Su Macron e il “diritto” all’aborto. E una nota sulla messa domenicale

di Fabio Battiston

Caro Aldo Maria,

un breve pensiero.
Ieri il signor Macron ha annunciato che è suo obiettivo inserire nella Costituzione francese il “diritto” all’aborto entro la fine del 2024.
Se ciò diverrà realtà – come è praticamente certo – io penso che un cittadino francese dissenziente avrà il pieno diritto di rinnegare il proprio giuramento di fedeltà alla Patria; questo sino ad arrivare a negare la propria partecipazione alla difesa della nazione. Uno stato la cui Costituzione preveda questo diritto è un organismo marcio dalle fondamenta e come tale va trattato, anche con il tradimento.
P.S.
Ieri, pur arrivando alla Trinità dei Pellegrini ( Roma) con mezz’ora di anticipo, non siamo letteralmente riusciti a entrare in chiesa per assistere alla liturgia vetus ordo con i numerosissimi partecipanti alle giornate Summorum Pontificum. Il numero dei fedeli era veramente incredibile. Abbiamo quindi dovuto partecipare obtorto collo alla messa novus ordo delle ore 11 nella vicinissima chiesa di San Salvatore in Onda. Dove, per la messa centrale della domenica, eravamo la bellezza di tredici persone (sacrestano compreso).

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