Comunione / Abusi anche ad Ascoli

Cari amici di Duc in altum, proseguono le vostre segnalazioni di abusi commessi nelle chiese contro i fedeli che desiderano, com’è loro diritto, ricevere la Comunione in bocca e non sulle mani. Ricordo che le segnalazioni vanno indirizzate qui: blogducinaltum@gmail.com

Vi chiedo per favore di indicare la data, il nome della chiesa e la diocesi in cui il vostro diritto è stato negato. Inoltre vi chiedo di precisare se intendete firmare la segnalazione oppure no. Grazie.

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Caro Valli,

ciò che sta succedendo con la distribuzione della Comunione in mano è semplicemente vergognoso. Un’istruzione vaticana, la Redempionis Sacramentum, legge universale della Chiesa a cui tutti i pastori debbono attenersi, dice testualmente che il fedele ha sempre il diritto di ricevere la Santa Eucarestia in bocca e questa è la regola generale, mentre il poterla ricevere sulla mano è solo un’eventualità, tramite indulto, su permesso dell’ordinario del posto.

È provato che la distribuzione delle particole sulla mano aumenta di molto le possibilità di dispersione delle specie eucaristiche. Siamo dunque al sacrilegio.

La particola sulla mano è una maniera protestizzante di distribuire l’Eucarestia, come se fosse un semplice pezzo di pane. La questione sanitaria è una debolissima giustificazione. Questi pastori ne risponderanno di fronte a Dio, perché è loro responsabilità diretta, a cominciare da Bergoglio fino all’ultimo vescovo della più piccola Diocesi del mondo, dire chiaramente che la Comunione va data in bocca.

Nella chiesa conventuale di San Francesco, ad Ascoli Piceno, c’ una sola possibilità di ricevere l’Eucarestia: sulla mano. Dato che la Conferenza episcopale italiana, dopo la pseudo pandemia, ha in qualche modo ripristinato la possibilità della distribuzione sulla bocca, più volte ho chiesto al priore perché non si adegua alla norma. Ebbene, ho trovato una chiusura totale. Nessuna spiegazione, solo l’obbligo di ricevere la particola in mano. E quando gli ho detto che ne dovrà rispondere di fronte a Dio, ha replicato dicendo che sa lui che cosa dovrà dire a Dio.

Ecco: così ragionano questi pastori modernisti. Ma quando si troveranno dinnanzi al giudizio divino avranno un’amara sorpresa.

Pietro

Ascoli Piceno

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