Prete denunciato per aver celebrato la Messa: “Non lo faccio più”

Don Alberto Antonioli non si aspettava certo l’arrivo dei carabinieri, costretti a denunciarlo per non aver rispettato le disposizioni ministeriali sull’emergenza coronavirus.

Aveva cancellato tre delle quattro Messe domenicali ma alle 9:30, senza suonare le campane, ha aperto le porte della chiesa di Trevenzuolo e ha celebrato la Santa Messa davanti ad un’ottantina di fedeli, seduti a più di un metro di distanza l’uno dall’altro.

Nessuna stretta di mano in segno di pace, nessun contatto diretto, nessun affollamento, ma il decreto del governo vieta le cerimonie religiose e in tal senso è andata la comunicazione del vescovo arrivata a tutti i parroci della diocesi di Verona, a firma del vicario generale.

Don Alberto è distrutto, parla con un filo di voce, fatica a trattenere le lacrime: “Mi spiace aver fatto del male, ho disubbidito. Non lo faccio più, adesso dobbiamo andare avanti ma c’è molta paura” ha detto il prete al microfono di Telenuovo.

In paese non si parla d’altro. Don Alberto riceve la solidarietà di tutti, perché – dicono i suoi parrocchiani — l’ha fatto con le più buone intenzioni.

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Fonte: Telenuovo

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