Il controspionaggio russo: “Ecco la spia ucraina che ha ucciso Darya Dugina”

L’agenzia di controspionaggio russa ha affermato che l’autobomba che ha ucciso Darya Dugina, figlia trentenne di Aleksandr Dugin, è stata piazzata da una spia ucraina che è poi fuggita in Estonia.

Funzionari dell’FSB hanno identificato la presunta assassina di Darya Dugina in Natalia Vovk, quarantatré anni, che avrebbe agito nel quadro di “un complotto criminale orchestrato e perpetrato dai servizi speciali ucraini”, come scrive l’agenzia di stampa statale russa Tass.

L’Ucraina nega qualsiasi coinvolgimento nell’uccisione di Darya Dugina. Il consigliere capo del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha dichiarato: “Non siamo uno stato criminale, a differenza della Russia, e sicuramente non uno stato terrorista”. Da parte sua la Russia nega di aver compiuto un attacco false flag.

Secondo i servizi russi, Natalia Vovk è arrivata in Russia il 23 luglio con la figlia dodicenne, Sophia Shaban, e si è trasferita nello stesso condominio di Mosca nel quale viveva Darya Dugina. Las Tass riferisce che Natalia Vovk ha seguito Darya Dugina su una Mini Cooper con targa del Kazakistan. Poi, sabato scorso, l’agente ucraina e la figlia hanno partecipato al Festival della tradizione al quale erano presenti anche Alexandr Dugin la figlia. L’attentato è avvenuto quella sera, mentre Darya tornava a Mosca in auto.

Secondo il controspionaggio russo, dopo aver fatto esplodere la Toyota Land Cruiser Prado di Darya Dugina con un dispositivo telecomandato, Natalia Vovk e la figlia sono fuggite nella vicina Estonia, sempre a bordo della loro Mini Cooper, ma con targa ucraina.

Il ministero degli Esteri estone per ora ha rifiutato di commentare.

In una lettera di condoglianze a Dugin e a sua moglie rilasciata dal Cremlino, Putin denuncia l’uccisione “crudele e traditrice” di Darya Dugina, salutando la giovane come una “persona brillante e di talento, con un vero cuore russo”.

Alexander Dugin ha chiesto agli amici italiani di diffondere il seguente testo.

“Come tutti sapete, a seguito dell’attacco terroristico condotto dal regime nazista ucraino, mia figlia Darya Dugina è stata brutalmente uccisa in un’esplosione il 20 agosto mentre tornava dal Festival della tradizione vicino a Mosca. Era una bella ragazza ortodossa, una patriota, una corrispondente di guerra, un’esperta di informazione e una filosofa. I suoi discorsi e le sue relazioni erano sempre perspicaci, informati e sobri. Non ha mai invocato la violenza o la guerra. Agli esordi era una stella nascente. I nemici della Russia l’hanno uccisa di nascosto, in modo subdolo. Ma noi, il nostro popolo, non possiamo essere spezzati nemmeno da colpi così intollerabili. Vogliono schiacciare la nostra volontà con il terrore sanguinario contro i migliori e i più vulnerabili tra noi. Ma non ci riusciranno.

I nostri cuori non desiderano la mera vendetta, che è troppo meschina, troppo poco russa. Vogliamo solo la nostra Vittoria. Mia figlia ha deposto la sua vita di fanciulla sul suo altare. Quindi vincete, per favore!

Volevamo che crescesse come una ragazza intelligente e un’eroina. Che possa ispirare i figli della nostra Madrepatria all’eroismo anche adesso.

L’addio a Daria Dugina (Platonova), un servizio funebre civile, si terrà il 23 agosto presso il Centro televisivo di Ostankino alle ore 10″.

Intanto gli editori del libro per ora intitolato Z, al quale Darya stava lavorando, hanno annunciato che la pubblicazione si farà. Il libro sarà sull’operazione militare speciale delle Forze armate della Federazione russa e Darya vi stava lavorando. Dmitry Bastrakov, curatore dell’opera, ha detto: “Il libro uscirà. Nulla viene cancellato. Il contributo di Darya sarà basato su ciò che c’è nel suo computer, sulle sue lezioni e i suoi interventi”.

 

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