Lettera / Sulle ragioni di Putin e l’Occidente senza Dio

Caro Aldo Maria,

ero certo che avresti reso un grande servizio ai tuoi lettori presentando su Duc in altum, in italiano, ampi stralci del recente discorso di Vladimir Vladimirovic Putin. Di questo ti ringrazio infinitamente.

So bene che su una questione come quella del conflitto russo-ucraino le opinioni ed i punti di vista sono diversi ed articolati, anche se la comunicazione mainstream e gran parte di quella cattolica ci propinano una e una sola visione. Io tuttavia, come è nel mio stile, non voglio fare zero a zero.

Devo ringraziare mio padre e mio zio per avermi insegnato ad amare lo studio della storia; nella mia biblioteca di famiglia vi sono decine e decine di libri che spaziano su molti aspetti delle vicende mondiali di quest’ultimo secolo e mezzo, sino ai giorni nostri (e non solo). Sono sempre stato anticomunista e, fino alla fine del secolo scorso, sinceramente parte del mondo occidentale e di molti dei suoi valori. Ma tutto ciò che è accaduto in questi ultimi vent’anni, la conoscenza storica che ho acquisito nel tempo e – non ultima – la parabola discendente della Chiesa temporale, hanno profondamente mutato la mia visione. Ciò che è cambiato non è certo il mio giudizio e rapporto con il comunismo (che peraltro a Est è realmente estinto); il discorso riguarda quello che è ormai diventato l’Occidente in cui viviamo. È per questo che, leggendo attentamente il discorso di Putin, non posso far altro che confermare ciò di cui ormai sono convinto da tempo. Nelle sue analisi egli ha ragione al 101%: la ha sulla vera genesi del conflitto, sull’incomprensibile estensione di Ue e Nato verso Est, sui massacri del Donbass ignorati dall’Europa, sul ruolo dell’Occidente (dal 1990 in poi) nella costruzione di un nuovo ordine mondiale basato su una panoplia di disvalori e – infine ma non ultimo – sul tentativo di fagocitare la Russia non solo e non tanto sul piano militare ed economico ma, soprattutto, su quello etico-religioso.

Insomma, questo è ciò che penso e, d’altra parte, tu già conosci le mie posizioni visto che le ho già espresse in diversi contributi in quest’ultimo anno. In uno di essi scrissi che la guerra per procura, combattuta dall’Occidente ateo e relativista contro la Russia, è soprattutto una guerra alla religione e, in particolare, alla cristianità. Abbattendo l’Ortodossia russa e avendo già dalla sua parte un protestantesimo e un cattolicesimo ormai ridotti a servi sciocchi, l’Occidente intende fare Bingo e allontanare definitivamente Dio dalla storia umana. Ma questa parte di mondo ha fatto male i suoi calcoli perché… l’Immacolata vincerà!

Fabio Battiston

I miei ultimi libri

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