Aldo Maria Valli

Preti sposati. Che ne pensa Francesco?

Che cosa pensa papa Francesco dei preti sposati? È vero che sta prendendo in considerazione l’ipotesi di cambiare la disciplina vigente in materia di celibato? Prima di vedere quali sono i segnali lanciati dal papa, cerchiamo di quantificare il fenomeno. Ogni anno in Italia, dove i sacerdoti diocesani sono circa trentaduemila e i religiosi circa la metà, il numero di coloro che chiedono la dispensa dal ministero (per sposarsi o perché non si sentono più in grado di servire la Chiesa da pastori) si aggira sulle quaranta unità. Molti altri poi ottengono periodi sabbatici per superare difficoltà e dubbi. Per…

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E quant’altro, detto questo, premesso che. Quando le parole tradiscono le nostre debolezze. E sullo sfondo ecco un bel niente. Altre noterelle di un linguista dilettante

Nel parlato di una lingua, lo sappiamo, ci sono parole ed espressioni che per un certo tempo conquistano posizioni dominanti, per poi cadere nell’oblio. Ricorderete il diminutivo attimino, che anni fa divenne un protagonista incontrastato del discorrere quotidiano, tanto da acquisire significati plurimi (mi dia solo un attimino, mi sento un attimino stanco, mi sembra un attimino strano, per i miei gusti è un attimino troppo salato). A quanto pare, fu un successo effimero, perché attimino, dopo il boom, è quasi sparito dalla circolazione o, per lo meno, è rientrato nei ranghi dai quali proveniva, ovvero quelli di significato temporale….

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Parole, parole, parole. Sull’uso compulsivo di assolutamente. Noterelle di un linguista dilettante

Avrete certamente notato la diffusione dell’avverbio assolutamente. Se fino a qualche anno fa lo si poteva rintracciare qua e là, e comunque sempre accompagnato da sì e no, adesso assolutamente si infila dappertutto, ma lo fa con grande sfrontatezza, perché non vuole più essere accompagnato da nulla. «Stai bene?» «Assolutamente». «Stai male?» «Assolutamente». «Riuscirai a portare a termine il lavoro?» «Assolutamente». «Pensi di farcela a laurearti entro l’estate?» «Assolutamente». Arrogante e invadente, assolutamente si fa bello, si compiace del suo protagonismo e se la ride. Usato da solo, lascia tutti nel vago, perché tu non puoi mai sapere se è…

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Il Dottor Stranamore in Vaticano

Avete presente il prototipo dello scienziato pazzo, tipo il Dottor Stranamore del film di Stanley Kubrick «Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba?». Ebbene, a volte la realtà si incarica di andare ben oltre la fantasia. È il caso del professor Paul R. Ehrlich, entomologo americano della Stanford University, diventato celebre dopo aver pubblicato un libro, intitolato «La bomba della popolazione», nel quale, sulla base di accurati calcoli, faceva una previsione catastrofista: nel decennio dal 1973 al 1983 ben un quarto del genere umano sarebbe morto per fame. Onde evitare una simile strage, Ehrlich scrisse…

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Misericordia, libertà, giudizio. Domande e risposte ricordando un vescovo scomodo

Mentre mi dedico al periodico esercizio di ginnastica mentale (spazzare le foglie secche sul terrazzo) e mi pongo domande d’alto spessore filosofico (perché a volte il vento raduna le foglie sotto la scala e a volte accanto al muretto?), mi concedo anche qualche riflessione più leggera. Tipo: «Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?». A beneficio dei lettori meno misericordiosi, il cui sport preferito è impallinare chi scrive e già staranno pensando «Ma guarda questo che impudente! Si impossessa delle domande altrui!», preciso di essere consapevole del fatto che il copyright è di Gesù. Tuttavia, siccome…

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Risposta a Luigi Accattoli sul dolore innocente

Caro Luigi, sapevo che con il mio articolo avrei urtato la sensibilità di molti, e chiedo scusa a chi può essersi sentito ferito. Sono pienamente consapevole di aver scritto parole urticanti. Dunque, perché ho deciso di scrivere? Tu fai riferimento a un gravissimo dolore che hai vissuto. Io invece, mentre scrivevo, pensavo a una grave malattia del mio secondo figlio, e unico maschio. Oggi è un professionista, un marito e un papà. Ma quando era un bambino molto piccolo rischiò la vita a causa di una polmonite rimasta nascosta. I medici ci dissero: l’abbiamo preso per i capelli. Nei lunghi…

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Il dolore innocente e la risposta cristiana. Che c’è

Nell’udienza generale di mercoledì 4 gennaio, la prima del 2017, papa Francesco è tornato sulla questione del dolore innocente. Ne aveva già parlato nel dicembre scorso, durante il discorso rivolto alla comunità dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù, e di nuovo, come in quella occasione, rispetto al testo scritto ha voluto fare un’integrazione a braccio. Il 15 dicembre 2015, improvvisando, Francesco disse: «Perché i bambini soffrono? Non c’è risposta. Soltanto guardare il Crocifisso, lasciare che sia Lui a darci la risposta». E continuò con un  dialogo immaginario: «Tu potrai dirmi: “Ma lei, Padre, non ha studiato teologia?”». «Sì!». «E  ha letto libri…

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Lettera a don Filippo. Un bravo prete

  Tempo fa un caro amico, Sandro, mi ha chiesto di scrivere una lettera per don Filippo, il prete che fu responsabile dell’oratorio San Carlo di Rho quando io ero bambino (si parla dunque degli anni Sessanta del secolo scorso!). Don Filippo è andato in pensione (come si suol dire con termine burocratico che,  dire il vero, non mi sembra adeguato a un prete, perché una vocazione di certo non va in pensione). Di qui l’idea di Sandro: chiamare a raccolta un po’ di amici di don Filippo e chiedere a ciascuno di loro una lettera. Ecco qui, dunque, la…

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I nuovi lanzichenecchi che assediano il Vaticano. Nell’indifferenza generale

Passeggiare nelle zone vicine al Vaticano è diventato quasi impossibile. Non è che qualcuno te lo impedisca. È che, se ci provi, devi fare lo slalom in mezzo a decine e decine di molestatori (non saprei come definirli in altro modo) che ti propongono continuamente di affidarti a loro per un tour ai musei vaticani con il servizio «Skip the line», ovvero senza fare la fila. Questi individui, quasi tutti piuttosto giovani e poliglotti, per farsi riconoscere indossano pettorine colorate e tengono in mano un cartoncino con l’elenco delle loro offerte. Ma non si limitano a stazionare nelle vie. No,…

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“Amoris laetitia”, i “dubia” di un parroco e una risposta “blowin’ in the wind”

«Le forme di convivenza more uxorio, al di fuori di un matrimonio religioso valido, contraddicono o no la volontà di Dio?». Il parroco che mi pone la domanda non nasconde di trovarsi in una situazione complicata. Si arrovella, ma è come in un labirinto. Dopo «Amoris laetitia», gli riesce difficile dare risposte univoche e chiare ad alcune domande di importanza fondamentale sia per la salvezza delle anime sia per la coerenza interna della dottrina cattolica. Si parla molto, e a ragione, dei dubia espressi su «Amoris laetitia» dai cardinali Brandmüller, Burke, Caffarra e Meisner, ma tanti sono anche i dubia,…

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Quando il Nazareno si presentò in Vaticano

  In  quel tempo le cronache parlarono a lungo di un «patto del Nazareno», una complicata faccenda politica mai del tutto chiarita. Ma non si venne mai a sapere che il vero patto del Nazareno fu un altro. Un giorno infatti il Nazareno si fece coraggio e decise di andare in Vaticano. Aveva un patto da proporre al papa. Si presentò alle guardie svizzere ma fu respinto. Gli fecero un sacco di domande: chi era, che cosa voleva, se aveva prenotato, se aveva un accredito, se poteva contare su qualche amico cardinale. Il Nazareno rimase senza parole. Non aveva prenotato,…

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Così spio le vite degli altri. Un detective racconta. E Padre Brown che ne direbbe?

«Non sono riuscito a smascherarlo. O lui è stato molto furbo oppure non aveva niente da nascondere». Chi parla è un investigatore privato. Mentre sto guidando, lo ascolto alla radio. Intervistato a proposito del suo lavoro, spiega che opera in una città vicina al mare e che quasi sempre i casi dei quali è chiamato a occuparsi ruotano attorno alle infedeltà coniugali: mogli che chiedono di pedinare il marito, mariti che chiedono di pedinare la moglie. Le solite cose. Ma non mancano le variazioni sul tema. Per esempio, la vicenda di cui sta parlando ora riguarda un prete. È lui…

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Verità, giustizia, misericordia. Per un’analisi del “metodo Francesco”

«Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio.» Parola di papa Francesco. Il concetto non è nuovo, perché già espresso, più compiutamente, dal cardinale Carlo Maria Martini nell’intervista al confratello gesuita Georg Sporschill. Il problema è che adesso qualcuno si pone una domanda analoga, ma con un soggetto diverso. Al posto di Dio c’è il papa: Francesco è cattolico? Settembre 2015, vigilia del viaggio di Francesco negli Stati Uniti. Su uno sfondo nero come la pece, il volto di papa Francesco appare in penombra. È la copertina di «Newsweek», e l’espediente è…

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La vita del cristiano? Una “grande guerra”. Parola di Carlo Maria Martini

Da quando il padre Martini se n’è andato, nel 2012, non ho mai smesso di sentirlo vicino. Penso spesso a lui e a come commenterebbe le vicende che la storia ci propone, per quanto riguarda sia il mondo, sia la nostra Italia, sia la nostra Chiesa. Capirete perché un libro appena uscito, «Il sole dentro» (Piemme, 254 pagine, 17 euro) è stato davvero un bel regalo: come avere il padre Martini ancora una volta davanti e poterlo ascoltare in presa diretta. Il libro contiene un testo del tutto inedito, ritrovato in fondo a un cassetto nel monastero delle carmelitane scalze…

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Cattolici a rimorchio?

Sul fascicolo di dicembre (n. 158, 2016) della rivista Il Timone sono stato intervistato da Lorenzo Bertocchi nell’ambito di una tavola rotonda sul tema Cattolici a rimorchio. Al centro della riflessione la tendenza, da parte di ampi settori della cultura cattolica, di andare appunto “a rimorchio” delle idee correnti senza saper proporre un chiaro punto di vista cristiano e senza, di conseguenza, riuscire a trasformare la fede in cultura. Assieme a me, hanno risposto alle domande monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia – Guastalla, Cesare Cavalleri, direttore della rivista Studi cattolici e delle Edizioni Ares, e il filosofo Stranislaw…

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Due presepi is meglio che uan!

    L’altro giorno ho fatto il presepio. Il primo. Già, perché in casa nostra ne facciamo due. Uno secondo la tradizione della mia famiglia d’origine, uno secondo la tradizione della famiglia di mia moglie, Serena detta Santa Subito.  Il mio presepe è quello classico: statuine alte pochi centimetri, il muschio a fare da tappeto erboso, la carta crespa sullo sfondo, la capanna, la carta stagnola per fare il fiumiciattolo e il laghetto, un ponticello, le pecore, i pastori, il pollaio, la legnaia, l’uomo che mescola la polenta, la cascatella presa a Napoli a San Gregorio Armeno con il mio…

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In morte della bellezza

Ogni volta che viene consacrata una nuova chiesa sono contento, perché Dio ha una nuova casa e le persone un luogo dove pregarlo. Se poi il luogo in cui la chiesa è consacrata è una periferia desolata, ancora meglio: in mezzo ai palazzoni-dormitorio, dove magari non c’è neanche una piazza per incontrarsi, la chiesa diventa un’isola di umanità e di speranza in un mare di grigiore reale ed esistenziale. Tra le periferie più desolate ci sono quelle romane, e dunque quando su «Roma sette», supplemento di «Avvenire», ho letto che a Ponte di Nona sarà presto consacrata una chiesa intitolata…

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Dopo il caso di Saronno

Mi chiamano in televisione per dire quattro banalità sul caso del medico e dell’infermiera di Saronno, il primo accusato di aver intrepretato in modo un tantino estensivo il suo ruolo di anestesista, la seconda di aver collaborato con lui per far fuori il marito. Di banalità riesco (male) a dirne due. La prima. Mi ha colpito il fatto che i giornali, per rendere l’idea di una malvagità spinta così al limite, ricorrano al diavolo: «La coppia diabolica», «Gli amanti diabolici» eccetera. Ci piace tanto fare i moderni e i secolarizzati e poi, quando si tratta di dar voce a qualcosa…

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“Amoris laetitia”: nella storia di sedici secoli fa una prefigurazione di ciò che potrebbe succedere?

  Sono passati sedici secoli, ma la Chiesa si ritrova a fare i conti con una situazione analoga. Se allora in discussione c’era la divinità di Gesù, adesso c’è l’indissolubilità del matrimonio. La tesi, che può sembrare avventata, non è sostenuta da uno qualunque, ma da un esperto di storia della Chiesa e di patrologia, Claudio Pierantoni, attualmente docente di filosofia medievale all’Universidad de Chile. Già firmatario della cosiddetta «Lettera dei quarantacinque», la petizione inviata mesi fa a Francesco per chiedergli di chiarire i punti oscuri di «Amoris laetitia», ora il professore pubblica un saggio, «La crisi ariana e la…

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Per un san Francesco più autentico

È l’anno 1266 quando Bonaventura da Bagnoregio, generale dell’ordine francescano, ordina di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant’anni prima. Nei quasi millecinquecento conventi francescani e nei quattrocento monasteri delle clarisse le vecchie ricostruzioni della vita di Francesco sono sostituite dalla nuova, scritta dallo stesso Bonaventura tre anni prima e chiamata «Leggenda Maggiore». È così che l’immagine di Francesco subisce un’autentica metamorfosi e diventa quella ancora oggi più nota: un povero frate piuttosto ingenuo, dotato di scarsa cultura, attirato dall’ascesi e dalla mortificazione della carne, un mistico mansueto in dialogo con gli animali più che con i suoi simili….

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