Arriva il “Compendio della fede cattolica” di monsignor Schneider. Una guida in mezzo alla tempesta

Esce in questi giorni in inglese, a cura della casa editrice cattolica Sophia Institute Press di Manchester (New Hampshire, Stati Uniti) il libro Credo. Compendio della fede cattolica, di monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Santa Maria ad Astana, Kazakistan.

Scritto per i piccoli e i semplici, in un linguaggio accessibile e comprensibile anche a persone non esperte di questioni teologiche, pur essendo accurato e fedele alla dottrina della Chiesa, questo Compendio espone la verità della Fede e della Tradizione cattolica di fronte alla complessità del momento attuale.

La trasmissione completa della fede, della morale e della Sacra Liturgia ricevuta dalla Chiesa è un dovere e una responsabilità di ogni vescovo cattolico, e ciò in virtù della consacrazione episcopale. Né il papa, Vicario di Cristo, né i vescovi sono proprietari del Depositum fidei o della Sacra Liturgia, né possono disporne a loro discrezione. Non hanno nemmeno il potere di proporre nuove forme di espressione della dottrina cattolica, se non nello stesso senso della Tradizione. A questo proposito, il commento di san Vincenzo de Lerins nel Commonitorium 8 è molto stimolante:

L’autorità dell’Apostolo si manifestava allora con la sua massima severità: “Se anche noi stessi, o un angelo dal cielo, vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema” (Gal 1, 8). E perché san Paolo dice “anche se noi stessi” e non “anche se io stesso”? Perché significa che se anche Pietro, o Andrea, o Giovanni, o l’intero collegio degli Apostoli, annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema. Tremendo il rigore con cui, per affermare la fedeltà alla fede primitiva, non esclude né se stesso né gli altri Apostoli.

Mai come oggi il popolo cattolico ha avuto a disposizione una tale quantità di testi del Magistero. Tuttavia, mai come oggi la fede si è persa. Questa è un’apparente contraddizione. La fortissima diminuzione, in Occidente, nel periodo successivo al Concilio Vaticano II, della frequenza alla Santa Messa, dei battesimi, dei matrimoni cattolici, delle prime comunioni, delle cresime, delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, la perdita dei vescovi come autorità morale in ogni Paese, l’enorme abbandono sia del ministero sacerdotale che dei voti religiosi, tutto questo è avvenuto per gravi ragioni. Alcuni attribuiscono una situazione così drammatica al Concilio Vaticano II, altri al cosiddetto “spirito del Concilio”, altri ancora all’attuale situazione mondiale, altri ancora a una combinazione di questi fattori, ma il fatto reale è lì, davanti a noi. Riconoscerlo in tutta la sua ampiezza, profondità e drammaticità, sia all’interno della Chiesa sia nello stato caotico del mondo attuale (elementi concatenati), costituisce il punto di partenza per cercare una via d’uscita soprannaturale e naturale da una crisi, l’attuale, che secondo alcuni è la più grande nella storia della Chiesa.

D’altra parte, nessuno può negare che, data la grave spaccatura della cristianità dovuta all’opera disgraziata di Martin Lutero nei suoi vari aspetti religiosi, politici, sociali e culturali, il Concilio di Trento e il “movimento della controriforma” hanno avuto il potere, a differenza del Concilio Vaticano II, di affrontare l’eresia e di salvaguardare l’intera fede cattolica all’interno della Chiesa, riconquistando molti Paesi con radici cattoliche.

Il Compendio del vescovo Schneider, esponendo con chiarezza la fede, la morale e la liturgia cattolica, affronta numerose e complesse questioni attuali segnate da grande confusione. Le affronta senza paura di nessuno, se non di Dio – a cui tutti dobbiamo rendere conto – e senza i condizionamenti mentali e comportamentali imposti dal compromesso con il mondo civile ed ecclesiastico, che in molti casi si traduce in un clamoroso silenzio.

Oggi abbiamo la preziosa testimonianza [qui], a favore della verità, del vescovo di Tyler (Texas), monsignor Joseph Strickland, che tutti dobbiamo accompagnare con la preghiera.

Nel Compendio, in oltre 400 pagine e con 607 citazioni di documenti della Chiesa, il vescovo Schneider affronta, tra gli altri, i seguenti temi:

Transumanesimo, Pentecostalismo, Il significato della persecuzione dell’antica Messa tradizionale e il problema dell'”obbedienza” che questa persecuzione genera, Il culto della Madre Terra, Metodi asiatici di meditazione, Il sacerdozio o il diaconato femminile, L’uso dei social network, Scienza ed evoluzione, La guerra giusta, La pena di morte, Ideologia di genere, Modestia, Vaccini e mandati sanitari, Religioni del mondo, La vera preghiera, L’educazione dei figli e la scuola, La complessa questione della libertà religiosa e della libertà di espressione, Gli scandali nella Chiesa, L’infallibilità, i gradi del Magistero e l’errore, La pornografia e l’educazione sessuale, Il lavoro domenicale e il modo di adorare Dio, Il comunismo e la massoneria, Il globalismo, Il movimento carismatico, Il consumo di marijuana e di droghe, Il senso di un autentico rinnovamento della Chiesa e molto altro ancora.

Era necessario un altro Credo o Compendio della fede cattolica, dato che sono stati pubblicati di recente sia il Catechismo della Chiesa cattolica che il suo corrispondente Compendio? Leggendo il Compendio del vescovo Schneider troviamo, per la prima volta negli ultimi sessant’anni, un’esposizione della fede, della morale e della liturgia cattolica che contiene numerose citazioni del ricchissimo magistero precedente al Vaticano II. Vi si trovano anche buoni passi del Vaticano II, ad esempio da Sacrosanctum Concilium, in collegamento con Mediator Dei di Pio XII, Quanta Cura di Pio IX, Libertas Praestantissimus di Leone XIII, e così via. La Chiesa non è iniziata nel 1962: questo è un dato che va sempre sottolineato.

Il Compendio del vescovo Schneider affronta implicitamente anche la questione delle cause della crisi attuale, rivelando le ambiguità insite nello stesso Vaticano II e nei documenti successivi, compreso il Catechismo della Chiesa cattolica, oltre a citare i contributi del Magistero attuale quando è in continuità con la fede e la Tradizione della Chiesa. Nella lettura frequente di questi documenti, spesso ci sfuggono affermazioni che, se guardate più da vicino e nel loro vero significato, non sono compatibili con la dottrina della Chiesa o la diluiscono in modo quasi impercettibile.

Ringraziamo monsignor Schneider per l’egregio lavoro svolto e incoraggiamo i lettori ad acquistare il Compendio ora disponibile presso la casa editrice Sophia Institute Press o su Amazon, in lingua inglese. Speriamo di poterlo avere presto anche in altre lingue. Preghiamo affinché la purezza della sua dottrina, della sua morale e della sua liturgia torni presto a risplendere nella Chiesa, in modo da poter distinguere senza dubbio il grano dalla zizzania, per la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime.

Terminiamo queste righe citando la fine del prologo dell’autore del Compendio:

“I santi Apostoli, Padri e Dottori della Chiesa intercedano per tutti coloro che useranno questo Compendio, affinché ne ricevano molti benefici spirituali. La Beata Vergine Maria, Madre di Dio e nostra tenera Madre, degnamente invocata nella Chiesa come Distruttrice di tutte le eresie e Sede della Sapienza, ci protegga con il suo manto materno e preghi per noi affinché possiamo essere resi degni delle promesse del suo Figlio divino, il Verbo fatto carne, che è pieno di verità e, stando nel Padre, ci ha rivelato tutta la verità (cfr. Gv 1, 14.18)”.

Fonte: infocatolica.com

 

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