Chiesa in uscita / Il crocifisso sparito dall’altare, il vescovo in monopattino, il celebrante motociclista

di Eusebio Episcopo 

Partito monsignor Guido Marini come maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie – è diventato vescovo di Tortona – anche le liturgie papali cominciano poco per volta a essere smantellate. La scorsa Domenica delle Palme, oltre al papa che presiedeva la benedizione degli ulivi con la stola sopra il cappotto, si è assistito per la prima volta alla sparizione del crocifisso sull’altare, così da rendere lo stesso sempre più simile al tavolo del banchetto. Possiamo immaginare l’intima soddisfazione di quei liturgisti – specialmente torinesi – che da sempre hanno deprecato quella presenza sull’altare, non mancando di riprendere i preti che ancora si ostinavano a collocarvi la croce, ultimo richiamo alla Messa come sacrificio e alla quale Benedetto XVI tanto teneva e sulla quale scrisse: «Tra i fenomeni assurdi degli ultimi decenni, io annovero il fatto che la croce venga collocata su un lato per lasciare libero lo sguardo sul sacerdote. Ma la croce, durante l’Eucaristia, rappresenta un disturbo? Il sacerdote è più importante del Signore?» (J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della Liturgia). Siamo così tornati ai tempi di monsignor Piero Marini, che in qualità di cerimoniere all’epoca di san Giovanni Paolo II vigilava sulla liturgia papale perché si adeguasse sempre di più ai nuovi canoni e che fece indossare al papa l’incredibile piviale fosforescente durante l’apertura della porta santa per il Giubileo dell’anno 2000. Pupillo e collaboratore di monsignor Annibale Bugnini, come il suo maestro Piero Marini non è stato esiliato ma, per adesso, l’agognata porpora non ancora è arrivata. Se mai arriverà.

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Per ritornare alla riforma liturgica e alla sua creativa attuazione, è diventato virale e sta facendo il giro del mondo il video di quel vescovo che per celebrare la Messa arriva all’altare della cattedrale in monopattino. Come ha commentato Silere non possum: la maggior parte dei giovani, oggi, dice di non venire in chiesa perché è un ambiente di vecchi ridicoli. Come dar loro torto? Così il video del patetico padre Rap come quello di don Bike, il celebrante in casco da motociclista, ampiamente mostrano come ogni ridicolaggine sia ormai permessa nella Chiesa, salvo la Messa in latino, per la quale si escogitano sempre nuove norme per farla estinguere.

Fonte: lospiffero.com

 

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