Anche dall’Italia corridoi terrestri per le truppe americane in Europa. Svelato piano Nato in caso di conflitto con la Russia

di Tyler Durden

Nello scenario di un futuro, possibile attacco russo all’Europa, la Nato ha predisposto un piano per il rapido dispiegamento delle sue forze. Prevede lo sviluppo di “corridoi terrestri” che potranno essere utilizzati per far affluire circa 300 mila soldati – per lo più americani – verso posizioni di prima linea.

Fonti militari britanniche di alto rango hanno riferito al Telegraph che il piano prevede che le truppe sbarchino in porti europei chiave, per poi spostarsi verso Est lungo rotte pre-pianificate per contrastare potenziali attacchi russi.

Il tenente generale Alexander Sollfrank, capo del Comando congiunto di supporto e abilitazione della Nato (Jsec), ha spiegato: “Le basi logistiche enormi, come le abbiamo conosciute in Afghanistan e Iraq, non sono più possibili perché in una situazione di conflitto sarebbero attaccate e distrutte molto presto”.

I corridoi logistici e di trasporto delle truppe avrebbero origine in Paesi quali Grecia, Italia, Turchia, Paesi Bassi e Norvegia. Tra i luoghi specificamente indicati c’è il porto di Rotterdam, snodo chiave del Nord Europa.

Nel rapporto vengono citate anche linee, come la ferrovia Germania-Polonia, che in teoria, in base all’articolo 5 della difesa comune, consentirebbero un rapido dispiegamento di forze statunitensi in qualsiasi territorio della Nato.

Ultimamente i media britannici hanno pubblicato diversi rapporti carichi di allarme in cui si avverte che, in relazione al conflitto in corso in Ucraina, l’Occidente dovrebbe prepararsi a una guerra con la Russia nei prossimi vent’anni.

Ad esempio, un articolo del Telegraph del marzo scorso sosteneva che il presidente Putin ha l’“ossessione paranoica” di fomentare il conflitto e provocare gli alleati occidentali: “Ora che il presidente russo Vladimir Putin si è assicurato il suo storico quinto mandato, è evidente che dedicherà i prossimi sei anni al Cremlino a perseguire la sua paranoica ossessione di affrontare l’Occidente”.

Per quanto riguarda le rivelazioni sui corridoi terrestri della Nato – sotto il titolo I corridoi terrestri della Nato potrebbero portare le truppe statunitensi in prima linea in caso di guerra in Europa – la realtà è che piani di questo tipo sono sui tavoli dei pianificatori statunitensi e della Nato fin dalla guerra fredda. Ma senza dubbio ora sono stati rispolverati in seguito alla continua escalation della guerra per procura in Ucraina.

Secondo alcuni degli ulteriori dettagli di pianificazione forniti dal Telegraph e dalle sue fonti militari, nel caso in cui le forze della Nato che entrano dai Paesi Bassi venissero colpite da bombardamenti russi, o i porti del Nord Europa fossero distrutti, l’alleanza sarebbe pronta a spostare l’attenzione sui porti in Italia, Grecia e Turchia. Dai porti italiani, le truppe statunitensi potrebbero essere trasportate via terra attraverso la Slovenia e la Croazia fino all’Ungheria, che condivide il confine con l’Ucraina.

Esistono piani simili per trasportare le forze dai porti turchi e greci attraverso la Bulgaria e la Romania, così da raggiungere il fianco orientale dell’alleanza. Sono in corso di elaborazione anche piani per il trasporto di truppe attraverso i porti dei Balcani, nonché attraverso Norvegia, Svezia e Finlandia.

Il tenente generale Sollfrank ha inoltre dichiarato: “L’Ucraina soffre molto per questi attacchi missilistici russi a lungo raggio sui sistemi logistici”, sottolineando l’importanza dei movimenti di truppe che sarebbero fuori dalla portata dei sistemi russi. Il rapporto include mappe che tracciano “corridoi terrestri” per le truppe occidentali per affrontare le forze russe in uno scenario futuro.

Sulla scia del rapporto pubblicato dal Telegraph alcuni opinionisti affermano che questo significa che la terza guerra mondiale sta “iniziando ora”, ma se, in effetti, a questo punto il mondo potrebbe già essere testimone delle fasi iniziali del conflitto, rimangono ancora alcuni passi di escalation prima che i missili inizino a volare sull’Europa. Speriamo che le menti più sane prevalgano, anche se all’ultimo minuto (ma non abbiamo molta fiducia in questo).

Fonte: zerohedge.com

 

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