La porpora a McElroy? Per il cardinale Müller “è incomprensibile”

L’attribuzione della porpora al vescovo McElroy, che così sarà elevato al di sopra del suo arcivescovo metropolita, José Horacio Gomez, arcivescovo di Los Angeles nonché presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, è espressione di una “comprensione errata della Chiesa cattolica in America”: parole del cardinale Gerhard Müller, che non nasconde lo sgomento per una decisione, a suo dire, incomprensibile.

Il cardinale Gerhard Müller, prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della fede, ha parlato con il capo redattore di LifeSiteNews John Henry Westen. Oggetto del colloquio il fatto che papa Francesco abbia inserito il vescovo Robert McElroy di San Diego tra i nuovi cardinali che riceveranno la porpora nel prossimo concistoro che si terrà il 27 agosto.

Westen chiede a Müller di commentare l’elevazione “estremamente controversa” di McElroy al cardinalato, sottolineando il fatto che McElroy ha “assunto posizioni sulla vita, sulla famiglia e sull’omosessualità che sono in contrasto con la Chiesa insegnamento”, e Müller risponde: “Nessuno può capire questa nomina”.

McElroy è considerato un “ultra-liberale” con prese di posizioni “terribili” su omosessualità e aborto, e il cardinale tedesco mette in luce la contrapposizione tra l’imminente nomina del vescovo di San Diego al cardinalato e il fatto che l’arcivescovo Gomez di Los Angeles sia stato ancora una volta ignorato per l’attribuzione della berretta, sebbene Gomez abbia dimostrato di essere costantemente più in linea con la dottrina cattolica.

“A Los Angeles – dice Müller – hanno un ottimo vescovo”. Per questo l’elevazione di McElroy al di sopra di Gomez sta a significare una “comprensione errata della Chiesa cattolica in America”.

Müller afferma che la nomina di McElroy da parte di papa Francesco è di natura politica. Particolarmente preoccupante, per quanto riguarda l’elevazione di McElroy, è il fatto che, secondo quanto riferito, egli ha insabbiato abusi sessuali con rituale satanico commessi dal sacerdote del clero di San Diego don Jacob Bertrand.

Una vittima di Bertrand, Rachel Mastrogiacomo, ha detto alla giornalista Janet Smith: “Nell’aprile 2015 Robert McElroy è diventato vescovo di San Diego, ma non ha rimosso Bertrand dal ministero fino a più di un anno dopo, nell’agosto 2016. È difficile immaginare che McElroy non conoscesse le accuse contro Bertrand”.

Ma non basta. McElroy ha anche ignorato gli avvertimenti riguardanti i comportamenti del famigerato Theodore McCarrick, sebbene Richard Sipe già due anni prima che esplodesse lo scandalo gli avesse fornito un rapporto che metteva in luce le responsabilità e lo schema di insabbiamento riguardo all’ex cardinale.

Fonte: lifesitenews.com

Nella foto sopra il titolo, Il vescovo di San Diego Robert McElroy

 

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