The Viganò Tapes #9: “In no way can we accept” (con traduzione)

The Viganò Tapes consist of 18 tapes each one containing a question that we asked Archbishop Viganò at the end of August 2021. This exclusive interview covers the current situation in the Church and in the world. This video is #9 of these 18 tapes, in which Archbishop Viganò explains “that it is important to open people’s eyes, showing them the deception we are facing.” The remaining tapes will be released in the coming days.

Traduzione della nona risposta

Credo che sia importante far aprire gli occhi alle persone, mostrando loro l’inganno dinanzi al quale ci troviamo. Un inganno che si basa su false premesse, create ad arte ed imposte in modo dogmatico, per legittimare false soluzioni già pianificate e implementate.

La pandemia doveva servire per imporre un controllo sociale che in normali condizioni sarebbe stato rifiutato con sdegno dalle masse, ma che grazie al terrorismo mediatico e alla complicità di medici, politici, magistrati e forze dell’ordine ha potuto essere introdotto in molti stati e nelle stesse istituzioni ecclesiastiche: a Santa Marta non si può mangiare alla mensa senza green pass e in molte scuole e università cattoliche il vaccino è richiesto a tutto il personale e agli studenti. A breve ci chiederanno il passaporto vaccinale per viaggiare, per entrare negli uffici pubblici, per votare e per entrare in chiesa.

Voglio essere molto chiaro su questo punto: senza comprendere la dimensione del problema, senza riconoscerne gli autori e discernerne gli scopi, non potremo mai uscirne. Perché il Signore, per venire in nostro aiuto, vuole che riconosciamo il male che ci opprime, che capiamo quali ne sono le cause, per poi poterGli chiedere perdono e fare penitenza. E la causa di questo inferno in terra è l’aver abbandonato Dio, l’averLo rinnegato nella Sua Signoria temporale e spirituale, l’averGli usurpato la corona per darla al Nemico. Quando comprenderemo che la società presente, nel suo delirio di poter calpestare la Croce di Cristo, si è resa schiava di Satana, solo allora potremo invocare la misericordia di Dio e implorare il Suo intervento.

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Dall’estate del 2018, quando rivelò al mondo il suo memoriale sul caso dell’ex cardinale McCarrick, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è diventato il capofila di un movimento di resistenza cattolica a difesa della retta dottrina e della fede nel segno della Tradizione, contro l’apostasia ormai dilagante. Titolare del popolare blog Duc in altum, nel quale gli interventi dell’arcivescovo compaiono spesso, Aldo Maria Valli raccoglie nel volume Nell’ora della prova numerosi contributi dell’ex nunzio negli Usa: testi che, spaziando dall’analisi della situazione della Chiesa a temi di spiritualità, compongo un quadro indispensabile per capire che cosa significa oggi essere cattolici. Un testo che l’arcivescovo ha scritto per amore alla verità e rinunciando a tutte le royalties derivanti dalle vendite.

“Ascoltare, o riascoltare, la voce di monsignor Viganò – scrive Valli – è come salire in cima a una montagna. È come respirare a pieni polmoni dopo essere rimasti troppo a lungo esposti ai miasmi della menzogna, delle mezze verità, delle parole che nascono dall’opportunismo politico e non dall’amore per la Verità”.

Carlo Maria Viganò (Varese, 1941), consacrato arcivescovo da san Giovanni Paolo II nel 1992, ha lavorato nella segreteria di Stato della Santa Sede ed è stato segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America.

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