Un appello da Vienna. Uniamoci nella preghiera del Rosario

Cari amici di Duc in altum, ricevo questo appello da una lettrice che vive in Austria.

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Caro Valli,

qui in Austria la situazione sta degenerando. Secondo le ultime notizie pare che dalla prossima settimana (o forse prima: ormai le regole le comunicano così, un attimo prima di attuarle) tutta l’Austria potrebbe entrare in lockdown, con didattica a distanza e 50% home-office (per i vaccinati il tutto potrebbe durare fino a dicembre, per i non vaccinati fino al febbraio 2022).

Ma il peggio è che si parla della possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale per tutti (probabilmente anche per i bambini) dal prossimo febbraio. E chi non vorrà vaccinarsi? Pare che ci saranno multe, ma la cosa peggiore sarà la perdita del lavoro e l’impossibilità di andare a scuola.

Di conseguenza, chiedo a tutti i lettori di Duc in altum di pregare il Santo Rosario, domani, alle ore 12.

Dio, per intercessione di Maria, ha già arginato il male che voleva entrare in Europa, proprio qui a Vienna. Annodiamoci a Dio tramite una catena umana di Rosari.

Un abbraccio dal fronte

Lettera firmata

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In relazione a questo appello, riprendo la notizia delle ultime ore.

Covid, in Austria da lunedì lockdown anche per vaccinati. Da 1° febbraio obbligo vaccinale

L’annuncio del governo di Vienna per provare a frenare la quarta ondata di contagi. Le restrizioni proseguiranno successivamente soltanto per coloro che non si sono immunizzati. Dal primo febbraio, inoltre, nel Paese scatterà l’obbligo vaccinale

Lockdown generale da lunedì in Austria. Durerà venti giorni e poi proseguirà per i non vaccinati. Il provvedimento per provare a frenata la quarta ondata di contagi Covid nel Paese è stato annunciato oggi dal governo di Vienna.

Quello sulle chiusure per tre settimane non è l’unico provvedimento annunciato dal cancelliere austriaco Alexander Schallenberg, che ha parlato da Innsbruck all’intera Nazione. In Austria dall’1 febbraio del 2022 sarà imposto l’obbligo vaccinale alle persone che a quel giorno non avranno ricevuto alcuna dose del vaccino contro il Covid-19. “Nonostante mesi di impegno non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare”, si è rammaricato Schallenberg. “Ci sono troppe forze politiche che ci vanno contro”, ha aggiunto parlando di un “attentato al sistema sanitario”. L’Austria diventa il primo Paese dell’Unione Europea ad imporre il vaccino.

Sul sito di Oe24 un elenco delle attività che rimarranno chiuse da lunedì per il lockdown in Austria. Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, restano aperti solo supermercati, parafarmacie e farmacie, il resto dei negozi non potrà aprire. Chiusi anche ristoranti, palestre, parrucchieri, centri massaggi e altri servizi in cui non è possibile mantenere la distanza minima. Dovrebbero essere nuovamente chiusi anche gli stadi.

Queste in sintesi, secondo quanto riporta il quotidiano Kronen Zeitung, le misure decise dal governo austriaco: mascherina FFP2 obbligatoria da lunedì in locali chiusi, scuole e asili restano aperti, ma c’è l’obbligo di mascherina, terza dose di vaccinazione possibile dopo quattro mesi, vaccinazione obbligatoria da febbraio, controlli più severi e sanzioni maggiori.

Fonte: tg24.sky.it 

 

 

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