Uomini giusti ai posti giusti / La brillante carriera del vescovo McElroy

Il vescovo Robert McElroy, noto per la sua pubblica opposizione all’insegnamento della Chiesa cattolica su diverse questioni, è stato nominato da papa Francesco al dicastero del Vaticano per la promozione dello sviluppo umano integrale.

La nomina è registrata nel nuovo Annuario pontificio ed è riportata dalla rivista dei gesuiti statunitensi America.

Lo stesso dicastero, voluto da papa Francesco, ha annunciato la notizia in un tweet.

McElroy entrerà così a far parte di uno degli organi più rilevanti della Curia romana, dato che comprende le competenze di quattro ex consigli: il Pontificio consiglio della giustizia e della pace, il Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, il Pontificio consiglio Cor Unum e il Pontificio consiglio per gli operatori sanitari.

Papa Francesco ha deciso l’unione dei precedenti organi con il motu proprio Humanam progressionem, e al nuovo dicastero è stata affidata la missione di occuparsi della “preoccupazione del Papa per le questioni di giustizia e pace, comprese quelle relative alle migrazioni, alla salute, alle opere di carità e alla tutela della creazione”, secondo le linee dettate dall’enciclica Laudato si’.

Ma chi è monsignor McElroy? L’attuale vescovo della diocesi di San Diego, che si è distinto per la difesa di tutte le cause care a Francesco, non nasconde la sua opposizione all’insegnamento della Chiesa cattolica a proposito di numerosi temi:  aborto, divorzio, “remarriage”, omosessualità e sacerdozio. La rivista America afferma che il vescovo è “riconosciuto a Roma come il massimo esperto della dottrina sociale della Chiesa”.

Faithful Shepherds stila un profilo significativo di McElroy. Si può verificare che il suo insegnamento è ampiamente contrario alla dottrina cattolica sotto molti profili.

Di recente, inoltre, McElroy ha ripetutamente espresso il suo forte sostegno per  le posizioni di Joe Biden radicalmente favorevoli all’aborto, affermando in un’occasione di sperare che i cattolici e i suoi colleghi vescovi possano essere “orgogliosi collaboratori” di Biden, in particolare per affrontare le questioni riguardanti la “giustizia razziale”.

In seguito McElroy ha aggiunto che sarebbe stato “distruttivo” per i vescovi cattolici statunitensi negare la Santa Comunione a Biden a causa del suo continuo sostegno pubblico all’aborto.

Le parole di McElroy a sostegno di Biden non sono state una sorpresa, perché già nell’assemblea autunnale del 2019 della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti aveva usato le argomentazioni di papa Francesco per sostenere che l’aborto “non è la questione preminente che dobbiamo affrontare”.

McElroy è invece molto interessato alle questioni del “cambiamento climatico”.

Circa l’omosessualità, il vescovo in una dichiarazione indirizzata ai giovani Lgbt, firmata congiuntamente con altri sei vescovi e il cardinale Joseph Tobin di Newark, ha scritto non solo che “Dio ti ama” ma che è “dalla tua parte”.

McElroy ha inoltre seguito l’esempio del papa nel promuovere il “vaccino” per il Covid anche se contaminato da linee cellulari derivanti da aborti e sviluppato in fretta. In una campagna mediatica della diocesi il vescovo ha detto che “Dio ci ha portato vaccini che possono guarirci e guarire il nostro mondo”, ha chiesto di combattere la “disinformazione” ed ha sostenuto che è “di vitale importanza che tutti noi riceviamo il vaccino Covid” dato che “i vaccini Pfizer, Moderna e Johnson e Johnson sono sicuri ed efficaci”.

Già prima di essere nominato nel dicastero vaticano, McElroy aveva ricevuto un segno dell’apprezzamento papale quando fu designato a partecipare al Sinodo sull’Amazzonia in Vaticano nell’ottobre 2019 con i cardinali Sean O’Malley di Boston, uno dei più stretti consiglieri del papa, e Kevin Farrell, prefetto del Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita.

Fonti:

lifesitenews.com 

americamagazine.org

faithfulsheperds.com

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