Hai firmato la lettera-appello? Allora qui non puoi parcheggiare

Escluso dalle università pontificie dopo aver firmato la lettera aperta che accusa papa Francesco di essere caduto in alcune eresie.

Stando a LifeSiteNews, è quanto è successo al filosofo britannico John Rist, ottantatré anni, studioso di filosofia antica e teologia paleocristiana, noto per i suoi contributi alla storia della metafisica e dell’etica. Autore di monografie su Platone, Aristotele, gli stoici, Epicuro, Plotino, la datazione dei Vangeli e Agostino, il professor Rist ha appreso del provvedimento in modo singolare. Quando si è presentato all’Istituto patristico Augustinianum di Roma per lasciare la sua auto, la sbarra non si è alzata e al professore è stato impedito l’ingresso.

“Per anni mi è stato permesso di lasciare l’auto all’Augustinianum, dove ho ancora un incarico accademico –  ha spiegato Rist – ma quando, il 25 maggio, sono tornato dopo una settimana di assenza, ho trovato questa sorpresa: barriera chiusa. Ho aspettato che il portiere l’aprisse, ma non è successo niente. Così sono sceso e mi hanno detto che non potevo entrare”.

A quanto pare il Vaticano avrebbe emanato un decreto con il quale si dichiara che il professor Rist non è persona gradita e non potrà più accedere alle università pontificie.

“Ero stato lì una settimana prima – racconta Rist – e nulla mi era stato detto in proposito. Così sono stato colto completamente di sorpresa”.

Docente all’Università di Toronto, visiting professor all’Augustinianum di Roma, membro della Royal Society del Canada e membro a vita del collegio Clare Hall dell’Università di Cambridge, Rist nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali un dottorato honoris causa dalla Pontificia Università della Santa Croce di Roma. All’Augustinianum stava supervisionando il lavoro di uno studente in vista del dottorato, ma ora non gli sarà più possibile.

La lettera-appello che accusa papa Francesco di svariate eresie è stata diffusa il 30 aprile scorso e tra i diciannove firmatari, assieme a Rist, figura il domenicano Aidan Nichols, noto soprattutto come studioso del teologo Hans Urs von Balthasar.

Quando Rist ha chiesto spiegazioni circa il divieto di lasciare l’auto all’Augustianianum, un prete gli ha risposto che, semplicemente, non era possibile e quando poi il professore ha fatto presente che rischiava di perdere un aereo, la risposta è stata: “Questo è un problema suo, non nostro”. Il docente ha così deciso di lasciare l’auto al parcheggio per lunga sosta dell’aeroporto di Ciampino.

“Sento di essere stato trattato con una grottesca scortesia”, ha commentato il professore, per il quale il processo di emarginazione sembra comunque solo all’inizio. La Catholic University of America Press ha infatti deciso di non pubblicare un volume commemorativo che era stato preparato, con i contributi di numerosi professori di tutto il mondo, per celebrare la carriera di Rist.

In vista del sinodo sulla famiglia, il professor Rist, assieme a cinque cardinali (Brandmüller, Müller, Caffarra, De Paolis e Burke) e altri quattro studiosi (Mankowski, Vasil’ e il curatore Dodaro) ha collaborato al volume Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e Comunione nella Chiesa cattolica, nel quale gli autori dichiarano inammissibile la proposta di aprire alla comunione ai divorziati risposati.

Inviato ai membri del sinodo attraverso le poste vaticane, il libro, riferisce LifeSiteNews, non è però mai arrivato ai vescovi, se non in pochi casi, perché intercettato e bloccato dal segretario del sinodo.

Aldo Maria Valli

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