Don Camillo – Gesù, avete visto?
Gesù – Che cosa, don Camillo?
Don Camillo – La televisione parla di Giovannino!
Gesù – Il nostro Giovannino? Guareschi? Proprio lui?
Don Camillo – Proprio lui! Un film sulla Rai.
Gesù – Che bello!
Don Camillo – Solo che…
Gesù – Che cosa?
Don Camillo – Beh, ecco… voi non ci siete.
Gesù – In che senso, don Camillo?
Don Camillo – Non vi hanno messo nel film.
Gesù – E come mai?
Don Camillo – Dicono che potevate non piacere ai non credenti.
Gesù – Beh, quelli della televisione hanno libertà di scelta.
Don Camillo – Ma Gesù! Come si fa a spiegare Giovannino senza di voi?
Gesù – Il piccolo schermo forse si chiama così perché dentro non può starci tutto
Don Camillo – Ma Gesù! Giovannino senza di voi! Come spiegare l’acqua senza metterci l’ossigeno!
Gesù – Don Camillo, non ti crucciare. Non ho mai preteso di andare in tv.
Don Camillo – Ma qui il punto è un altro: è una faccenda di onestà intellettuale!
Gesù – Ricorda, don Camillo: il Padre mio predilige il nascondimento.
Don Camillo – Ma mi prende una rabbia che spaccherei il televisore!
Gesù – Suvvia, don Camillo, so bene che non guardi mai la tv.
Don Camillo – È vero, Gesù, ma mi arrabbio lo stesso.
Gesù – Calma don Camillo. Quella è fiction. La realtà è un’altra. E siamo noi.
Don Camillo – D’accordo Gesù. Ma Giovannino che dice?
Gesù – Oh, l’ho sentito bofonchiare…
Don Camillo – Che cosa?
Gesù – Qualcosa come: “Quasi quasi ho nostalgia dei trinariciuti. Raccontavano balle, ma almeno non erano ipocriti”.
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