visione, un significato.”

Dunque?

“Dunque diamo loro qualcosa per cui combattere e soprattutto un nemico contro cui coalizzarsi. Niente di meglio per suscitare l’impressione che la vita abbia un senso.”

I collaboratori, recepito il messaggio, decisero che quel “qualcosa per cui combattere” sarebbe stata la lotta a un virus misterioso condotta mediante una medicina altrettanto misteriosa. E i nemici contro i quali coalizzarsi sarebbero stati quelli poco o per nulla disposti a lasciarsi incantare.

La Grande Pandemia nacque così e gli uomini, seppur privati dell’anima, trovarono un senso per il proprio essere e il proprio agire. E furono indotti a credere che i nemici contro i quali combattere non fossero degni di esistere, perché erano nemici della Nuova Fede e quindi del Padrone del Mondo.

Però…

Però in qualche catacomba un manipolo di uomini mise in salvo le proprie anime, ne coltivò il ricordo e continuò a rendere lode al Padre Buono, sottraendosi al fascino della Nuova Fede.

“Niente più che un piccolo inconveniente” provarono a dire i collaboratori. Ma il Padrone del Mondo non la prese bene. “Sbarazzatevi di loro!”.

I collaboratori del Padrone del Mondo, allora, chiesero di nuovo aiuto agli specialisti dell’anima. Anzi, si rivolsero ai super-specialisti, a quelli che comandavano, e una volta ancora furono accolti a braccia aperte.

I super-specialisti dell’anima, che in realtà non credevano a nulla ma amavano soltanto ricevere elogi dai collaboratori del Padrone del Mondo, capirono che per eliminare quelli delle catacombe c’era una sola cosa da fare: colpire la loro liturgia, alla quale i catacombali si erano tenacemente attaccati e dava loro una forza inspiegabile. Ma tutti i loro sforzi furono vani. Più cercavano di vietare, punire e rendere la vita difficile, più i catacombali resistevano e prosperavano.

Allora il Padrone del Mondo, chiamati a raccolta i collaboratori, diede un nuovo ordine: “Occorre che vi infiltriate.”

“Tra di loro? Tra i catacombali?”.

“Esatto. Non c’è altra strada. Entrate nelle loro fila, comportatevi come loro, e intanto lavorate per dividerli, così si indeboliranno in lotte intestine.”

I collaboratori del Padrone del Mondo quindi partirono e riuscirono a infiltrarsi tra i catacombali.

Ma questa è una storia ancora in corso e non possiamo dire come andrà a finire.

 

 

 

I miei ultimi libri