Arcivescovo Viganò / Ai fedeli, ai chierici e ai sacerdoti della XV Peregrinatio ad Petri Sede
Arcivescovo Carlo Maria Viganò Mi rivolgo a voi da «scomunicato», poiché tale mi considerate. Ritengo che la condizione che mi è stata attribuita possa illuminare quella in cui voi stessi di fatto oggi vi trovate. Voi non siete stati scomunicati, e fate di tutto per non esserlo, come chi vuole sfuggire a un castigo. Eppure siete trattati come degli scomunicati. Va detto, non senza ironia, che dopo avervi negato la Basilica Vaticana per il Pontificale, ora vi si vieta persino l’ingresso per la professione di Fede e per la devozione alla Sede del Beatissimo Pietro. E mentre il vostro accesso…
Così ho spiegato il Purgatorio a mio figlio
di Carlo Foresti Caro Valli, l’altra sera, mentre in un momento di quiete mi stavo sorbendo una tisana, mio figlio quindicenne mi si è avvicinato e, senza troppi preamboli, ha cominciato a farmi una sfilza di domande sul Purgatorio e su chi riesca ad andare direttamente in Paradiso. A bruciapelo, gli ho spiegato che le anime che approdano da questa vita direttamente alla visione di Dio sono in realtà pochissime. Si tratta di un risicato numero rispetto alla moltitudine dei salvati: sono coloro che in vita si sono fatti letteralmente trasformare da Cristo, divenendo quasi una sua immagine vivente qui…
Lettera / La rivolta dei ragazzi e l’unica rivoluzione di cui il nostro tempo ha davvero bisogno
di Pietro Piciocchi Caro Valli, sono padre di otto figli in età compresa tra la prima adolescenza e la piena maturità e sento l’urgenza della questione educativa. Pur con i problemi di tutte le famiglie e con alcune sofferenze che non ci sono risparmiate – ma è la croce di Cristo – siamo felici perché la grazia di Dio colma le nostre insufficienze. Il suo commento [qui] sugli episodi di violenza di questi giorni, che vedono il coinvolgimento di molti minorenni, mi ha suscitato alcune riflessioni da padre ed educatore. Ho molto apprezzato la premessa del suo ragionamento che è…
Le ambiguità di «Nostra aetate» sulla crocifissione di Gesù
di Andrea Carancini Mi è capitato nei giorni scorsi di rileggere la dichiarazione conciliare «Nostra aetate». Sulla genesi di questo documento ha scritto a suo tempo un articolo molto importante don Curzio Nitoglia. Adesso mi vorrei soffermare, riguardo al predetto documento, sul paragrafo dedicato alla religione ebraica. In particolare, vorrei esprimere qualche considerazione sul seguente capoverso: «E se autorità ebraiche con i propri seguaci si sono adoperate per la morte di Cristo (13), tuttavia quanto è stato commesso durante la sua passione, non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, né agli Ebrei del nostro tempo»….
Lettera / La rivolta dei ragazzi e i doveri dello Stato
di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, ho letto con attenzione il tuo articolo [qui] sui ragazzi che spaccano tutto. Condivido il fatto che ci ritroviamo uno Stato predone che sottrae risorse con una tassazione insostenibile prima ancora che iniqua senza restituire servizi adeguati all’entità del prelievo. Capisco il tuo rifiuto di chiamare questi giovani maranza, anche se il termine, oggi utilizzato per identificare un determinato fenomeno sociale e comportamentale, si è diffuso per una banalissima esigenza di economia linguistica: è più semplice dire maranza che ricorrere ogni volta a una laboriosa perifrasi per descrivere un certo modo di vestire, atteggiarsi…
Arcivescovo Viganò / Ai musulmani d’Italia: un avvertimento fraterno
Arcivescovo Carlo Maria Viganò Il cardinale Zuppi, presidente della Cei, ha deciso di aiutarvi a “far conoscere l’islam”. Come ha spiegato lui stesso all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, voi, insieme a noi cattolici, avete bisogno di schede, di “percorsi”, di “processi”. Permettete a un arcivescovo cattolico di mettervi in guardia, con la franchezza che si deve agli ospiti: guardate con attenzione i precedenti. Zuppi ha già prestato la propria opera alla Chiesa cattolica in Italia, e il risultato è sotto gli occhi di tutti: chiese svuotate, catechismi diluiti, Sacramenti disertati, una liturgia ridotta a convegno e una dottrina trasformata…
Schede Cei sull’Islam. Apostasia, negazione della Verità e promozione delle false religioni
A Dio spiacente ed a’ nemici sui. Dante, «Inferno», III, 63 Arcivescovo Carlo Maria Viganò Il 21 ottobre, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Matteo Zuppi ha presentato undici «schede per la conoscenza dell’islam», scritte a quattro mani con studiosi musulmani e destinate agli studenti e agli insegnanti dell’ora di Religione cattolica. Secondo Zuppi, gli italiani sarebbero ignoranti sull’islam e pieni di pregiudizi, e certi titoli di giornale «pericolosi, da islamofobia». Ecco dove la rivoluzione conciliare e sinodale ha portato don Matteo e l’elite modernista che occupa la Chiesa cattolica: all’apostasia, alla negazione della Verità e alla promozione dell’islam e…
Nicea tradita in cattedra. Le schede della Cei sull’Islam nell’ora di religione cattolica
di Maurizio d’Orlando Nell’ora di religione cattolica la Cei, la Conferenza episcopale italiana, propone schede che, in alcuni passaggi, fanno apologetica dell’Islam. A che titolo? Si chiamano Schede per conoscere l’Islam, curate dalla Cei e dal Pontificio istituto di studi arabi e d’islamistica. Presentate il 21 ottobre 2026 a Palazzo Borromeo, a Roma, sono destinate anche ai libri scolastici e alla formazione degli insegnanti di religione cattolica, come precisa la Nota pastorale Cei dell’11 dicembre 2025.[1] Leggiamo la scheda 4, “Il Corano: parola rivelata di Dio”, pagina 2. “Le prescrizioni coraniche precedenti possono essere abrogate da quelle successive”. Una contraddizione?…
Chiesa in uscita (di testa) / 67
Nella chiesa sinodale le innovazioni, in genere, vanno forte. E quanto più sono bislacche tanto più diventano prassi. Ma guai se qualcuno prova a introdurre qualcosa che vada nel senso della Tradizione. Ne sanno qualcosa i fedeli di Knoxville, Tennessee, dove il vescovo, Mark Beckman (già noto per aver limitato le messe secondo il rito antico), ha raccomandato ai sacerdoti della diocesi di lasciar perdere la recita comunitaria regolare di preghiere aggiuntive prima, durante e dopo la santa messa. Preghiere a san Michele, san Francesco e allo Spirito Santo? «Niet!» ha stabilito sua eccellenza. Il Concilio Vaticano II – ha…
Le meditazioni di Eremita per domenica 25 ottobre
Vetus ordo Dómini Nostri Iesu Christi Regis. Domínica ultima octobris Regnum meum non est de hoc mundo. Gv 18,33-37 di Eremita Oggi il Vangelo ci porta dentro il pretorio. Davanti a Pilato c’è Gesù: consegnato, accusato, apparentemente senza potere. E proprio a quest’uomo Pilato domanda: «Tu sei il re dei giudei?». Fermiamoci davanti a questa scena. Noi immaginiamo un re circondato dalla forza, capace di imporsi, di eliminare gli ostacoli. Qui vediamo un uomo che si lascia interrogare e che, fra poco, sarà condannato. Eppure è lui il Re. Questo Vangelo pone una domanda molto concreta: chi regna nella tua…
Tutto ciò che Leone XIV dimentica sulla messa in rito romano antico e sul rito in volgare. E perché ormai abbiamo due chiese
di Massimo Viglione Nell’udienza generale del 26 agosto 2026, Leone XIV ha lasciato trasparire, oltre ogni possibile dubbio, un’innata idiosincrasia per quella Tradizione della Chiesa (della sua adesione alla quale avevano vagheggiato, dopo la sua elezione, i soliti ambienti incorreggibilmente ciechi) di cui lui dovrebbe essere responsabile supremo. Questa volta Leone è stato chiaro: il rito romano antico andava cambiato perché non era compreso dal popolo ed era quindi spiritualmente sterile. Tali sprovvedute (a voler essere gentili) dichiarazioni prospettano una sconcertante ignoranza di Leone XIV in materia. Ignoranza o amnesia? La domanda non è affatto né provocatoria né polemica. Infatti,…
Chiesa in uscita (di testa) / 66
La Georgetown University, l’ateneo dei gesuiti americani a Washington, organizza durante il mese di ottobre l’iniziativa denominata OUTober, un programma di attività sulla storia e le comunità LGBTQIA+. Tra gli eventi annunciati figurano una messa di appartenenza (Mass of Belonging) e una celebrazione ebraica denominata Pride Shabbat. In un comunicato l’università rivendica il suo ruolo di prima istituzione cattolica e gesuita di istruzione superiore che ha creato un apposito centro di risorse LGBTQIA, inaugurato nel 2008, parte di un lungo impegno «per l’inclusione e la celebrazione della comunità LGBTQIA+». La messa di appartenenza viene celebrata nella cappella Dahlgren, all’interno del…
Consacrazioni episcopali della FSSPX, tre mesi dopo. Situazione e prospettive
di Marco Bongi Caro Valli, sono trascorsi ormai oltre tre mesi dalle consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X e dal successivo decreto di scomunica emanato dal Dicastero per la dottrina della fede. Un tempo certamente ancora abbastanza limitato ma qualche sintetica considerazione penso che si possa già prudentemente proporre. Un primo aspetto di forte discontinuità rispetto al 1988 è rappresentato certamente dalla mancanza di un apprezzabile effetto del tipo “porte aperte a chi resta”. Se si escludono infatti poche sparute dichiarazioni di vescovi sparsi qua e là nell’orbe cattolico, la macchina di progressivo soffocamento della liturgia tradizionale è proseguita…
Commento / Gloria Steinem, Emma Bonino e il fallimento del femminismo
di don Marco Begato Edwin Benson ci informa che il 2 settembre scorso Gloria Steinem ha lasciato questo mondo, appena nove giorni prima della sua alter-ego italiana, Emma Bonino. Come per la Bonino, anche per la Steinem non sono mancati coccodrilli in lacrime su tutte le principali testate del pensiero dominante. Ma Benson se ne discosta e nella Steinem vede piuttosto «un tentativo di lunga data di costruire un’utopia femminista (talvolta definita “seconda ondata del femminismo”) che oggi giace in rovina» [qui]. Risulta interessante leggere in che senso l’autore statunitense giudichi rovinoso lo stato del femminismo, anche per ottenere una…
Lettera / La rivolta dei ragazzi, la politica, l’economia. In un Paese che si sfalda
di Marco Anca Caro Valli, a proposito dei recenti disordini nelle nostre città, sottoscrivo in pieno quanto lei ha scritto [qui] in “Duc in altum”. Ho molto apprezzato il suo coraggio. Nella platea dei suoi lettori, considerata anche l’età media, ci saranno certamente quelli che non hanno gradito, ma lei non si è nascosto. Purtroppo anche tra i cattolici esiste una parte rimasta ferma agli anni Settanta: per loro, l’ordine borghese viene prima di tutto. Vedo che anche per la politica è solo un problema di ordine pubblico, da risolvere con militari e manganello. Magari lo fosse! Qui invece c’è…
Chiesa in uscita (di testa) / 65
In preparazione della Giornata mondiale della gioventù 2027, che si terrà a Seul, l’arcidiocesi di Milano propone un’iniziativa intitolata “Sui passi del Buddha”. Un ciclo di cinque lezioni on line gratuite per conoscere e approfondire storia, pensiero e tradizioni del buddismo. Nessun aspetto del buddismo sarà lasciato in ombra. Si parlerà di buddismo Theravada, di Grande Veicolo, di Zen e di buddismo coreano. Prestigiosi studiosi ed esperti forniranno le coordinate necessarie per comprendere “la ricchezza e il significato” del buddismo, come precisa l’ufficio per la pastorale giovanile dell’arcidiocesi ambrosiana. Ora, se la Gmg ha uno scopo (aveva?) è quello (era?)…
Testimonianza / Ancora a proposito di Neocatecumenali
Caro Valli, desidero tornare su quanto scritto da Carlo Foresti [qui] sui Neocatecumenali per dare la mia testimonianza diretta. Abito dal 2019 in un paesino di circa duemila anime in provincia di Pisa. Prima del 2019 avevo solo sentito parlare di questo gruppo e non gli avevo mai dato peso. Quando sono arrivato qui, però, ho visto che si tratta di una vera e propria parrocchia nella parrocchia. Per un po’ ho seguito le catechesi iniziali per conoscerli da vicino e poter capire cosa siano veramente. Sono arrivato fino alla fine delle prime catechesi, quando viene celebrata la loro messa e…
Pensieri sparsi su questi ragazzi che spaccano tutto
Provo a scrivere qualcosa sulle recenti violenze nelle città, soprattutto nella mia Milano, e mi scuso in anticipo se sarò un po’ frammentario. Scrivo così, con il cuore. Come un nonno che guarda con sgomento alle imprese di certi nipoti. Prima di tutto mi rifiuto di chiamare questi giovani “maranza”. Sono sempre contrario alle etichette, e in questo caso, indipendentemente dall’origine etnica dei giovani, la trovo profondamente razzista. Questi ragazzi sono i nostri ragazzi. Di questo nostro mondo di oggi. Hanno volti, identità. Sono persone. Chiamarli “maranza” li trasforma in un’entità collettiva che li emargina più di quanto già non…
Arcivescovo Viganò / La chiesa sinodale si riconosce dai “santi” che si sceglie. Il caso Bernardin
Arcivescovo Carlo Maria Viganò Nel fine settimana appena trascorso, tra Tonadico, Primiero, Rovereto e Trento, la gerarchia post-bergogliana ha celebrato con solennità il trentesimo anniversario della morte del cardinale Joseph Bernardin, esaltandolo — per voce del suo successore a Chicago, Blase Cupich, e attraverso gli organi ufficiali della Santa Sede — come “esempio attuale per la Chiesa e il mondo”. Non è un episodio isolato: è la prosecuzione, in mille maniere, dell’esaltazione sistematica di quei figuri del postconcilio i quali, pervertiti nell’intelletto e corrotti nella volontà e nei costumi, hanno contribuito a demolire la Fede e la morale cattolica. Bernardin…
Sogni alla luce delle Scritture. Un giornalista e un biblista sulle vie del divino
di Paolo Gulisano Aldo Maria Valli, giornalista e scrittore tra i più interessanti, voce libera e controcorrente, aggiunge alla sua lista di libri pubblicati un volume molto personale ma altrettanto affascinante: “Voci del verbo sognare. Alla luce delle sacre scritture”. Valli confessa di sognare molto, e con una chiarezza notevole qui sogni se li ricorda bene. Non è una cosa molto comune: spesso ci dimentichiamo quel che sogniamo. Valli non solo ha tenuto memoria di molti sogni, ma li ha anche sottoposti all’analisi e all’interpretazione di un sacerdote amico, teologo biblista. Ne esce un itinerario molto interessante. Perché sottoporre i…