Maddalena ed Emma. Le bambine ci guardano. E ci danno scacco matto

di Rita Bettaglio

In questi giorni la smania compulsiva del nostro mondo ridotto a un talkshow in trasmissione diuturna ci offre in pasto due bambine, Maddalena ed Emma.

L’una, reale, sette anni, di Flero, Brescia, ha scritto al papa domandando: chi ha creato Dio?

L’altra, Emma, è la protagonista del discusso, ma oltremodo reale, spot pubblicitario di Esselunga.

Entrambe le bambine pongono ai grandi domande pesanti come macigni e fondamentali come l’aria che respiriamo.

Della prima ha parlato Duc in altum [qui e qui] e poi ha discettato, sempre nel blog, il padre Cavalcoli [qui]: col suo piglio teologale, egli fa notare come la piccola abbia concetti metafisici in forma embrionale.

Io, che sono una semplice laica, mamma e catechista, voglio dire solo questo: i bambini ci stupiscono perché hanno una capacità innata di andare dritti al cuore dei problemi e lì inchiodarci. Chiunque abbia a che fare, anche per poco, con i bambini lo sa. Ai bambini non si possono raccontare bugie o smerciare chincaglierie, perché se ne accorgono subito.

Hanno anche un’altra caratteristica: accettano tutto, poiché una briciola di bene è già meglio di niente. Ma non smettono di lottare per averne di più, per averne il giusto e oltre.

“Amoris mensura est sine mensura amare”, la misura dell’amore è amare senza misura, scrive san Bernardo nel De diligendo Deo. Questo fa ogni bambino che apra i suoi occhi sulla scena di questo mondo. Ciò lo possiamo soffocare, svilire, cercare in ogni modo di cancellare, ma resterà e resisterà a tutto.

Non dimentichiamo il monito di Nostro Signore:

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli (Mt 18,10).

I loro angeli vedono sempre la faccia del Padre mio. Sempre, dice. Non ogni tanto. Sempre. Per questo, poco prima, Gesù ha parole durissime per chi scandalizza i piccoli.

Ma oggi chi ci pensa più? Chi si fa scrupolo dello scandalo dato ai bambini? Del cattivo esempio, della confusione, del male che somministriamo (o non impediamo che venga somministrato) a piene mani a questi piccoli.

La piccola Emma dello spot di Esselunga parla con gli occhi e, nella sua piccola mente, architetta un piano, infantile e irresistibile, per far riconciliare i genitori separati. Che c’è di strano? Tutti i bambini fanno questo, tutti cercano modi perché i genitori, dopo aver litigato, possano riappacificarsi. Non lo sapevate o non lo volete ammettere? Vi rimorde la coscienza che due bambine da nulla, ma con nomi bellissimi, vi diano scacco matto, vero?

Ma è così, perché i loro angeli vedono sempre la faccia di Dio Padre. Non ci possiamo fare niente. Possiamo, certo, continuare a fare il male, a scandalizzare i piccoli, pensando che Dio non c’è, Dio non vede… ma non è così.

Quando ero piccola, alla radio, al gazzettino, sentivo spesso l’Avviso ai naviganti, che metteva in guardia gli uomini di mare dai pericoli in atto.

Queste due bimbe di cui oggi si discute tanto, col precipuo fine di metterle a tacere, ci danno un avviso ai naviganti di questo periglioso mare: attenzione! I bambini vi guardano!

Peppone si addormentò che il cielo incominciava a schiarire e non pensava neppur lontanamente che fra qualche ora la gente, ritrovando la croce, avrebbe detto: “Chi sa chi l’ha fatta! Deve essere stato un artista grosso di città perché qui anche Peppone, che è Peppone e sa il mestiere suo, non sarebbe capace di fare neppure metà di questi riccioli”.
Perché, si capisce, nessuno poteva sapere che il figlio del Lolli aveva girato la ventola della fucina e i suoi occhi non si erano mai staccati un istante dalle mani del fabbro.

E quando un bambino guarda così, guarda in quel modo lì due mani di fabbro, quelle sono mani benedette.

Giovannino Guareschi, Don Camillo e il suo gregge

 

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