Una parola al giorno / Complottista

“Sei diventato un complottista!” mi dicono i miei figli per stigmatizzare una certa mia tendenza alla diffidenza verso tutto ciò che reca il timbro dell’ufficialità. Ma si sbagliano. Io non penso che esista un grande vecchio impegnato a ordire trame planetarie. Credo però che non ci si debba mai accontentare di una sola versione dei fatti e che sia necessario scavare dietro ogni notizia spacciata come ufficiale.

Se abbiamo a cuore la libertà e la verità, occorre soprattutto essere consapevoli dell’esistenza di quelli che Gianfranco Miglio (mio maestro di Scienze politiche alla Cattolica di Milano) chiamava gli aiutanti del potere, coloro dei quali il potere si serve per legittimare l’autorità. Di questo aiutantato fanno parte anche “giornalisti” (virgolette obbligatorie) i quali in molti casi non sono neppure cooptati dal potere, ma offrono i propri servigi per intima inclinazione al conformismo e al servilismo.

Circondati come siamo da tanti solerti guardiani del pensiero, teniamo acceso il cervello. Spingerci a spegnerlo è il vero, grande complotto planetario. Del quale, spesso, noi stessi siamo i complici.

A.M.V.

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