Una parola al giorno / Mare

Andare al mare, la prossima estate, comporterà qualche complicazione. All’ingresso degli stabilimenti balneari ci misureranno la temperatura con il termoscanner e se avremo più di 37,5 saremo gentilmente respinti. Poi dovremo firmare un’autocertificazione attestante che il soggetto non è sottoposto alla misura della quarantena e non positivo al Covid-19. Poi dovremo sanificarci con i dispenser igienizzanti e usare guanti e mascherine, mentre il personale dovrà vigilare affinché ovunque sia rispettato il distanziamento. Lo spazio tra un ombrellone e l’altro sarà di almeno dieci metri, ma qualcuno ha immaginato anche la possibilità di dotare le spiagge, al posto degli ombrelloni, di cupolette in bamboo, così da isolare meglio le persone.

E il bagno come lo faremo? Sarà il bagnino, a colpi di fischietto, a decidere spazi e tempi? E in base a quali criteri saremo suddivisi? Sarà un altoparlante a diffondere ordini come “primo scaglione, tempo scaduto; avanti il secondo scaglione”?

Vabbè. Quest’anno montagna.

A.M.V.

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