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Lo zelo per lo zero. Ecco la nuova religione

di Laura Dodsworth

Per me è stato molto deludente, proprio quando ho avuto la mia caduta da cavallo sulla via di Damasco, scoprire che la Chiesa d’Inghilterra è ormai sulla via di Davos [Davos è il luogo in cui si riunisce il World Economic Forum di Klaus Schwab, N.d.T.].

Ho deciso di andare di più in chiesa dopo aver scritto due libri: A State of Fear (Uno stato di paura) e Free Your Mind (Libera la tua mente). Il primo libro si occupa della volontà deliberata di spaventare e manipolare le persone per indurle a conformarsi. Il secondo spiega come resistere a tutte le forme di manipolazione. È stata la risposta del governo britannico e della società al Covid a provocare in me una mini-crisi esistenziale. Che cosa si può fare quando ci si rende conto di quanto siano imperfetti gli esseri umani? E che fare quando vediamo che siamo tanto sottomessi all’istinto del branco e della manipolazione?

Carl Jung, che visse i movimenti collettivi distruttivi delle guerre mondiali e della guerra fredda, nel suo libro The Undiscovered Self ha dato alcuni consigli su come ridurre al minimo i rischi per l’individuo e per la società derivanti dall’isteria di massa e dai contagi mentali. La cosa più importante che possiamo fare per resistere al richiamo della folla e dei movimenti di massa è auto-individuarci. “La resistenza alla massa organizzata può essere attuata solo dalla persona che è ben organizzata nella sua individualità quanto la massa stessa”, scrisse Jung. Egli pensava che ci si potesse auto-individuare in diversi modi, attraverso valori significativi, lavoro, comunità, fede e religione.

Anche nella mia esperienza personale il lavoro, la famiglia, gli amici più stretti e la fede mi hanno tenuta al sicuro, ma ho scoperto di volere di più. Oltre alla regolarità del nutrimento spirituale per la persona, la religione può donare un senso e uno scopo alla vita e promuovere la stabilità sociale. Perciò ho deciso di trarne le conseguenze e di andare in chiesa regolarmente. Mi sono detta: se penso che possa aiutare altre persone, dovrei provarci anch’io.

Ma ho scoperto che la Chiesa d’Inghilterra ha un’ossessione per il Net Zero [l’obiettivo di raggiungere “emissioni nette zero” di gas serra, allo scopo di contenere il riscaldamento climatico globale, N.d.T.]. In effetti, dal suo sito web non è chiaro se la Chiesa anglicana voglia adorare Dio o Zero. Lo zero fa breccia nell’immaginario collettivo perché è un numero divino, o meglio un non-numero. È un’immagine dell’eternità, un cerchio chiuso, e richiama l’universo. È il mistero, il nulla, il vuoto, il non quantificabile. Lo zero è il vuoto definitivo. Ma, mi chiedo, gli esseri umani dovrebbero mai tendere verso lo zero?

L’anno zero di Pol Pot [1925-1998, capo dei guerriglieri cambogiani khmer rossi, uno dei più spietati dittatori del Novecento, responsabile di immensi massacri, N.d.T.] avrebbe dovuto significare il ricominciare da zero, una rinascita per la storia cambogiana. Questo obiettivo a suo giudizio si poteva ottenere solo facendo tabula rasa del vecchio, eliminando letteralmente la società cambogiana esistita fino a quel momento. In sostanza, significava distruzione e oblio. Lo zero è l’equivalente matematico del crollo dei valori morali, ed è molto pericoloso quando un movimento, un culto o una religione si aggrappano allo zelo dello zero, perché per trasformare qualcosa in niente bisogna inevitabilmente ridurre, distruggere, annientare. Zero Covid ed emissioni zero richiamano l’anno zero di Pol Pot.

Nel sito web della Chiesa d’Inghilterra ho trovato un articolo che si chiede perché i cristiani dovrebbero considerare di ridurre il consumo la carne il venerdì o durante la Quaresima. Ebbene, la risposta è che la riduzione del consumo di carne è “per tutti un ottimo modo di rispondere all’emergenza climatica”. Se un tempo lo scopo dell’astinenza era quello di unirsi al sacrificio di Gesù e seguire le sue orme quando si recò nel deserto per quaranta giorni, oggi è un “modo pratico per calpestare la terra in modo più leggero”.

Fonte: lauradodsworth.substack.com

 

Aldo Maria Valli:
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