Ipse dixit. O forse no

Ma il papa l’ha detto davvero? Ma l’ha detto o non l’ha detto?

Sembra incredibile, ma nel tempo della comunicazione globale, in cui ogni frase, ogni singola parola e ogni immagine è rilanciata in tempi brevissimi in tutti gli angoli del pianeta, certe domande sono sempre più frequenti.

Da che cosa nascono? Da un lato dal fatto che questo papa si esprime spesso in modo estemporaneo, con affermazioni che a volte suscitano perplessità se non incredulità. Dall’altro dal fatto che non sappiamo più se il Vaticano riferisce ciò che il papa ha detto o ciò che il Vaticano ritiene opportuno fargli dire.

Quanto avvenuto l’altro giorno, quando il papa si è rivolto a docenti e studenti del Collegio San Carlo di Milano, è significativo.

Due affermazioni fatte da Bergoglio, l’una sulla mafia e l’altra sul commercio delle armi, sono sparite dalla versione ufficiale del discorso diffusa dalla sala stampa vaticana.

Ecco qui di seguito quanto detto dal papa rispondendo a una domanda della professoressa Silvia Perucca su società multietnica e identità (trascrizione dal video di  Vatican News del 6 aprile 2019):

«Non avere paura. E qui tocco una piaga. Non avere paura dei migranti. “Ma, Padre, i migranti”… I migranti siamo noi! Gesù è stato un migrante. Non avere paura dei migranti. “Ma sono delinquenti!”. Anche noi ne abbiamo tanti, eh! La mafia non è stata inventata dai nigeriani; è un… un “valore”, fra virgolette, nazionale. La mafia è nostra, made in Italia, eh! È nostra. Tutti siamo… abbiamo la possibilità di essere delinquenti. I migranti sono coloro che ci portano ricchezze, sempre. Anche l’Europa è stata fatta da migranti! I barbari, i celti, tutti questi che venivano dal Nord e hanno portato le culture,  si è accresciuta così, con la contrapposizione delle culture. State attenti a questo, oggi:  c’è la tentazione di fare una cultura dei muri, di alzare i muri, muri nel cuore, muri nella terra per impedire questo incontro con altre culture, con altra gente. E chi alza un muro, chi costruisce un muro finirà schiavo dentro ai muri che ha costruito, senza orizzonti”.

Ed ecco la versione del bollettino ufficiale della sala stampa della Santa Sede (7 aprile 2019):

«Non avere paura. E qui tocco una piaga: non avere paura dei migranti. I migranti sono coloro che ci portano ricchezze, sempre. Anche l’Europa è stata fatta da migranti! I barbari, i celti… tutti questi che venivano dal Nord e hanno portato le culture, l’Europa si è accresciuta così, con la contrapposizione delle culture. Ma oggi state attenti a questo: oggi c’è la tentazione di fare una cultura dei muri, di alzare i muri, muri nel cuore, muri nella terra per impedire questo incontro con altre culture, con altra gente. E chi alza un muro, chi costruisce un muro finirà schiavo dentro ai muri che ha costruito, senza orizzonti».

Differenze non di poco conto, come si può vedere. Nel testo ufficiale non c’è più il riferimento a Gesù migrante, non c’è più il riferimento alla mafia inventata dagli italiani e non c’è più il passaggio in cui il papa dice che tutti abbiamo la possibilità di essere delinquenti.

Perché i tagli?

Le ragioni possiamo immaginarle. La definizione di Gesù «migrante», anche se cara a Bergoglio, è falsa storicamente. Idem per quanto riguarda l’idea che la mafia sia stata inventata dagli italiani, dato che forme di mafia si trovano ovunque nel mondo. Infine la frase in cui il papa dice che tutti abbiamo la possibilità di essere delinquenti sarà apparsa, per lo meno, di contenuto approssimativo. Di qui la decisione di tagliare. Decisione comunque ingenua, perché non ha tenuto conto del fatto che il video integrale era già stato diffuso.

Ma le forbici della sala stampa, ispirate da qualcuno ai piani alti, hanno colpito anche un’altra parte del discorso papale, là dove Bergoglio ha accusato Europa e America per il commercio delle armi. Il papa infatti aveva detto: «Noi, la ricca Europa, l’America, vende le armi per ammazzare i bambini, per ammazzare la gente, siamo noi a fare le differenze. E questa cosa voi dovete dirla chiaramente, in faccia, senza paura», ma di queste parole, insieme a molte altre, nella versione ufficiale non c’è più traccia. «Riassunto» è stato scritto all’inizio del paragrafo, notevolmente «dimagrito» rispetto alla versione pronunciata dal papa. Ma anche in questo caso si può parlare di ingenuità, perché il taglio è avvenuto dopo che le agenzie di stampa avevano già rilanciato le parole del papa.

Torna la domanda: perché?

Ogni lettore può dare la risposta. Certamente si può dire che il quadro davanti al quale ci troviamo (affermazioni papali a volte erronee, superficiali o approssimative; comunicazione vaticana in certi casi inaffidabile) è, nel complesso, piuttosto triste.

Aldo Maria Valli

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