“La Chiesa non è come una piramide con la Curia di Roma in cima, ma è composta da chiese locali che formano la Chiesa universale”, con il papa come “fondamento dell’unità”.
Parola del cardinale Marx, intervistato in occasione del suo trentesimo anniversario di episcopato.
Le parole dei modernisti, al solito, suonano bene, ma in concreto che significano?
Ogni chiesa locale, ha spiegato Marx, “deve trovare la propria strada”. Insomma, avanti in ordine sparso, ognuno come gli va. Così, sotto il coperchio della sinodalità, i cambiamenti possono essere introdotti liberamente. Quella che vale è la prassi locale, non la regola generale.
In Germania, come altrove, lo si vede già molto bene. Una cerimonia qui, un’eccezione là, una concessione qui, un esperimento là: in questo modo le innovazioni diventano dato di fatto.
Il cardinale Reinhard Marx ha intitolato la sua conferenza, tenuta per il suddetto anniversario, “Der synodale Bischof”, “Il vescovo sinodale”, con sottotitolo: “Ripensare il ruolo di guida della Chiesa alla luce della sinodalità”. Occorre arrivare, ha detto, a un nuovo rapporto tra le “strutture gerarchiche” e “l’intero popolo di Dio”. Il vescovo dovrà essere “integrato in strutture partecipative all’interno e all’esterno della diocesi”. Traduzione: il pastore non sia più guida ma si lasci condurre dal gregge.
“Un netto incremento della cultura democratica” dovrebbe essere il risultato. Come se la Chiesa fosse un parlamento in seduta permanente.
Chiaramente, ciò che Marx ha in mente non è la Chiesa cattolica. Ma davvero gli sta tanto a cuore la democrazia? Non scherziamo. Ciò che sta a cuore ai sinodalisti tedeschi è la tassa religiosa che sostiene ogni struttura ecclesiale. Il fenomeno dell’abbandono della Chiesa è in costante aumento: meno fedeli, meno contributi. E allora, per ingraziarsi l’opinione pubblica, ecco demagogia e populismo.
Ancora non hanno capito che i fedeli se ne vanno proprio perché non vogliono saperne di sinodalità e altre invenzioni del genere e non si riconoscono in questa parodia della chiesa.