Così Orbán, il “nemico” della parità di genere, ha dato all’Ungheria il primo presidente donna

Com’era previsto, Katalin Novák è il nuovo capo di Stato ungherese. Con 137 voti a favore su 193, è diventata così la prima donna a ricoprire questa carica nella storia del paese. Quarantaquattro anni, già ministro senza portafoglio degli Affari familiari e vicepresidente del partito al governo Fidesz, Novák non ha mai nascosto di essere una sostenitrice della famiglia tradizionale e di opporsi all’ideologia di genere. Ha quindi sostenuto la politica del premier Orbán a favore delle giovani coppie ungheresi, che prevede concreti aiuti e incentivi.

L’avversario di Novák è stato Péter Rona, 79 anni, già banchiere negli Usa e docente a Oxford. Rientrato in Ungheria dopo la caduta del Muro di Berlino, è stato consigliere economico di vari governi e membro della vigilanza della Banca nazionale ungherese. La sua candidatura è stata sostenuta dall’alleanza Uniti per l’Ungheria, formata da un arco di partiti e movimenti che comprende socialisti, centristi, liberali, verdi e nazionalisti del partito Jobbik, una coalizione che, pur dando per scontata la sconfitta nella corsa alla presidenza della repubblica, si è formata in vista delle elezioni legislative del prossimo 3 aprile.

Katalin Novák, che sarà presidente per cinque anni, è nata il 6 settembre 1977. Due lauree, economista di formazione, è una fedelissima del primo ministro Viktor Orbán. In aula si è presentata con il marito e i tre figli.

I progressisti di tutto il mondo dipingono il governo Orbán come nemico della parità di genere, ma, di fatto, ha dato all’Ungheria il primo presidente donna.

Katalin Novák ha più volte sottolineato che non c’è una ricetta astratta per l’uguaglianza di genere. Ci sono invece politiche concrete che possono essere attuate per aiutare le donne a realizzare i propri obiettivi, soprattutto evitando loro di dover scegliere tra famiglia e lavoro. Di qui il sostegno pubblico che in diversi modi (anche con un salario mensile per le mamme) aiuta le donne sia come madri sia come lavoratrici.

Con il governo Orbán anche l’importante ministero della Giustizia è affidato a una donna: Judit Varga, secondo Forbes la terza donna più influente nella vita politica ungherese.

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Nella foto, Katalin Novák in parlamento con il marito e i tre figli

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