Cardinale Müller: “In Amazzonia fuga di cattolici a causa del culto idolatrico verso Pachamama”

Cari amici di Duc in altum, il cardinale Müller, parlando al giornale tedesco Die Tagespost, ha detto che i video dell’idolo pagano Pachamama, venerato nelle cerimonie durante il sinodo amazzonico di Roma, farà allontanare “centinaia di migliaia” di fedeli dalla Chiesa cattolica della regione amazzonica. L’intervista, ripresa da LifeSiteNews, è stata tradotta in italiano da Sabino Paciolla.

A.M.V.

***

L’ex responsabile della [Congregazione per la] dottrina vaticana ha avvertito che “centinaia di migliaia” di cattolici della regione amazzonica lasceranno la Chiesa a seguito dello scandalo nel vedere i video dell’idolo pagano “Pachamama” venerato nelle cerimonie durante il Sinodo amazzonico di Roma, recentemente conclusosi.

Il cardinale Gerhard Müller, 71 anni, ha detto a Die Tagespost, un giornale cattolico tedesco, che le fotografie delle forme intagliate della “Pachamama” utilizzate durante le celebrazioni del recente Sinodo Pan-Amazzonico hanno esacerbato i sentimenti anticattolici nella regione e scateneranno un esodo di massa.

“Tutta questa triste storia darà sostegno a molte sette aggressive e anticattoliche in Sud America e altrove che nelle loro polemiche sostengono che i cattolici sono adoratori idolatri e che il Papa a cui obbediscono è l’Anticristo”, ha detto Müller.

“Centinaia di migliaia di cattolici nell’area amazzonica e ovunque siano stati visti i video di questo spettacolo romano, lasceranno la Chiesa per protesta”, ha continuato Müller.

“Qualcuno ha pensato a queste conseguenze o ha solo supposto che si trattasse di danni collaterali?”

Müller è stato scelto dall’amico Benedetto XVI come prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede nel 2012. È stato destituito dal suo incarico da Papa Francesco nel 2017.

In una precedente intervista a Die Tagespost, il cardinale ha elogiato le azioni di Alexander Tshugguel, il giovane laico austriaco che ha rimosso cinque copie della statua della “Pachamama” dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina e le ha gettate nel Tevere.

Tornando all’argomento, Müller ha notato che i profeti dell’Antico Testamento si erano comportati con ancora più forza contro gli idoli, così come [fece] san Bonifacio, apostolo dei tedeschi, quando abbatté una quercia sacra al dio Thor e ne fece una cappella cristiana. Egli ha suggerito che se gli apostoli avessero fatto parte di questa “epoca di auto-secolarizzazione” nella Chiesa, avrebbero condannato Cristo stesso per danni alle proprietà e percosse quando ha purificato il Tempio dai cambiavalute.

Le misteriose figure lignee, che alla fine furono identificate da Papa Francesco come “Pachamama”, furono usate nelle cerimonie nei Giardini Vaticani, nelle chiese e in una strada romana. In una cerimonia tenutasi nei Giardini Vaticani il 4 ottobre i fedeli si sono prostrati davanti alle immagini. In questa e in altre occasioni hanno danzato intorno a loro.

Il cardinale ha dichiarato che queste cerimonie non possono essere spiegate come un esercizio di inculturazione.

“Non si può minimizzare il clamore, sponsorizzato da molti euro, come inculturazione, o rispetto per altre culture, o addirittura riconoscere le figure femminili dipinte della fertilità come simbolo a favore della vita”, ha detto.

Il cardinale ha tracciato un confine tra la venerazione dei santi cristiani e il culto dei simboli pagani. Ha detto che le rappresentazioni dei santi e delle loro reliquie sono solo “ricordi” di loro, e sono onorati come testimoni della grazia di Dio. Non sono adorati e glorificati come se fossero Dio.

Il culto degli idoli non ha posto nella fede cattolica. Suggerendo che alcune delle persone che hanno preso parte ai riti della Pachamama a Roma potrebbero non essere state cattoliche, il cardinale ha detto che non hanno il diritto di celebrare “i loro riti pagani o non cattolici” nelle liturgie cattoliche.

Müller ha citato anche la Lettera di san Paolo agli Efesini, dicendo “che nessun idolatra ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5).

L’uso delle statue di Pachamama è stato condannato da diversi altri prelati, tra cui il vescovo emerito José Luis Azcona Hermoso della città brasiliana di Marajó.

“La Madre Terra non deve essere venerata perchè tutto, anche la terra, è sotto il dominio di Gesù Cristo. Non è possibile che ci siano spiriti con potere uguale o superiore a Nostro Signore o della Vergine Maria”, ha dichiarato il Vescovo emerito in un’omelia del 20 ottobre nella cattedrale nello stato del Pará.

Rivolgendosi ad un suggerimento di un giornalista inglese secondo cui le immagini di legno rappresentavano la Beata Vergine Maria, Azcona ha detto: “La Pachamama non è e non sarà mai la Vergine Maria. Dire che questa statua rappresenta la Vergine è una menzogna. Non è la Madonna dell’Amazzonia perché l’unica Signora dell’Amazzonia è Maria di Nazareth. Non creiamo miscele sincretistiche. Tutto questo è impossibile: la Madre di Dio è la Regina del cielo e della terra”.

“L’invocazione delle statue davanti alle quali anche alcuni religiosi si sono inchinati in Vaticano (e non dirò a quale congregazione appartengono) è un’invocazione di un potere mitico, della Madre Terra, a cui chiedono benedizioni o fanno gesti di gratitudine. Sono sacrilegi demoniaci scandalosi, soprattutto per i più piccoli che non riescono a discernere”, ha aggiunto più tardi.

 

 

I miei ultimi libri