E io, preside, denuncio: “State trasformando la vita dei nostri ragazzi in un incubo”

«Vorreste trasformare la vita dei nostri studenti in un incubo. Vorreste entrare nelle nostre case, nelle nostre scuole, e trasformarle in lager e lazzaretti senza malati».

Questa la denuncia della preside Solange Hutter, dell’istituto Marini-Gioia di Amalfi, intervenuta nella sala stampa della Camera dei deputati alla conferenza intitolata La scuola che accoglie: prospettive e strategie per affrontare il nuovo anno scolastico.

Analizzate le linee guida ministeriali contenute nel piano scuola 2020-21 e i danni che queste rischiano di produrre (danni psicologici a lungo termine per bambini e ragazzi, già denunciati in una lettera di oltre settecento psicologi e psichiatri italiani), Solange Hutter ha puntato il dito contro l’apparato statale.

«Costringere i nostri studenti, i docenti e tutto il personale della scuola all’osservanza di simili misure restrittive non solo è inutile, e tu Stato lo sai benissimo, ma è anche criminale» ha affermato la dirigente, che poi, rivolta ai rappresentanti delle istituzioni, ha aggiunto: «Dovete andarvene! Liberare tutti dal gioco della vostra profonda inadeguatezza. Le nostre scuole devono rientrare nella normalità. Restituite ai nostri figli la serenità, la gioia, la libertà».

Ecco alcuni stralci del discorso della dirigente scolastica.

«Denuncio preventivamente i rischi connessi alle prescrizioni dettate da questo protocollo sanitario. Pericoli reali di allarme sociale, ordine pubblico all’interno degli istituti scolastici, disordini che potrebbero verificarsi molto facilmente in seguito all’applicazione delle misure in elenco. Per chi non lo sapesse, il protocollo prevedrebbe che un operatore scolastico qualsiasi, alla presenza di colpi di tosse o sintomatologia simile (e io aggiungo “cioè?”), abbia autorità. Ma chi gliel’ha concessa? Il ministro? Lucia Azzolina? Il comitato tecnico scientifico? Vale a dire i medici e tecnici Agostino Miozzo? Silvio Brusaferro? Francesco Maraglino? Giuseppe Ruocco? Franco Locatelli? Mauro Dionisio? Tiziana Coccoluto? Walter Ricciardi? Claudio D’Amario? Giuseppe Ippolito? Alberto Zoli? A chi di essi dovrà rivolgersi il dirigente scolastico quando ci sarà un colpo di tosse, uno starnuto, un normale quanto diffusissimo rialzo febbrile, un raffreddore? Parliamo di situazioni che si verificheranno certamente in tutte le scuole. Si innescherà un meccanismo infernale».

«Tu, Stato, adesso sei un nostro nemico. Un nemico violento, senza onore, che sta giocando al massacro in un clima sociale dove la coscienza collettiva è sospesa, o quanto meno disfunzionale, guastata. Perché questo non è un momento qualsiasi, questo è uno di quei momenti in cui si scrive la storia. Ma non si tratta di gesta nobili, di patrimoni per l’umanità. Sappi che sarai interpellato un domani per rendere conto di misfatti gravissimi che avrebbero minato fin nelle radici i presupposti stessi della vita e della natura dell’uomo. Tu credi di poterti nascondere dietro le membra ingombranti di un leviatano e invece ci saranno dei nomi e dei cognomi che risuoneranno, scanditi ad alta voce, quando l’umanità dormiente si sveglierà di colpo e guarderà in faccia chi si è permesso di minacciare, violare, attentare la nostra vita. Non abbiamo creduto neanche per un istante che tutto ciò riguardasse la difesa della salute, il contenimento di un contagio; che tu, Stato, che voi, ministri, tecnici, commissari, portaborse, davvero foste interessati ai nostri figli. Ciò che è stato concepito, infatti, se applicato, porterà solo malessere, malattia e morte. Anzi, informo, ha già cominciato da tempo a mietere vittime»

«Vorreste trasformare la vita dei nostri studenti in un incubo. Vorreste entrare nelle nostre case, nelle nostre scuole e trasformarle in lager e lazzaretti senza malati. E pur vorreste trovarne, con metodi nazisti, dove si vuol far credere che un sano sia malato e che sia un pericolo per familiari e compagni. Spargendo sospetto, paura e zizzania, separando e dividendo».

«Bambini della scuola dell’infanzia costretti a non poter vivere in modo spontaneo e salutare, impediti nello sviluppo armonico della personalità, condannati con un’altissima probabilità a contrarre nevrosi e psicosi. Costretti a vivere tra persone orribilmente mascherate. Perché? Quali sono i tuoi piani? Possibile che questa frotta di pseudo-esperti, inseriti in questi comitati, ignorino le implicazioni e le conseguenze di simili manipolazioni? Davvero ignorate che ciò potrà portare a malattia, autolesionismo e anche suicidi?».

«Fin troppo facile e meschino concepire linee guida illogiche, illecite oltreché anticostituzionali fin del midollo. Per sbatterne poi le responsabilità in capo ad altri, in capo dai dirigenti scolastici. Cari colleghi dirigenti scolastici vi consiglierei di fare attenzione. È vero che anche noi siamo responsabili della salute dei nostri studenti e dei nostri dipendenti. E io aggiungo: appunto! Noi dirigenti scolastici abbiamo tra i compiti specifici quelli di rendere l’ambiente di lavoro e di studio salubre e idoneo a studenti e personale scolastico. Ed è ciò che intendiamo realizzare in ogni modo, anche quando si tratta di scuole che cadono a pezzi e che vengono totalmente ignorate dagli stessi funzionari che oggi sbandierano ai quattro venti la preoccupazione per il contagio nelle scuole. Che ipocrisia immensa».

«Io ho vinto un concorso come dirigente scolastico. Nel decreto 165 del 2001, articolo 25 sulla dirigenza scolastica, non c’è traccia di mansioni medico legali, tanto meno di direttore sanitario. Vale a dire (mi spiego, perché mi rendo conto dell’ignoranza abissale, oltre che, probabilmente, della malafede): io non avrei l’autorità di nominare nessun referente Covid, per esempio, né tanto meno di consentire al personale scolastico di azzardare valutazioni di tipo diagnostico».

«A voi rappresentati del governo faccio questo appello. Cogliete questa occasione per ripristinare la verità, restituendo spontaneamente i diritti costituzionali e la libertà al popolo italiano che non vi ha manco eletti. Eppure in parte vi ubbidisce, credendo alla narrazione falsa che vi state raccontando. Chi cerca trova e voi state cercando per trovare ciò che vi serve per proseguire nella vostra occupazione indebita del parlamento: i malati, che non si trovano perché non ci sono. Ditelo, riabilitatevi, rientrate nei vostri ruoli di politici, ma anche nel vostro rango di uomini».

Resta da aggiungere che la dirigente Solange Hutter, per garantire la presenza a scuola dei ragazzi, ha preso alcune decisioni. Tra i provvedimenti, utilizzare gli spazi esterni attrezzandoli con gazebo; abbattere alcune pareti per rendere più grandi gli spazi interni; introdurre i doppi turni; utilizzare macchine sanificatrici ecologiche che funzionano con vapore a 140 gradi per evitare l’uso di cloro e altre sostanze nocive.

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