The Viganò Tapes #7: “Chaos Manifests Itself” (con traduzione)

The Viganò Tapes consist of 18 tapes each one containing a question that we asked Archbishop Viganò at the end of August 2021. This exclusive interview covers the current situation in the Church and in the world. This video is #7 of these 18 tapes, in which Archbishop Viganò explains how “chaos manifests itself both in rebellion against good authority and in servile obedience to evil authority.” The remaining tapes will be released in the coming days.

Traduzione della settima risposta

San Paolo era cittadino romano, e in quanto tale aveva dinanzi a sé l’esempio di un potere regolato da leggi che hanno poi costituito le basi del diritto degli Stati occidentali e che sono state fatte proprie anche dalla Chiesa. L’autorità che ci governa oggi, invece, ha cancellato millenni di civiltà greco-romana e cristiana, riportandoci alla barbarie degli Assiri, all’assenza di leggi e di principi assoluti ai quali sia tenuta a conformarsi anche l’autorità stessa. Chi detiene il potere si presenta come rappresentante del popolo, ma di fatto agisce contro il popolo, senza alcun vincolo, senza limiti né dall’alto – visto che ha cancellato l’origine divina del potere dei governanti – né dal basso, visto che non consente ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti se non quando è certo di poter manipolare il voto a proprio vantaggio.

Ci tengo a sottolineare questo imbarbarimento del diritto, che a mio avviso è la causa della crisi dell’autorità, della sua perversione e della sua sfrontata arroganza. Questi tiranni, asserragliati nei loro palazzi custoditi da guardie armate, si comportano come Sennacherib, deificando in se stessi l’autorità, in un delirio di onnipotenza garantito loro dalla disponibilità di mezzi finanziari, politici e mediatici.

E ciò che lascia sconcertati è che le masse si lascino tiranneggiare, proprio in un’epoca che ha fatto della Rivoluzione uno dei temi chiave della modernità, al punto da introdurne i principi sin nel sacro recinto con il Vaticano II. Ad uno sguardo genuinamente cattolico, tuttavia, il caos si manifesta sia nella ribellione all’autorità buona, sia nell’obbedienza servile all’autorità malvagia, in una sovversione che abbiamo oggi sotto gli occhi e che ci lascia increduli nella sua anacronistica arroganza.

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Dall’estate del 2018, quando rivelò al mondo il suo memoriale sul caso dell’ex cardinale McCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è diventato il capofila di un movimento di resistenza cattolica a difesa della retta dottrina e della fede nel segno della Tradizione, contro l’apostasia ormai dilagante. Titolare del popolare blog Duc in altum, nel quale gli interventi dell’arcivescovo compaiono spesso, Aldo Maria Valli raccoglie nel volume Nell’ora della prova numerosi contributi dell’ex nunzio negli Usa: testi che, spaziando dall’analisi della situazione della Chiesa a temi di spiritualità, compongo un quadro indispensabile per capire che cosa significa oggi essere cattolici. Un testo che l’arcivescovo ha scritto per amore alla verità e rinunciando a tutte le royalties derivanti dalle vendite.

“Ascoltare, o riascoltare, la voce di monsignor Viganò – scrive Valli – è come salire in cima a una montagna. È come respirare a pieni polmoni dopo essere rimasti troppo a lungo esposti ai miasmi della menzogna, delle mezze verità, delle parole che nascono dall’opportunismo politico e non dall’amore per la Verità”.

Carlo Maria Viganò (Varese, 1941), consacrato arcivescovo da san Giovanni Paolo II nel 1992, ha lavorato nella segreteria di Stato della Santa Sede ed è stato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America.

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