Aldo Maria Valli

La “divagarite” e la medicina per guarirla

Sempre più spesso, ascoltando i discorsi degli uomini di Chiesa o leggendo i loro testi, mi accorgo che non parlano delle cose essenziali relative alla fede e alla salvezza delle anime, ma si occupano d’altro. Lo fanno anche bene, dimostrando una certa preparazione. Ma non parlano, o parlano molto poco, o non in prima istanza, di Dio e della rivelazione divina. Non si occupano di quelli che un tempo si chiamavano i «novissimi»  (morte, giudizio, inferno, paradiso), ma preferiscono  parlare d’altro, delle cose terrene. Definirei questo atteggiamento «divagarite». Significa che queste persone divagano.  Per esempio fanno sociologia, discettano di temi…

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La curia, l’economia, il papa. La riforma di Francesco spiegata dal cardinale Maradiaga

Si intitola «Francesco e noi. I grandi protagonisti del nostro tempo raccontano il Papa più amato e discusso» (Piemme, 312 pagine, euro 17,50). L’ha curato il giornalista del «Sole 24 Ore» Francesco Antonioli e raccoglie le testimonianze di cinquanta persone (filosofi, teologi, scrittori, giornalisti, economisti, imprenditori, politici, artisti) che raccontano che cosa pensano di Jorge Mario Bergoglio, come stanno vivendo questo pontificato e come si sentono coinvolti in ciò che Francesco dice e fa. Tra gli interpellati ci sono chierici e laici, credenti e non credenti, italiani e stranieri, cristiani e non cristiani. L’elenco comprende Antonia Arslan, Zygmunt Bauman, Nazir…

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Il sogno

Suona la sveglia, mi alzo, faccio colazione, leggo il giornale. Tra le ultime notizie c’è che il papa ha chiesto ai parroci di stare molto vicini ai giovani che coraggiosamente scelgono di unire le loro vite con il matrimonio cattolico. Accendo il computer.  Leggo che il nuovo preposito generale dei gesuiti in un’intervista ha raccomandato di usare il discernimento come strumento nella vita spirituale per scegliere ciò che davvero avvicina a Dio e tralasciare il resto. Ha detto poi che delle parole di Gesù nel Vangelo possiamo essere del tutto certi. Vado in redazione, guardo la rassegna stampa e vedo…

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Come ti manipolo Francesco. Purtroppo con il contributo di lui stesso

Una lettura istruttiva «Guarda qui!». Quando mia moglie Serena, detta Santa Subito, mi interpella così, significa che ha trovato pane per i miei denti. Siamo seduti al vecchio tavolo della cucina, per la colazione del mattino. Che per noi due si traduce in una specie di rassegna stampa casareccia. Lei mi segnala un po’ di cose che ha letto e ha trovato interessanti, e io faccio lo stesso. Il rapporto in realtà non è proprio paritario, perché Santa Subito al posto degli occhi ha uno scanner e legge molti più articoli del sottoscritto. Comunque sia, questa mattina il suo «guarda…

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Dentro il mistero Fatima

«Un mistero che inquieta e che consola». Si intitola così la prefazione scritta da Vittorio Messori per il libro di Vincenzo Sansonetti «Inchiesta su Fatima» (Mondadori, 196 pagine, 19,50 euro), opera che ricostruisce il «caso Fatima» in tutte le sue implicazioni (storiche, politiche, religiose, spirituali) riportandoci a cent’anni fa, a quei giorni del maggio 1917, mentre in Europa infuriava la guerra più sanguinosa e terribile mai scatenata dall’uomo e in Russia si andava preparando una rivoluzione a sua volta foriera di milioni di morti e radice di un totalitarismo spietato, con riflessi profondi sugli equilibri mondiali e sul volto stesso…

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A proposito di cenere. Un gesto coraggioso e un ricordo di papa Benedetto XVI

La scelta di Carol   È andata in chiesa, ha ricevuto le ceneri e poi si è recata al lavoro così, con la sua bella croce fatta di cenere tracciata sulla fonte. Parliamo di una signora scozzese, di Glasgow,  quarantacinque anni, cattolica, sposata, tre figli, laureata in fisica del laser. Il fatto è che la signora in questione, Carol Monaghan, non è una persona qualsiasi. È infatti una deputata dello Scottish National Party, portavoce del suo partito per il settore servizi pubblici e istruzione alla Camera dei Comuni. E così la sua scelta non è passata certamente inosservata. Tanto più che…

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“Ecco perché tornerei a convertirmi al cattolicesimo”

«Recentemente ho festeggiato il venticinquesimo anniversario della mia conversione al cattolicesimo, e quando ripenso a quel tempo ricordo che era una stagione di grande ottimismo nella Chiesa». Scrive così Eric Sammons, ex evangelico convertito al cattolicesimo nel 1993. Il suo articolo, «Twenty Five Years Later, I Would Still Become Catholic», «Venticinque anni dopo vorrei ancora diventare cattolico», si può leggere nel sito www.onepeterfive.com ed è un contributo molto interessante sia per capire qual è l’attuale stato di salute della Chiesa cattolica sia per considerare in quale misura e per quali motivi la Chiesa cattolica, vista da fuori, può essere attraente….

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Per favore, ridateci i tabernacoli

Non so se succede anche a voi. Quando entro in una chiesa, sempre più spesso fatico a capire dov’è il tabernacolo. Mi tocca cercarlo, come in una caccia al tesoro. E qualche volta non lo trovo proprio. Così come la fantasia degli architetti si sbizzarrisce nel progettare ed edificare chiese che sembrano tutto tranne che chiese cattoliche (possono andare benissimo come palazzetti dello sport o come sale protestanti, ma non come luoghi di culto cattolici), allo stesso modo gli arredatori degli interni, presi da irrefrenabile voglia di novità e cambiamento, spostano il tabernacolo negli angoli più strani e a volte…

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La vera posta in gioco.

«Che cosa significa “misericordia”? Guarisci il mio peccato, rendimi in grado di accettare la tua volontà. Questo significa “misericordia”!». Da qualche tempo (come ho accennato in un altro intervento) sono alle prese con l’insegnamento di un padre spirituale ortodosso del Monte Athos (sto aiutando un giovane e bravo monaco in un lavoro di traduzione) e resto colpito da questa definizione della misericordia. Che suona così antica ma proprio per questo così nuova per noi cattolici. In primo piano non c’è la richiesta che Dio guardi ai limiti della creatura e li giustifichi. C’è una creatura che si sente peccatrice, invoca…

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Ma Gesù ha detto quel che ha detto? I “dubia” del generale dei gesuiti

Dunque, vediamo di riassumere. Per Arturo Sosa «bisognerebbe  incominciare una bella riflessione su che cosa ha detto veramente Gesù. A quel tempo nessuno aveva un registratore per incidere le sue parole. Quello che si sa è che le parole di Gesù vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito». Ora, anche se ha un nome da calciatore, Arturo Sosa non è l’ultimo acquisto dell’Atalanta. È un religioso. Un gesuita. Anzi, il generale dei gesuiti. Il successore di sant’Ignazio. E dice che le parole di Gesù non sono proprio sicure, perché all’epoca nessuno…

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La Chiesa, la confusione e la crisi dell’autorità. Linee per orientarsi nella bufera

Che confusione! Oggi, chiunque ne sia l’autore, analisi e discussioni sulla Chiesa si concludono spesso con questa esclamazione, seguita da un sospiro un po’ sconsolato. E in effetti i fatti sembrano confermare. Manifesti anonimi che se la prendono con il romano pontefice, lotte di potere (e per il denaro) in una nobile e antica istituzione come l’Ordine di Malta, cardinali che scrivono al papa chiedendogli una risposta su questioni di dottrina. E poi due papi che vivono l’uno a pochi metri dall’altro in Vaticano, senza che siano mai stati chiariti del tutto i motivi della rinuncia di colui che ora,…

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Beatitudini in famiglia

È in libreria un mio piccolo libro: «Le nuove beatitudini in famiglia» (Elledici, 48 pagine, 4,50 euro). Vi propongo il capitolo «Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati». La fame e la sete sono esigenze primarie. Per vivere abbiamo bisogno di mangiare e bere. Gesù lo sa bene, perché non ha esitato ad andare incontro alle esigenze della folla affamata moltiplicando pani e pesci. Ma c’è un cibo per l’anima che è ancora più importante, ed è la Parola di Dio. La giustizia di cui si parla in questa beatitudine corrisponde a una vita pienamente…

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Due papi, due università, due climi diversi. Con una sensazione

La visita di papa Francesco all’Università Roma Tre, in un clima di festa e di grande affetto verso il pontefice, mi ha fatto tornare alla memoria un episodio ben diverso. Come qualcuno ricorderà, nel gennaio 2008 papa Benedetto XVI venne invitato a tenere un discorso all’Università La Sapienza di Roma. La visita, prevista per il giorno 17, fu però annullata due giorni prima. Era stato il rettore di allora, Renato Guarini, a invitare il papa per l’inaugurazione dell’anno accademico, naturalmente dopo aver interpellato il senato accademico, che si disse felice di ricevere il vescovo di Roma, come era già successo con…

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A scuola di giornalismo. Cronaca di una lezione ricevuta

«Scusi, ma lei si è mai vergognato per qualcosa che ha scritto?». Accidenti! Ecco una vera domanda! Solo un ragazzino può fartela. L’aula è piuttosto piccola e circa ventiquattro occhi mi scrutano. Il giornalista, ovvero il sottoscritto, è stato invitato per parlare del suo lavoro, di come si fa un giornale e un telegiornale, di come nasce una notizia, come viene scelta e perché. I circa ventiquattro occhi appartengono a Mario, Alessandro, Marco, Hamed, Francesco, Federico, Elia… In genere evito di partecipare a incontri pubblici: troppi dibattiti, troppe parole, troppe polemiche. Quando però l’invito arriva da giovani e giovanissimi non…

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Una settimana con papà

Andare piano, parlare forte. Andare sempre più piano, parlare sempre più forte. Il mio papà ha novantaquattro anni, e con lui devo fare il contrario di quanto sono abituato a fare. Io sono insofferente, odio le attese. Con lui si procede a passettini, con frequenti soste. A me non piace alzare la voce. Con lui devo quasi gridare. A me piace prendere l’iniziativa, senza troppe spiegazioni. Con lui devo prima avvisare, poi spiegare, poi chiedere se è d’accordo. E poi riavvisare e rispiegare e richiedere. Vivere al contrario, per una settimana. Una settimana bianca, a suo modo. Bianchi i miei…

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Papa Francesco e la contraccezione

[Ovvero come, partendo dall’Ordine di Malta, si arriva all’«Humanae vitae» di Paolo VI, alla morale della situazione e a «el cuco», uno spauracchio che fa sorridere il papa ma è forse il cuore del problema]   Le vicende che hanno scosso l’Ordine di Malta prendono il via, almeno formalmente, dalle accuse mosse dall’ormai ex gran maestro Matthew Festing al gran cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager : non aver impedito, o addirittura aver favorito, la distribuzione di preservativi e contraccettivi, anche abortivi, in Africa e in Asia come misura per contrastare il traffico sessuale e l’Aids. Abbiamo ormai capito che questo è…

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Manifesti contro il papa. Un gesto inaccettabile e brutto. Da condannare subito

I manifesti apparsi a Roma contro papa Francesco vanno condannati nel modo più chiaro e deciso. Non sono condivisibili sotto alcun profilo: non nel tono e non nel contenuto. Ma soprattutto perché non sono firmati. Chiunque può avere le proprie idee e convinzioni e a chiunque deve essere lasciato lo spazio di poterle esprimere in libertà, purché siano rispettose, non scadano nell’aggressione e portino il nome di chi se ne fa interprete. Qualunque posizione, nel momento in cui si manifesta in forma anonima, si squalifica da sé e non può e non deve essere presa in considerazione. Resta l’amarezza per…

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Immigrazione, cattolici, identità. In Francia un dibattito utile anche da noi

In Francia sono usciti in contemporanea, lo stesso giorno, il 12 gennaio. Uno si intitola «Église et immigration, le grand malaise. Le pape et le suicide de la civilisation européenne» (Presses de la Renaissance); l’altro «Identitaire. Le mauvais génie du christianisme» (Cerf). L’autore del primo è Laurent Dandrieu,  pseudonimo di Laurent Jacquet, classe 1963, caporedattore di «Valeurs actuelles», il settimanale dei liberal-conservatori francesi. L’autore del secondo è Erwan Le Morhedec, classe 1975, conosciuto con lo pseudonimo di Koz (il suo blog, «Koztoujours», nato nel 2005, è frequentatissimo), avvocato e saggista, noto per l’impegno nel promuovere la riabilitazione di Pio XII e nel…

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Confessione ambrosiana

[Interno giorno. Un confessionale ambrosiano, in una chiesa ambrosiana. Un fedele si accosta alla grata. Il prete fa scorrere la grata. Attraverso i buchi proviene una luce fioca].   Padre, vorrei confessare i miei peccati… Dimmi figliolo, apri il tuo cuore…   Ecco, io… non so se riesco a trovare le parole… Non temere, io sono qui per accoglierti.   Bene, grazie. È che non è facile… Niente paura figliolo. Io ti accompagno.   Bene, dunque. Io sono cattolico… Continua figliolo.   Cattolico ambrosiano. Sì…   Battezzato. Ho capito, non temere.   E sono.. ecco… sono sposato. Capisco. Continua figliolo….

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Ordine di Malta. Il perché di uno scontro

«Distinti Membri del Sovrano Consiglio, mi premuro di informarVi che S.A.E. Fra’ Matthew Festing, Gran Maestro dell’Ordine, in data 24 gennaio 2017 ha rassegnato le Sue dimissioni nelle mani del Santo Padre Francesco, il quale le ha accettate». Si apre così la lettera del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, ai componenti del più alto organo di governo dell’Ordine di Malta. La lettera, datata 25 gennaio 2017, precisa che sarà ora il Gran Commendatore ad assumere la responsabilità del governo ad interim. La lettera costituisce l’atto finale di una durissima controversia, senza precedenti, tra l’Ordine e la…

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