“Duc in altum” sotto molti aspetti è una famiglia (almeno io la vedo così), e in famiglia che cosa si fa? Si condividono gioie e dolori. Voi lo sapete bene, visto che di recente vi ho parlato dei problemi di salute del mio gatto Brivido Cosmico (a proposito: Brivido sta molto meglio ed è grato a tutti voi per l’interessamento).
E oggi, a proposito di gioie, voglio ringraziare il Signore per un dono che mi ha fatto di nuovo: poter tornare in campo ad allenare la squadra di minibasket di cui mi occupo ormai da qualche anno.
I bambini sono cresciuti, ormai sono ragazzi e in questa nuova stagione disputeremo il campionato Under 11 del Csi, il Centro sportivo italiano. Essere il coach di questo gruppo per me è una gioia. Poter trasmettere una passione che a mia volta ho ricevuto in dote tanti anni fa è qualcosa che mi riempie il cuore. Non nascondo che a volte mi arrabbio e urlo (chi sa di basket sa che noi coach lo facciamo), ma la soddisfazione è grande e dai ragazzi ricevo molto più di quanto io possa trasmettere loro.
Oggi dunque c’è stato il primo allenamento della nuova stagione e sono contento che il calendario lo abbia fatto coincidere con l’8 settembre, Natività della Beata Vergine Maria. Ho chiesto alla Madonna di prendere sotto il suo manto tutta la squadra, l’allenatore, la vice allenatrice, i dirigenti, i genitori.
Siamo una squadra ambrosiana, e l’8 settembre è la festa del Duomo di Milano, dedicato proprio a Santa Maria Nascente. Quindi grande festa per tutti noi!
Anche a voi amici di “Duc in altum” chiedo una preghiera per il nuovo anno sportivo che inizia. Che questi ragazzi possano crescere in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini (Luca 2,52). E che il loro allenatore sia all’altezza di un compito educativo certamente non semplice, ma che considero un privilegio.
A.M.V.
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Alla mia passione per la pallacanestro ho dedicato il libro “Dante Gurioli e il CMB Rho. Una storia di amore e canestri”. Se desiderate leggerlo, lo trovate qui.