Aldo Maria Valli

Meditazione / Lasciarsi amare

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! Mt 3,1-12 di Eremita Giovanni appare nel deserto come un grido che rompe il silenzio. Non è un uomo elegante, non viene dai palazzi, non parla il linguaggio dei sapienti. È un uomo spoglio, vestito di peli di cammello, nutrito di ciò che trova, libero da tutto, e proprio per questo può annunciare ciò che è essenziale: convertitevi, il regno dei cieli è vicino. Non dice “studiate”, non dice “organizzatevi”, non dice “miglioratevi un po’ alla volta”. Dice convertitevi, cioè cambiate direzione, guardate altrove, lasciate ciò che vi appesantisce. Il regno è…

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La Commissione di studio sul diaconato femminile e i soliti trucchi modernisti

Finestra di Overton, piede nella porta, rana bollita. Chiamatela come volete, ma la strategia è sempre la stessa: aprire un varco per rendere possibile, e a un certo punto doveroso, ciò che prima era impossibile e impensabile. Mi riferisco alla al documento di sintesi della Commissione di studio sul diaconato femminile, testo nel quale è applicato il solito trucco modernista. Contraddire apertamente tradizione e disciplina è troppo sfacciato? E allora facciamo così: studiamo la questione. Mettiamo in piedi commissioni. Diciamo che il problema è complesso e i tempi non sono maturi. Intanto instilliamo il dubbio e lasciamo intendere che il cambiamento…

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Incontrarsi e dirsi addio. Se nove anni bastano per definire un matrimonio “lungo”

di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, la “Gazzetta dello sport” ci informa che l’ex tennista Ana Ivanovic e l’ex calciatore Bastian Schweinsteiger stanno per divorziare. Una notizia di per sé ordinaria, visti i tempi in cui viviamo. Ciò che colpisce è, tuttavia, l’affermazione del giornale che racconta “la fine del lungo matrimonio”. Un “lungo” matrimonio che è durato ben… nove anni. Non conosco la media della durata dei matrimoni (che peraltro varia da paese a paese), ma è significativo che anche in Italia un matrimonio di appena nove anni, con tre bambini piccoli nati tra il 2018 e il 2023,…

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Il Vangelo e la Carta. L’impossibile coesistenza tra kerygma e costituzione laicista

di Daniele Trabucco Le affermazioni attribuite a don Luigi Ciotti – «Io ho due riferimenti: il Vangelo e la Costituzione italiana. La Costituzione non si cambia ma deve essere messa in grado di funzionare, di essere applicata fino in fondo» – manifestano, più che una sintesi armonica, una frattura teoretica profonda. In esse si compie, quasi senza percepirlo, uno slittamento di piani: il Vangelo, che è innanzitutto annuncio di salvezza, kerygma dell’evento pasquale, viene collocato sullo stesso livello di un testo giuridico positivo, storicamente situato, frutto di compromesso politico e intrinsecamente manipolabile. L’evento cristologico, che irrompe nella storia come rivelazione…

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“Più libri, più liberi”? Solo se allineati agli autoproclamati guardiani del pensiero

di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, la fiera nazionale della piccola e media editoria che si tiene a Roma dal 4 all’8 dicembre non poteva avere un nome più evocativo: “Più libri più liberi”. La libertà implica responsabilità e la responsabilità richiede conoscenza. La conoscenza non è infusa ma frutto di apprendimento costante grazie anche al senso critico che ci guida (o almeno ci dovrebbe guidare) a distinguere tra idee buone e idee cattive. Anche le idee cattive (mi riferisco, naturalmente, all’idea in sé e non all’istigazione a commettere reati), in un sistema libero, hanno diritto di trovare spazio espositivo,…

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Don Camillo

Don Camillo: – Gesù, avete saputo? Gesù: – Che cosa, don Camillo? Don Camillo: – Il gruppo di studio sinodale numero nove ha pubblicato un rapporto intermedio che chiede un “cambiamento di paradigma” nel modo in cui sono affrontate le questioni dottrinali, pastorali ed etiche. Gesù: – In parole povere? Don Camillo: – Il gruppo chiede “una trasformazione del pensiero e dell’azione”, specie sulle questioni “emergenti” quali “omosessualità, pratica non violenta del Vangelo, violenza sulle donne”. Gesù: – In parole ancora più povere? Don Camillo: – La nuova via, dicono, è trattare “la dimensione pastorale come orizzonte di interpretazione”. Bisogna…

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Nella chiesa sinodale il relativismo avanza così

Il gruppo di studio numero nove, uno dei gruppi di lavoro post-assemblea del sinodo, ha pubblicato un rapporto intermedio che chiede apertamente un “cambiamento di paradigma” nel modo in cui vengono gestite le questioni dottrinali, pastorali ed etiche. Il gruppo – guidato dal cardinale Carlos Gustavo Castillo Mattasoglio di Lima, con la collaborazione di vescovi, canonisti e accademici – ritiene necessaria “una trasformazione del pensiero e una trasformazione dell’azione”, insistendo sul fatto che verità e amore (intendendo con “amore” l’adattamento alle situazioni) sono interconnessi e non possono essere trattati come sfere separate. In pratica, a giudizio del gruppo di studio,…

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Supplicare i traditori modernisti? No, grazie

di Fabio Battiston Ho ricevuto la consueta newsletter di Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP). In questo primo numero di dicembre il sempre interessante notiziario del direttore Julio Loredo – al quale rinnovo la mia stima e simpatia – ha dato spazio a una “Supplica filiale” indirizzata a Prevost. Obiettivo dell’esortazione è chiedere a Leone XIV un qualche tipo di intervento per eliminare o dirimere le problematiche che sono sorte con la pubblicazione della “Mater populi fidelis”; questioni che stanno generando in tutto il mondo moltissime e sacrosante reazioni contrarie. Si tratta, in sostanza, di una sorta di petizione che gli…

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Le nuove imprese di Tucho, maestro di incoerenza

di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, il cardinale Fernández dopo mesi di silenzio è entrato in piena fase creativa, con l’obiettivo di portare a termine i compiti che il suo mandante gli aveva assegnato. Sta così sfornando a raffica documenti che erano stati lasciati solo temporaneamente nel cassetto. Fernández avrà tanti difetti ma non gli manca certo la coerenza… nell’incoerenza. Così, come già in passato con “Fiducia supplicans”, ha cercato di difendere la sua nuova creatura “Mater populi fidelis” con argomenti ancora più incoerenti di quelli utilizzati nella nota. In un recente scambio avuto con la giornalista Diane Montagna ha infatti sostenuto, tra…

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Si fa presto a dire Turchia. Un viaggio tra le minoranze cristiane

La recente visita di Leone XIV in Turchia è l’occasione per alcune spigolature su un paese ben più complesso di quanto si potrebbe immaginare. Ecco dunque le note di viaggio di Marco Anca, l’inviato speciale di “Duc in asltum” tra i cristiani d’Oriente. di Marco Anca La Turchia è un paese sorprendente. Soprattutto per chi è rimasto fermo a quanto insegnato a scuola e predicato dal mainstream, cioè che sarebbe semplicemente il paese di Ataturk – turcomanno e musulmano sunnita – con una vicenda storica che avrebbe nello stesso Ataturk la partenza e l’arrivo. Data la storia millenaria, c’è invece…

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No, da campanili e minareti non può arrivare un “unico inno”

Durante l’incontro ecumenico e interreligioso tenuto nella piazza dei Martiri a Beirut, papa Leone XIV ha pronunciato le seguenti parole: “Cari amici, la vostra presenza qui oggi, in questo luogo straordinario dove minareti e campanili stanno fianco a fianco, eppure entrambi si slanciano verso il cielo, testimonia la fede duratura di questa terra e la persistente dedizione del suo popolo all’unico Dio. In questa amata terra possano suonare insieme ogni campana e ogni adhān: possa ogni richiamo alla preghiera fondersi in un unico inno, elevato non solo per glorificare il misericordioso Creatore del cielo e della terra, ma anche per…

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Per sostenere «Duc in altum»

«Duc in altum» non è a pagamento e non lo sarà mai. Il mio impegno è mettere gli articoli a disposizione di tutti. Il blog ha comunque bisogno del vostro aiuto! Quindi, ricordo che se volete aiutare «Duc in altum» potete inviare un contributo qui: IBAN: IT64Z0200820500000400192457 BIC/SWIFT: UNCRITM1D09 Beneficiario: Aldo Maria Valli Causale: donazione volontaria per blog «Duc in altum». Grazie!

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Lettera a “Duc in altum” / La messa su Rai Uno e una citazione fuori luogo

Caro Aldo Maria Valli, la domenica mattina, quando solitamente sono indaffarato ai fornelli, ascolto la messa trasmessa su Rai Uno. Ogni volta ho già partecipato alla santa messa in chiesa, ma seguirla anche in tv è un po’ come trovarsi in compagnia. Non nascondo che il commento di Orazio Coclite sovente mi irrita per la teatralità della sua recitazione, ma credo che questa volta abbia toccato il fondo. Parlando dell’anima, ha infatti citato testualmente… Zucchero! Capirà la mia sorpresa nello scoprire che questo cantante, apertamente contrario alla religione e a cui piace deriderla, rappresenta un soggetto degno di essere proposto…

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Il virus sinodale/arcobaleno, le false speranze, la vera resistenza

di Chris Jackson L’analisi è sempre la stessa. Il problema, ci viene detto, non è il Concilio, non è la nuova teologia, non è il Vaticano che ha trascorso un decennio a lusingare il Cammino sinodale tedesco e a riempirlo di spunti di discussione approvati da Francesco. No, il problema è che Roma non ha “corretto” i tedeschi abbastanza rapidamente. E così eccoci al documento della Conferenza episcopale tedesca sull’”aiuto all’orientamento” che raccomanda alle scuole cattoliche di trattare la “diversità delle identità sessuali” come un fatto, di presentare la moralità sessuale come controversa, di lasciare che gli studenti decidano da…

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Curia romana e nuova Babele

di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, è stato recentemente pubblicato il nuovo Regolamento generale della Curia romana che sostituisce il precedente del 1999. Si applica alle istituzioni e agli uffici che compongono la Curia romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di giustizia e gli Organismi economici. Non entro nel merito del regolamento ma trovo piuttosto bizzarro l’art. 50 che disciplina le “Lingue in uso”. Il precedente regolamento chiariva che i Dicasteri della Curia romana dovessero redigere i loro atti “di regola … nella lingua latina, potendosi usare anche le lingue oggi più diffuse sia per la corrispondenza…

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“Katechon” nel tempo della dissoluzione: la contro-rivoluzione cattolica di Martino Mora

di Daniele Trabucco L’opera “Dissoluzione. Perché la nostra civiltà sta morendo” del professor Martino Mora, recentemente pubblicata per i tipi di Radio Spada, si offre al lettore come un giudizio teoretico complessivo sul nostro tempo, non riducibile a sociologia della crisi o a lamentazione culturale. L’opera dispiega, con passo rigoroso e contemplativo insieme, una vera metafisica del tramonto dell’Occidente cristiano, mostrando come il processo in atto non sia soltanto degenerazione morale o politica, bensì opzione radicale contro l’ordine dell’essere, contro il Logos creatore, contro la regalità sociale di Cristo. La dissoluzione di cui Mora parla è, in senso proprio, disarticolazione…

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Lettera da Londra / Taxi neri addio, ora ci sono i tuk tuk. E addio giurie nei tribunali. La Finestra di Overton funziona così

di Laura Dodsworth Giorni fa ho pranzato a Londra con un gruppo di amiche. Ci siamo incontrate in uno di quei club privati ​​di lusso. Il panorama era mozzafiato e con il prezzo di una sola portata principale si poteva sfamare una famiglia di quattro persone. Fin qui tutto normale, vero? Compresa la mia consapevolezza di non potermi assolutamente permettere di iscrivermi a un club privato. Non so come siano i vostri pranzi e le vostre cene, ma nella compagnia in cui frequento la conversazione tende a ricadere su tutto ciò che è andato storto nella Gran Bretagna moderna. Possiamo…

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“Caro Gesù”. Diario dalla Chiesa in uscita / 3

di Elena Martinz Caro Gesù, che cos’hai combinato? Devi averla fatta parecchio grossa questa volta. Domenica scorsa la nonna e io volevamo andare a Messa, ma abbiamo trovato un gruppo di signore arrabbiate che sbarravano l’accesso alla chiesa. Quando la nonna ha tentato di farsi largo per entrare, loro hanno preso un cartellone e glielo hanno messo in mano sperando che anche lei si unisse alla loro causa: lo sciopero della Messa. Quelle signore hanno detto di essere delle specie di fan di una certa Maddalena. Dovresti conoscerla, Gesù, visto che era la capa degli Apostoli. Io credevo fossi tu,…

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Monsignor Viganò / La palestra spirituale dell’Avvento e la milizia, la nostra vera opportunità

Qui legit intelligat. Omelia nella prima Domenica di Avvento Terra vestra deserta; civitates vestræ succensæ igni: regionem vestram coram vobis alieni devorant, et desolabitur sicut in vastitate hostili.[1] Is 1, 7 di monsignor Carlo Maria Viganò Intervenendo all’assemblea generale della Cei ad Assisi[2], il cardinale Matteo Zuppi ha detto che “la Cristianità è finita”, e che questo fatto dev’essere considerato positivamente, come un’occasione, un καιρός. Non vi sfuggirà l’uso del lessico globalista, secondo il quale ogni crisi indotta dal Sistema è anche un’opportunità: la cosiddetta pandemia Covid, la guerra in Ucraina, la transizione ecologica, l’islamizzazione delle nazioni occidentali. Zuppi – uno…

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L’emozione al posto del dogma, l’aggiornamento al posto della tradizione. Il modernismo colpisce così. E porta all’autodistruzione

di Radical Fidelity “L’amore di Dio è esigente, ed è per questo che le persone non vogliono il vero amore di Dio. Vogliono il sostituto umano, il cioccolato fondente. Nuotiamo tutti nel cioccolato, finché cadremo all’Inferno”. Vescovo Richard Williamson Sono cresciuto nel mondo del protestantesimo pentecostale e per anni sono rimasto cieco di fronte all’evidenza: tutto – letteralmente tutto – era costruito sulle emozioni. L’intero edificio religioso non poggiava sulla dottrina, non sulla verità, non sull’intelletto mosso dalla grazia, ma sulle instabili sabbie mobili dei sentimenti. Se “sentivi” qualcosa, allora “lo Spirito si muoveva”. Se non lo sentivi, allora lo…

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