Lettera dal Grande Freddo

Cari amici di Duc in altum, un lettore mi segnala quanto segue. Su un sito italiano di articoli religiosi stava cercando alcuni oggetti per la sacrestia quando è rimasto incuriosito dal commento di un cliente, sia perché più lungo degli altri sia perché contrassegnato dalla bandiera della Finlandia. Lo pubblico qui sotto (mi sono solo permesso di sistemare un po’ l’italiano zoppicante). Mi sembra significativo non solo perché, a quanto pare, certi oggetti di carattere religioso nel progredito Nord Europa non si trovano più, ma perché segnala un Grande Freddo che non riguarda solo l’ambiente, ma le anime.

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Ho appena ricevuto informazioni circa la spedizione, che arriverà a Dio piacendo già martedì. Vi ringrazio della vostra premura nel servire le necessità delle parrocchie. Vi confesso che non pensavo che [l’oggetto richiesto] sarebbe arrivato in tempo. E mi dispiaceva molto, perché volevo preparare dei regalini per i bambini e ci tenevo molto di poterli consegnare. Noi qui operiamo in una realtà completamente secolarizzata, dove i segni della fede non si vedono più, e per questo vi sono molto grato, perché con i vostri articoli mi state permettendo di rendere visibile ciò che per noi, cresciuti in un ambiente cattolico, è così scontato. Qui in Finlandia purtroppo il freddo non è solamente quello esterno, per via della neve e della mancanza di luce. C’è un freddo interiore che riguarda le vite delle persone: la mancanza della fede le ha portate a vivere in una tenebra senza speranza. Proprio ieri mi è arrivata la notizia di una ragazza di quindici anni che si è tolta la vita. Che dire alle famiglie? La bellezza salverà il mondo! Annunciamo la bellezza dell’Amore di Dio per ogni creatura. Perdonatemi per questo commento lungo, ma mi sono sentito obbligato a mostrarvi quanto è importante l’opera alla quale state indirettamente partecipando. Vi ringrazio ancora per la vostra sensibilità e sollecitudine. Buon Santo Natale.

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