Storia di Drake. Era pastore pentecostale, sarà prete cattolico

Da pastore pentecostale a prete cattolico. È la storia di Drake McCalister, di sua moglie Crystal e della sua famiglia. Ma anche una storia nella quale hanno un ruolo decisivo i mass media cattolici.

Quando gli chiedono perché ha desiderato diventare prete cattolico, Drake risponde: “Il mio unico desiderio è essere obbediente a Gesù, e Gesù mi ha chiamato al sacerdozio. Non c’è altro da aggiungere”.

D’altra parte il Signore nei confronti di Drake ha sempre avanzato richieste alquanto dirette e radicali.

La singolare vicenda di McCalister incomincia quando il ventenne Drake, giovane pentecostale, si rivolge al Signore: “Che cosa devo fare della mia vita?”. All’epoca il ragazzo, non sentendosi attirato dal college, ha già incominciato a lavorare, ma soprattutto avverte che è il momento di capire quale sia il piano di Dio per lui.

“Sono sempre stato attento alla questione del ministero”, racconta. “E un giorno sono andato a un incontro di preghiera chiedendo a Dio: che cosa vuoi che faccia? È stato proprio lì che la risposta è arrivata chiaramente. Dio mi ha detto: preparati al ministero e donami il resto della tua vita”.

Drake esce dunque da quell’incontro con un obiettivo preciso. Avverte che la chiamata arriva da Dio e si sente disposto a studiare teologia, qualcosa che in precedenza non aveva fatto minimamente parte dei suoi progetti. “Se a quell’epoca fossi stato cattolico –  spiega – sarei diventato prete. Ero giovane, non sposato e senza figli. Ma dal momento che non ero cattolico ho proseguito la mia mia vita, mi sono sposato e ho avuto dei bambini”.

Dopo aver conseguito una laurea in teologia, McCalister incomincia a esercitare il ministero pentecostale, in California, come ministro per la gioventù e per la musica, poi come pastore associato e infine come pastore senior in una chiesa. Trasferitosi a Seattle, nel 1999 per la prima volta si sente attratto dalla Chiesa cattolica, qualcosa di sconvolgente per un ministro pentecostale.

Tutto succede, spiega Drake, attraverso  la radio. In particolare la radio cattolica EWTN. “Fu quella la fonte principale attraverso la quale mi accostai alla Chiesa cattolica. Non conoscevo veramente nessun cattolico, ma dopo aver ascoltato la trasmissione Answers Life avvertii un’attrazione, non tanto per ciò che veniva detto, ma per come veniva detto”.

“In realtà – ricorda Drake – sul piano teologico mi sentivo in disaccordo, però le persone che ascoltavo erano caritatevoli, veramente evangeliche, centrate su Cristo, conoscevano la Bibbia. E non avevo mai incontrato un cattolico che avesse tutte quelle qualità”.

Così Drake incomincia a sintonizzarsi regolarmente su Radio EWTN Non è proprio interessato ai contenuti della trasmissione, ma vuole scoprire se quelli che parlano sono gli unici cattolici di un certo tipo sulla faccia della terra.

Ascoltare la radio diventa un’abitudine, e più ascolta più Drake si sente attratto, pian piano, dalla Chiesa cattolica. È così che incomincia a fare ricerche, a leggere i documenti della Chiesa, gli scritti dei Padri, le vite dei santi, i testi dei pontefici. All’epoca, racconta, non lo interessa ciò che la gente ha da dire sulla Chiesa cattolica, quanto ciò che la Chiesa dice di se stessa. E a un certo punto, di comune accordo, i McCallisters nel 2004, dopo molti studi e molte preghiere, decidono di chiedere l’ammissione nella Chiesa cattolica con le loro figlie.

Detto così può sembrare tutto semplice, ma non lo è. Se sul piano intellettuale può essere relativamente facile essere conquistati dal cattolicesimo, occorre tener presenti tutte le altre componenti e quanto sia sconvolgente un simile passaggio.

“Circa sei mesi prima che ci rassegnassimo a entrare nella Chiesa cattolica, per una settimana ho avuto mal di stomaco, mi sentivo malissimo e supplicavo Dio: Signore, non farmi diventare cattolico, non ti ho mai rifiutato nulla, ho sempre detto di sì a tutte le tue richieste, ma non farmi questo, non farmi diventare cattolico!”

Si è trattato di un vero e proprio cambio di identità. “Quando sei protestante, sei definito da ciò che non sei più che da ciò che sei. Sei definito da quanto non sei cattolico.  Diventare cattolico richiede quindi un cambiamento totale, in un modo unico”.

E un altro grande ostacolo è costituito dalla questione dell’autorità. “Nella Chiesa cattolica il magistero dei pastori è inteso in un modo che non trova riscontro nella teologia pentecostale. Quella che ti viene chiesta è una resa totale. Devi toglierti dal trono di arbitro di fede e morale e arrenderti all’idea che sia la Chiesa a possedere l’autorità di arbitro”.

Subito dopo l’ingresso nella Chiesa cattolica, McCallister e la sua famiglia si trasferiscono a Steubenville, nell’Ohio, e Drake consegue una laurea in teologia e catechetica presso l’Università Francescana, dove trova anche lavoro. Poi nel 2010 un ulteriore passaggio. Quando la sua diocesi incomincia un programma di formazione per diaconi permanenti, Drake avverte di nuovo una chiamata. Racconta: “Volevo servire la gente della mia parrocchia, e  così mi sono presentato per diventare diacono. Ho pensato: è grandioso, posso farlo come uomo sposato!”.

Ma lo Spirito Santo non si era ancora fermato. “Continuava a suggerirmi che dovevo porre una domanda ancora più radicale, se cioè fossi pronto per il sacerdozio”.

Diventare prete, per un uomo sposato e con figli, richiede una dispensa, e McCalister non pensa che per lui sia possibile. Tuttavia scopre che se uno in precedenza è stato ministro anglicano o episcopaliano c’è una possibilità e le richieste sono prese in considerazione caso per caso. Così quando il suo vescovo gli dice che nel suo caso la dispensa è possibile, Drake prende seriamente in considerazione l’ipotesi di diventare prete cattolico. Lo dice al direttore del programma per la formazione al diaconato, che replica: “Ma perché hai bisogno di diventare un prete?”.

La risposta di Drake ancora una volta è decisa. “Il mio unico desiderio, ho risposto, è di essere obbediente a Gesù Cristo, punto. Ecco perché ho lasciato tutto ciò che ero per entrare nella Chiesa cattolica.  Il Signore sta aprendo questa porta e mettendo questo desiderio nel mio cuore. Il mio desiderio non è di diventare prete. Il mio desiderio è semplicemente quello di essere obbediente alla chiamata”.

Ovviamente, spiega Drake, nel percorso verso il sacerdozio non tutto è stato facile. Ci sono state alcune pause. Il vescovo ha parlato con Roma ed è stato necessario pregare tanto e fare discernimento. In totale ci sono voluti circa dieci anni, ma ora il momento è arrivato: il 21 giugno Drake, che ha oggi cinquant’anni, sarà ordinato sacerdote cattolico.

Alla domanda se gli scandali di abusi sessuali nella Chiesa cattolica, che tanto clamore hanno suscitato negli Usa, abbiano influito sulla sua volontà di unirsi alla Chiesa cattolica e diventare prete, McCalister dice di sapere bene che il peccato è presente nella Chiesa, ma questa consapevolezza non può certo frenarlo. Di certo, sa che la sua storia vocazionale e la sua esperienza faranno di lui un prete cattolico in un certo senso unico e molto diverso da chi è stato cattolico fin dalla culla. Forte è il suo desiderio di evangelizzare tutti, e sa “come articolare il Vangelo in modo da attirare le persone”. La Chiesa cattolica, dice, dopo il Concilio Vaticano II ha puntato molto sull’evangelizzazione, ma forse tanti cattolici non ne hanno ancora esperienza.

Per quanto riguarda l’essere sposato, non è sicuro di quale impatto avrà sul suo ministero, a parte il fatto che progetta di attingere alla vita familiare per le omelie. “È una cosa insolita per i preti cattolici di rito latino essere sposati. Comunque non sono un attivista e non sono qui per difendere la fine del celibato obbligatorio per i preti cattolici. Chiunque pensi che io voglia saltare su quel carro deve guardare altrove. Sono qui per servire Cristo e condurre le persone a Gesù”.

Per via del ruolo che la radio cattolica ha avuto nella sua conversione, McCalister si definisce un “convertito Inter mirifica”, dal titolo del decreto del Vaticano II sui mezzi di comunicazione sociale. “Abbiamo bisogno di usare i media per far avanzare il Vangelo e la missione”. E alla domanda su che cosa lo emozioni di più in vista dell’ordinazione sacerdotale ormai imminente, Drake risponde senza esitazioni: “La Messa e la missione”.

Aldo Maria Valli

 

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