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Lettera / Contro la deriva neopagana, apostatica e sincretistica nella Chiesa cattolica

Cari amici di Duc in altum, ricevo e volentieri propongo questa lettera nella quale viene delineato un “decalogo di possibili azioni per combattere l’attuale crisi della chiesa temporale”. Buona lettura!

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Caro Valli,

da diversi anni, purtroppo, ci troviamo a combattere una guerra (non riesco a trovare un termine più adatto) contro qualcosa di tragico che sta avvenendo dentro la nostra stessa casa, la Chiesa cattolica. Dalle colonne di questo blog tocchiamo con mano, quotidianamente, le “rivoluzioni” in atto. Constatiamo come tutto stia incredibilmente e rapidamente deteriorandosi, con l’obiettivo di mutare la barca di Pietro in qualcosa di mostruoso. Un Blob di inizio terzo millennio (la cui genesi è però ben precedente) perfettamente coerente con la Kultura secolare del nostro tempo – relativista, panteista, ecologista e neopagana – e da questa stessa Kultura festosamente accolto. Tutti noi tradizionalisti (o meglio “tradizionali”, come tu giustamente ti e ci definisci) viviamo questo tempo con reale angoscia e con una partecipazione sulla quale incombe, come una minaccia, la risposta ad alcune semplici domande: come finirà tutto questo? Cosa sarà della nostra Chiesa fra dieci, venti o cinquant’anni? Fede e Speranza ci dicono che a queste domande risponderà l’evangelico non prevalebunt. Tuttavia io penso che, oltre a tale certezza, sia anche necessario muoversi, mettere in atto quell’”aiutati che Dio ti aiuta” dietro cui si cela una grande saggezza. Ho quindi pensato di definire una sorta di “che fare?” cui riferirsi per non assistere come spettatori passivi a questo massacro. Di seguito trovate un piccolo (e umilissimo) decalogo in cui propongo a me stesso e a chi lo vorrà qualche indicazione per poter – ogniqualvolta sia possibile – offrire qualcosa di nostro per vincere questa triste guerra. Un conflitto che qualcun altro ha dichiarato, a Dio e a tutti noi, e che perciò stesso siamo costretti a combattere. Ecco qua.

  • Pregare costantemente La Santissima Trinità affinché:
  • guidi la barca di Pietro nella tempesta e la plachi;
  • vi sia il ravvedimento da parte di tutti coloro che (noi compresi), si trovano più o meno consapevolmente nell’errore;
  • ci dia la forza per non essere mai accusatori orgogliosi, rifuggendo ogni superbia nel condurre le nostre azioni e critiche, avendo come fondamenti il Dio trinitario, l’umiltà e la carità verso tutti i fratelli in Cristo;
  • susciti nuovi Santi che con sacrificio ed eroismo siano guida del popolo di Dio per sanare le ferite, ritrovare la giusta via (nella fede, dottrina e magistero) e l’unità nella Chiesa temporale;
  • ci preservi – anche di fronte ad un’apostasia/neopaganesimo eventualmente dilaganti ed apparentemente senza più freni all’interno della Chiesa – da ogni umana e comprensibile tentazione di fuga, divisione o reazione violenta;
  • ci faccia sempre riconoscere il confine – da non oltrepassare – oltre il quale la possibile e talvolta necessaria disubbidienza alla Chiesa ed ai suoi pastori, su ciò che appare essere erroneo, si trasforma invece in un‘opera al servizio del male.
  • Recitare ogni giorno un Rosario alla Madonna di Fatima per la salvezza della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica.
  • Cogliere ogni opportunità per partecipare alle diverse liturgie vetus ordo diffondendone la pratica.
  • Studiare e approfondire costantemente le nostre conoscenze – in materia dottrinale, scritturale, conciliare e teologica – per sempre meglio difendere la fede/tradizione cattolica e saper contrastare le argomentazioni dei suoi nemici interni.
  • Promuovere e diffondere ogni iniziativa informativa ed educativa (editoriale, giornalistica, web, radiotelevisiva, convegnistica, formativa, ecc.) in grado di veicolare efficacemente la dottrina cattolica tradizionale e il depositium fidei.
  • Opporsi in umiltà – ma con coraggio, onestà e trasparenza – a particolari situazioni di cui fossimo direttamente testimoni che siano in aperto contrasto con l’insegnamento tradizionale della Chiesa. Manifestare tale opposizione anche individuando, segnalando e diffondendo, con le modalità più opportune per ciascuno, le fattispecie di cui siamo venuti a conoscenza.
  • Dichiarare sempre apertamente, al clero ed ai laici, il nostro pensiero e le nostre posizioni in materia di fede, dottrina e pastorale cattolica.
  • Boicottare qualsiasi iniziativa della chiesa modernista. Tra le azioni possibili: non fruire più della comunicazione cattolica “istituzionale” sia giornalistica che radiotelevisiva e web; togliere i propri figli dalle associazioni cattoliche apertamente schierate con i principi della “chiesa liquida” (ormai quasi tutte); non partecipare – nella misura in cui le condizioni logistiche di ciascuno lo consentano – alle liturgie novus ordo; cessare qualsiasi contributo finanziario (dall’otto per mille fino alla semplice questua) alla Chiesa cattolica 2.0 ed a qualunque organizzazione laica ad essa collegata; recitare il Padre nostro nella formula tradizionale; rifiutarsi di prendere la Comunione in mano.
  • Sostenere, nelle forme più adatte per ciascuno, sacerdoti, laici, associazioni, testate informative, confraternite, iniziative, ordini religiosi e fraternità ecclesiali operanti in ogni ambito del cattolicesimo tradizionale.
  • Difendere con i mezzi più opportuni qualsiasi persona (sacerdoti, monaci, suore, laici) accusata, isolata o messa all’indice a causa delle posizioni tradizionali in materia di fede e dottrina.

Saluto tutti i lettori di Duc in altum parafrasando una vecchia massima dell’indimenticabile Giovannino Guareschi; credo si adatti perfettamente alla temperie che stiamo attraversando ed alla battaglia che stiamo conducendo: Non moriremo nemmeno se ci ammazzano!

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blogducinaltum@gmail.com

 

 

 

Aldo Maria Valli:
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