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Leone XIV, la pace e quell’assenza di Gesù

Nel discorso registrato rivolto all’incontro ecumenico internazionale di Assisi, Leone XIV ha proclamato che la “pace” deve essere la “stella guida” dell’uomo, senza però menzionare mai il nome di Gesù Cristo, della Trinità o della Beata Vergine Maria.

“La pace deve tornare a essere l’ideale comune di tutti i popoli, la stella polare per tutte le nostre scelte, il metro che smaschera l’ingiustizia e l’orizzonte condiviso da tutti”, ha insistito il pontefice, secondo la trascrizione fornita dal Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.

Leone ha affermato che quando papa san Giovanni Paolo II convocò la prima Giornata mondiale di preghiera per la pace quarant’anni fa, nell’ottobre del 1986, esortò i partecipanti di tutte le religioni del mondo a “continuare a vivere lo spirito di Assisi”.

“Questo accadeva all’epoca della Guerra Fredda, una situazione ben diversa da quella che affrontiamo oggi”, ha detto Leone XIV. “Dopo il 1989, molti credevano che la globalizzazione avrebbe garantito una pace duratura al mondo. Purtroppo, come ho scritto in ‘Magnifica humanitas’, si è riposta una fiducia quasi cieca nella capacità dei mercati di generare prosperità, democrazia e stabilità. In realtà, anziché generare automaticamente unità e pace, la globalizzazione ha provocato reazioni fondamentaliste, identitarie e nazionalistiche”.

“In questo contesto, si è assistito a una inquietante rinascita della guerra come strumento di politica internazionale. Come afferma il Catechismo della Chiesa cattolica, l’accumulo di armi appare a molti come un modo paradossalmente efficace per dissuadere potenziali avversari dalla guerra. Lo considerano il mezzo più efficace per garantire la pace tra le nazioni”, tradendo così la memoria del XX secolo e l’insensata strage di milioni di vite umane”.

“Dobbiamo ricostruire la pace ovunque, non prepararci a nuove guerre. La guerra non può mai essere combattuta in nome di Dio. Per noi credenti, combattere in nome della religione significa attaccare la religione stessa”, ha sottolineato il papa citando la sua recente enciclica.

Leone XIV afferma che “non esiste la guerra santa”, respingendo qualsiasi giustificazione religiosa per i conflitti nel mondo: “Solo la pace è santa”.

Il papa ha evitato di parlare della necessità di evangelizzare il mondo, concentrandosi invece sulla necessità di un dialogo, apparentemente tra pari. “Il mondo ha bisogno di dialogo. Il cammino di Assisi chiama i leader religiosi a promuovere un clima di dialogo tra i fedeli e nella società, affinché il linguaggio dell’arroganza ceda il passo al linguaggio della pace, del negoziato e della comprensione. Questo aiuterà a «allontanare gradualmente l’umanità dal ciclo della violenza”.

lifesitenews

 

Aldo Maria Valli:
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