Dibattito / Che cosa dobbiamo fare? Eccoci alla soluzione finale

di Vincenzo Rizza

Caro Aldo Maria,

ricordo che mesi fa lei aveva provato a mettere fine alla rubrica Uomini giusti ai posti giusti non riuscendo più a seguire l’evoluzione delle stravaganze ecclesiastiche. Di tanto in tanto la rubrica è poi riapparsa per segnalare le nefandezze più eclatanti.

I recenti avvenimenti, tuttavia, suggeriscono di chiudere definitivamente la rubrica: l’accelerazione impressa dal pontefice renante con le nuove nomine (cominciando dal nuovo prefetto del Dicastero per la dottrina della fede e continuando con le nomine cardinalizie, senza dimenticare gli inviti personalmente rivolti a personaggi più che discutibili all’assemblea generale del prossimo sinodo dei vescovi) e le numerose dichiarazioni rese da alti esponenti delle gerarchie ecclesiastiche (da quelle di monsignor Paglia su aborto e eutanasia fino a quelle del vescovo ausiliare di Lisbona, responsabile della prossima Gmg, giustamente premiato con la berretta rossa) rendono anacronistico ogni tentativo di seguire le evoluzioni della chiesa in uscita.

Se fino a qualche tempo fa si trattava di esternazioni più o meno isolate e su cui era consentita una certa ironia, oggi assistiamo al tentativo di dare attuazione alla “soluzione finale”, per dare la spallata decisiva a quel che è rimasto della Chiesa. Sono pressoché rimasti solo uomini giusti ai posti giusti e tutti gli altri (inclusi i fedeli) sono solo uomini sbagliati nei posti sbagliati.

Assistiamo, allora, al tentativo di cambiare la sana Dottrina a colpi di maggioranza, mettendo nei ruoli chiave personaggi improponibili ma adatti allo scopo.

Il diavolo, tuttavia, fa le pentole ma non i coperchi e chi ritiene che la Verità possa cambiare solo perché un numero più o meno elevato di “eletti” la pensa in modo diverso rimane un illuso. La democrazia è già la peggior forma di governo (eccezion fatta, come amava dire Churchill, per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora) ed è del tutto inadeguata a rappresentare la Verità. In passato nessun uomo riteneva che la terra girasse attorno al sole, ma le leggi della fisica non sono certo cambiate per compiacere la stupidità o l’ignoranza.

Allo stesso modo, anche se tutte le gerarchie ecclesiastiche dovessero sostenere tesi eretiche, la sana Dottrina rimarrebbe fissa e immobile e guida per chi vuole seguirla.

Sono forti le sirene di chi, giustamente scandalizzato da quanto sta succedendo, cerca soluzioni al di fuori della Chiesa, guardando chi a Oriente chi a Occidente; il mio suggerimento (per quel che vale) è ricordare innanzitutto a me stesso che la Chiesa non è del papa, dei cardinali o dei vescovi ma di Cristo e che le porte degli inferi non praevalebunt. Rimaniamo nel nostro piccolo uniti nella Chiesa e in Cristo, resistiamo cercando di non addormentarci e di tenere la lampada accesa nell’attesa della venuta dello Sposo.

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