Contro l’ideologia di genere, a Nottingham il vescovo batte un colpo

La celebrazione del cosiddetto “mese dell’orgoglio omosessuale” sarà vietata in tutte le scuole cattoliche della diocesi di Nottingham, in Inghilterra. Lo stabilisce un documento che si schiera contro l’ideologia di genere.

Nel testo, intitolato Precious in My Sight, si chiede agli insegnanti di non celebrare l’omosessualità nel mese di giugno, nel quale tradizionalmente la Chiesa onora il Sacro Cuore di Gesù, perché “non si possono celebrare stili di vita incompatibili con l’insegnamento della Chiesa”.

“Non è appropriato che le nostre scuole celebrino il Pride perché non possiamo approvarne il programma. Approvarne anche solo una parte sarebbe disonesto e potrebbe creare confusione”.

Nella guida si chiede di registrare i bambini alla nascita secondo il loro sesso biologico e si nega la libertà di scelta dell’uniforme e l’accesso agli spogliatoi, alle docce e ai servizi igienici del sesso opposto. Vietata è anche la partecipazione dei maschi alle competizioni sportive riservate alle ragazze.

Nella prefazione il vescovo di Nottingham, Patrick McKinney, spiega che la guida si basa su Intricately Woven by the Lord, la riflessione pastorale sul genere pubblicata dai vescovi di Inghilterra e Galles il mese scorso, ma si spinge oltre il documento dei vescovi perché “cerca di offrire ulteriore sostegno e orientamento pastorale e pratico alle scuole” nel superare l’imperversante ideologia di genere.

Certamente la Chiesa non rifiuta di “accompagnare gli studenti che mettono in discussione il proprio genere, compito pastorale complesso ma essenziale al quale le scuole della diocesi restano molto attente”, ma occorre ribadire l’insegnamento della Chiesa.

Nella diocesi di Nottingham ci sono ottantaquattro scuole cattoliche e anche in questi istituti l’ideologia di genere si è fatta avanti a grandi passi, come nel resto della Gran Bretagna. Nella loro riflessione pastorale pubblicata il mese scorso, i vescovi inglesi e gallesi la rifiutano e affermano che si dovrebbe contrastarla in tutte le istituzioni cattoliche. Soprattutto, la Chiesa cattolica è fermamente contraria all’intervento medico sui bambini che vogliono cambiare sesso.

In Inghilterra l’emergere dell’ideologia di genere ha causato, specie nell’ultimo decennio, un’esplosione nel numero di persone, soprattutto ragazze, che vogliono cambiare sesso.

Tra le voci contrarie, quelle della scrittrice JK Rowling e della nuotatrice olimpica Sharron Davies, che hanno denunciato il problema della sicurezza per le donne e la perdita di spazi a loro riservati nelle carceri, negli ospedali e nei servizi igienici, così come la perdita di equità nello sport se agli uomini biologicamente più forti viene permesso di competere con le donne.

Fonte: catholicherald.co.uk

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Nella foto, monsignor Patrick McKinney, vescovo di Nottingham dal 2015

 

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