Quidditch addio. Chi pratica lo sport di Harry Potter vuole cambiargli nome. Per dissociarsi da JK Rowling, rea di leso transgenderismo

Non sapevo che il quidditch, il gioco immaginato dalla Rowling per Harry Potter e i suoi amici a Hogwarts, fosse diventato anche un sport vero, giocato sul serio da gente che corre su un prato cavalcando un manico di scopa. L’ho scoperto quando ho letto che le due leghe americane che raccolgono tali giocatori, ovvero la US Quidditch (USQ) e la Major League Quidditch (MLQ), hanno deciso di “prendere le distanze” dalla creatrice di Harry Potter perché la accusano di rifiutare il transgenderismo, e il modo di prendere le distanze sarà cambiare nome al gioco.

In una dichiarazione congiunta, un portavoce della USQ e della MLQ ha detto: “Le leghe si augurano che il cambio di nome potrà aiutarle a dissociarsi da JK Rowling, l’autrice della serie di libri di Harry Potter, che negli ultimi anni è stata sempre più messa sotto esame per le sue posizioni anti-trans. Il nostro sport ha una reputazione: siamo uno degli sport più progressisti al mondo in materia di uguaglianza di genere e inclusione, in parte grazie alla regola che stabilisce che una squadra non possa avere in campo più di quattro giocatori dello stesso sesso alla volta”.

Ovviamente da gente che corre su un campo da hockey con una scopa fra le gambe fingendo di volare non ci si può aspettare un grande sprezzo del ridicolo. E infatti il portavoce prosegue: “Entrambe le organizzazioni ritengono che sia imperativo essere all’altezza di questa reputazione in tutti gli aspetti e credono che questa mossa [ovvero cambiare nome al gioco] sia un passo in quella direzione”.

Le “colpe” della Rowling? Aver messo in discussione l’ideologia transgender e aver sostenuto che ci sono due sessi e che solo le donne possono concepire e avere figli.  Non solo. Ha anche criticato l’uso dell’espressione “persone che hanno le mestruazioni” in una guida alla salute. Di qui una serie di attacchi e affronti, come non essere stata invitata alla festa per i vent’anni dal primo film su Harry Potter.

Purtroppo anche gli attori Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson e Eddie Redmayne, che hanno ottenuto popolarità e profitto dall’aver interpretato sul grande schermo i personaggi dei libri di JK Rowling, sono tra coloro che hanno rimproverato l’autrice per le sue posizioni.

Le due leghe americane dell’ormai ex quidditch hanno fatto sapere che per designare un nuovo nome del loro sport organizzeranno un sondaggio.

Fonte: breitbart.com

Nella foto (Emmanuel Dunand/AFP via Getty Images), una partita durante la quarta Coppa del mondo di quidditch, a New York, 13 novembre 2010.

 

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