X

Stati Uniti / Un’altra località diventa santuario a difesa della vita

Sterling City, in Texas, è diventata in questi giorni la trentaduesima “città santuario” in cui è vietato l’aborto

di Mark Lee Dickson 

Quella di Sterling City, nel Texas, è la trentaduesima amministrazione comunale degli Stati Uniti (la ventinovesima nel Texas) che ha approvato un’ordinanza esecutiva che vieta l’aborto all’interno dei suoi confini cittadini. L’ordinanza è stata approvata con il voto unanime del Consiglio comunale di Sterling, composto da cinque persone. Il sindaco Lane Horwood ha definito il voto “un’incredibile opportunità di far parte di un movimento di base” a favore della vita, sia per il Texas sia per l’intera nazione.

L’ordinanza afferma: “Nella città di Sterlin sarà illegale per qualsiasi persona procurare o eseguire un aborto di qualsiasi tipo e in qualsiasi fase della gravidanza”, così come “aiutare o favorire consapevolmente un aborto”

L’aborto è definito dall’ordinanza come “l’atto di usare o prescrivere uno strumento, un farmaco, un medicinale o qualsiasi altra sostanza, dispositivo o mezzo con l’intento di causare la morte del nascituro di una donna incinta”.

L’ordinanza mette dunque fuorilegge anche i farmaci che provocano l’aborto: “A Sterling City, Texas, è illegale per qualsiasi persona possedere o distribuire farmaci che provocano l’aborto ed è illegale per qualsiasi persona spedire per posta o procurare farmaci che provocano l’aborto”.

L’ordinanza chiarisce che il termine “farmaci che inducono l’aborto” non include i dispositivi contraccettivi o contraccettivi orali.

Nella stessa sera in cui Sterling City ha votato per bandire l’aborto, la Commissione cittadina di Eastland, 3970 abitanti a a 170 miglia a nord-est di Sterling City, ha approvato all’unanimità la proposta di studiare la possibilità di un’ordinanza simile, da votare alla prossima riunione del consiglio comunale.

Negli Stati Uniti si moltiplicano le “città santuario” a difesa della vita. Tra le altre ci sono Woodworth, Louisiana (1557 abitanti), Hillsdale, Michigan (8097), Texarkana, Arkansas (29901), Mason, Ohio (33224), e Odessa, Texas (123334).

Il piccolo centro di Sterling City (888 abitanti) segue quelli di Levelland (14582 abitanti) e Sundown (1397), entrambi nel Texas, come terza amministrazione comunale che decide di bandire l’aborto da quando una causa di Planned Parenthood contro la città di Lubbock è stata respinta dalla Corte federale.

Come per le altre città santuario, nel caso in cui la Sterling City Ordinance venisse contestata, il comune avrà a sua disposizione una difesa legale gratuita. L’avvocato Jonathan F. Mitchell, ex procuratore generale del Texas, ha accettato di rappresentare Sterling City, senza alcun costo per la città o per i contribuenti, in qualsiasi controversia che possa derivare dall’aver approvato l’ordinanza che vieta l’aborto.

Fonte: liveaction.org

* * * * *

Cari amici di Duc in altum, è disponibile il mio nuovo libro: La trave e la pagliuzza. Essere cattolici “hic et nunc” (Chorabooks).

Uno sguardo sulla situazione della Chiesa cattolica e della fede. Senza evitare gli aspetti più controversi e tenendo conto dell’orizzonte dei nostri giorni, segnato dalla vicenda del Covid. Un diario di viaggio in una realtà caratterizzata da profonde divisioni, ma con la volontà di costruire, non di distruggere. E sapendo che il processo di conversione riguarda tutti, a partire da se stessi.

Il volume prende in esame questioni disparate (dal Concilio Vaticano II al pontificato di Francesco, dalla vita spirituale in regime di lockdown alle vicende vaticane, dal great reset alle questioni bioetiche) ma con un filo conduttore: l’amore per la Chiesa e la Tradizione, unito a una denuncia chiara sia delle derive moderniste sia delle nuove forme di dispotismo che limitano o negano le libertà fondamentali.

* * * * *

Sei un lettore di Duc in altum? Ti piace questo blog? Pensi che sia utile? Se vuoi sostenerlo, puoi fare una donazione utilizzando questo IBAN:

IT65V0200805261000400192457

BIC/SWIFT  UNCRITM1B80

Beneficiario: Aldo Maria Valli

Causale: donazione volontaria per blog Duc in altum

Grazie!

 

Aldo Maria Valli:
Post Correlati