Lo Stato Terapeutico obbliga ma non si assume responsabilità. Come fidarsi?

Cari amici di Duc in altum, il Medicus Cogitans, medico italiano con ampia esperienza di lavoro all’estero, è tornato a scriverci. Questa volta per puntare il dito contro lo Stato Terapeutico. Come fidarsi di un governo che obbliga di fatto a vaccinarsi, ma si guarda bene dall’assumersi responsabilità di alcun genere? Quale il fondamento scientifico di tante norme palesemente idiote? Come non rendersi conto che la scienza non c’entra nulla?

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di Medicus Cogitans

Caro Valli,

non c’è fine al ridicolo, e purtroppo c’è invece da piangere.

Tra le molte pressioni che quotidianamente vengono usate per spezzare la resistenza di chi ha dei dubbi sul vaccino Covid ve ne sono alcune più suadenti, alcune che sembrano più accettabili e ragionevoli rispetto al mare di insulti e minacce che le autorità permettono o usano in prima persona.

Questo genere di argomentazioni, del tipo “poliziotto buono” dei telefilm, mira a convincere i riottosi del fatto che gli scienziati lavorano per il bene comune e lo Stato per la salute e la sicurezza dei cittadini; pertanto, le regole che vengono dettate di volta in volta servono a proteggere tutti.

Ecco allora le interviste a adolescenti entusiasti che corrono a vaccinarsi come fosse un gioco o una gara, a nonne che possono riabbracciare i nipoti, a coppie colte che vanno al museo il giorno di Ferragosto.

Non voglio oggi ritornare sulla mancanza dei requisiti fondamentali che rendono un vaccino obbligatorio (e infatti non lo è), cioè il suo essere indispensabile, sicuro ed efficace come quelli noti a tutti che servono a proteggere da difterite, tetano, pertosse, papillomavirus, febbre gialla eccetera.

Voglio semplicemente chiedere: è possibile fidarsi di un governo che di fatto obbliga la gente a vaccinarsi senza però che esso si prenda responsabilità di alcun genere?

È possibile fidarsi di un governo che ricatta i medici minacciando la loro sospensione o licenziamento se non si allineano?

Per fortuna ne conosco parecchi, specie cardiologi e pediatri, che hanno in privato molti dubbi sul vaccino, ma tristemente devono ufficialmente consigliare il vaccino ai loro pazienti.

È possibile fidarsi di un governo che sbandiera il Green Pass come l’arma di civiltà per rendere tutti liberi?

E allora perché al bancone del bar posso prendere il caffè senza vaccino o pass, ma un metro più in là non posso sedermi senza idonea documentazione?

Qual è il fondamento scientifico di questa idiozia?

Ma veramente credete che ci stiano salvaguardando?

Ci dividono, spargono odio, non si prendono responsabilità, ma la scienza non c’entra niente con tutto questo!

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