Lettera a “Duc in altum” / La messa su Rai Uno e una citazione fuori luogo
Caro Aldo Maria Valli, la domenica mattina, quando solitamente sono indaffarato ai fornelli, ascolto la messa trasmessa su Rai Uno. Ogni volta ho già partecipato alla santa messa in chiesa, ma seguirla anche in tv è un po’ come trovarsi in compagnia. Non nascondo che il commento di Orazio Coclite sovente mi irrita per la teatralità della sua recitazione, ma credo che questa volta abbia toccato il fondo. Parlando dell’anima, ha infatti citato testualmente… Zucchero! Capirà la mia sorpresa nello scoprire che questo cantante, apertamente contrario alla religione e a cui piace deriderla, rappresenta un soggetto degno di essere proposto…
Il virus sinodale/arcobaleno, le false speranze, la vera resistenza
di Chris Jackson L’analisi è sempre la stessa. Il problema, ci viene detto, non è il Concilio, non è la nuova teologia, non è il Vaticano che ha trascorso un decennio a lusingare il Cammino sinodale tedesco e a riempirlo di spunti di discussione approvati da Francesco. No, il problema è che Roma non ha “corretto” i tedeschi abbastanza rapidamente. E così eccoci al documento della Conferenza episcopale tedesca sull’”aiuto all’orientamento” che raccomanda alle scuole cattoliche di trattare la “diversità delle identità sessuali” come un fatto, di presentare la moralità sessuale come controversa, di lasciare che gli studenti decidano da…
Curia romana e nuova Babele
di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, è stato recentemente pubblicato il nuovo Regolamento generale della Curia romana che sostituisce il precedente del 1999. Si applica alle istituzioni e agli uffici che compongono la Curia romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di giustizia e gli Organismi economici. Non entro nel merito del regolamento ma trovo piuttosto bizzarro l’art. 50 che disciplina le “Lingue in uso”. Il precedente regolamento chiariva che i Dicasteri della Curia romana dovessero redigere i loro atti “di regola … nella lingua latina, potendosi usare anche le lingue oggi più diffuse sia per la corrispondenza…
“Katechon” nel tempo della dissoluzione: la contro-rivoluzione cattolica di Martino Mora
di Daniele Trabucco L’opera “Dissoluzione. Perché la nostra civiltà sta morendo” del professor Martino Mora, recentemente pubblicata per i tipi di Radio Spada, si offre al lettore come un giudizio teoretico complessivo sul nostro tempo, non riducibile a sociologia della crisi o a lamentazione culturale. L’opera dispiega, con passo rigoroso e contemplativo insieme, una vera metafisica del tramonto dell’Occidente cristiano, mostrando come il processo in atto non sia soltanto degenerazione morale o politica, bensì opzione radicale contro l’ordine dell’essere, contro il Logos creatore, contro la regalità sociale di Cristo. La dissoluzione di cui Mora parla è, in senso proprio, disarticolazione…
Lettera da Londra / Taxi neri addio, ora ci sono i tuk tuk. E addio giurie nei tribunali. La Finestra di Overton funziona così
di Laura Dodsworth Giorni fa ho pranzato a Londra con un gruppo di amiche. Ci siamo incontrate in uno di quei club privati di lusso. Il panorama era mozzafiato e con il prezzo di una sola portata principale si poteva sfamare una famiglia di quattro persone. Fin qui tutto normale, vero? Compresa la mia consapevolezza di non potermi assolutamente permettere di iscrivermi a un club privato. Non so come siano i vostri pranzi e le vostre cene, ma nella compagnia in cui frequento la conversazione tende a ricadere su tutto ciò che è andato storto nella Gran Bretagna moderna. Possiamo…
“Caro Gesù”. Diario dalla Chiesa in uscita / 3
di Elena Martinz Caro Gesù, che cos’hai combinato? Devi averla fatta parecchio grossa questa volta. Domenica scorsa la nonna e io volevamo andare a Messa, ma abbiamo trovato un gruppo di signore arrabbiate che sbarravano l’accesso alla chiesa. Quando la nonna ha tentato di farsi largo per entrare, loro hanno preso un cartellone e glielo hanno messo in mano sperando che anche lei si unisse alla loro causa: lo sciopero della Messa. Quelle signore hanno detto di essere delle specie di fan di una certa Maddalena. Dovresti conoscerla, Gesù, visto che era la capa degli Apostoli. Io credevo fossi tu,…
Monsignor Viganò / La palestra spirituale dell’Avvento e la milizia, la nostra vera opportunità
Qui legit intelligat. Omelia nella prima Domenica di Avvento Terra vestra deserta; civitates vestræ succensæ igni: regionem vestram coram vobis alieni devorant, et desolabitur sicut in vastitate hostili.[1] Is 1, 7 di monsignor Carlo Maria Viganò Intervenendo all’assemblea generale della Cei ad Assisi[2], il cardinale Matteo Zuppi ha detto che “la Cristianità è finita”, e che questo fatto dev’essere considerato positivamente, come un’occasione, un καιρός. Non vi sfuggirà l’uso del lessico globalista, secondo il quale ogni crisi indotta dal Sistema è anche un’opportunità: la cosiddetta pandemia Covid, la guerra in Ucraina, la transizione ecologica, l’islamizzazione delle nazioni occidentali. Zuppi – uno…
L’emozione al posto del dogma, l’aggiornamento al posto della tradizione. Il modernismo colpisce così. E porta all’autodistruzione
di Radical Fidelity “L’amore di Dio è esigente, ed è per questo che le persone non vogliono il vero amore di Dio. Vogliono il sostituto umano, il cioccolato fondente. Nuotiamo tutti nel cioccolato, finché cadremo all’Inferno”. Vescovo Richard Williamson Sono cresciuto nel mondo del protestantesimo pentecostale e per anni sono rimasto cieco di fronte all’evidenza: tutto – letteralmente tutto – era costruito sulle emozioni. L’intero edificio religioso non poggiava sulla dottrina, non sulla verità, non sull’intelletto mosso dalla grazia, ma sulle instabili sabbie mobili dei sentimenti. Se “sentivi” qualcosa, allora “lo Spirito si muoveva”. Se non lo sentivi, allora lo…
Meditazione / La domanda non è: “Quando verrà?”. La domanda è: “Io lo sto aspettando?”
Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo Mt 24,37-44 di Eremita Gesù, come sempre, ci rivolge una parola semplice, concreta. Non ci porta in discorsi complicati, ma nella vita di ogni giorno. Perché il problema non è capire la fine dei tempi, ma capire il nostro tempo, il nostro oggi. Gesù dice: “Come ai giorni di Noè… così sarà”. E cosa facevano ai giorni di Noè? Mangiavano, bevevano, si sposavano. Niente di male. Facevano ciò che facciamo anche noi, una vita normale. Ma il problema non era ciò che facevano: è che non…
Ed ecco “Duc in altum. Dieci anni”. Un libro per voi
Cari amici, per festeggiare i dieci anni di “Duc in altum” (nato il 9 gennaio 2016) ho pensato di raccogliere in un libro alcuni articoli pubblicati nel blog. Articoli miei, sui temi che più ci stanno a cuore. È una raccolta che propongo con un senso di profonda gratitudine verso Nostro Signore e verso voi tutti che nel corso del tempo non solo siete rimasti fedeli al blog ma l’avete fatto crescere e, con i vostri consigli e una sincera amicizia, mi avete sempre aiutato. Un grazie va naturalmente ai collaboratori, senza i quali “Duc in altum” non avrebbe potuto…
L’amore è preceduto dal Verbo e non può essere un assoluto. Quando Romano Amerio spiegò perché la questione del “Filioque” è così importante
Cari amici di “Duc in altum”, a proposito della questione del Filioque, tornata d’attualità dopo la pubblicazione della lettera apostolica “In unitate fidei” di Papa Leone XIV in occasione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea, l’amico Enrico Maria Radaelli mi ha inviato il testo della conferenza tenuta nel 1995 a Velletri per conto di Romano Amerio (che non poteva più muoversi da Lugano). Il testo fu poi pubblicato all’interno di un libro da Fede & Cultura. Alla fine della mail che mi ha inviato, Radaelli scrive: “Il Filioque è un dogma, e nessun Papa può toglierlo dal Credo”. *…
Ridere per non piangere / Sulla “precisazione” di Tucho
Come certamente avete saputo, in una “precisazione” il prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, il cardinale Víctor Fernández, ha affermato che la frase contenuta nel nuovo documento “Mater populi fidelis”, secondo cui il titolo mariano “corredentrice” è “sempre inappropriato”, si applica solo ai testi magisteriali e liturgici, e che ai fedeli non viene chiesto di abbandonarlo nella devozione privata: “Questa espressione, corredentrice, non sarà usata né nella liturgia, cioè nei testi liturgici, né nei documenti ufficiali della Santa Sede. Se si volesse esprimere la singolare cooperazione di Maria alla Redenzione, la si esprimerebbe in altri modi, ma non…
Cattolico, intelligente e liberale?
Cari amici di “Duc in altum”, il contributo di Martin Grichting che qui vi propongo probabilmente non piacerà a molti di voi. L’argomento è insidioso e può facilmente essere equivocato: si tratta del rapporto tra l’essere cattolico e avere un’impostazione liberale nell’analisi delle questioni sociali, politiche ed economiche. Il problema sta in larga parte nel significato che si attribuisce al termine “liberale”, interpretabile in molti modi diversi. Per quanto mi riguarda, mi sono sempre considerato liberale nel senso di antistatalista, favorevole all’iniziativa privata e attento alla valorizzazione della persona, contro ogni forma di massificazione e di coercizione imposta dal Leviatano…
Crisi della musica sacra / Maestro Aurelio Porfiri: “La bellezza non è democratica”
di Redazione L’intervento di Leone XIV sulla musica sacra, in cui ha richiamato musicisti e operatori liturgici allo studio del Magistero e alla responsabilità di favorire la partecipazione del popolo di Dio, ha riacceso il dibattito sullo stato della musica liturgica contemporanea. In questo contesto, il maestro Aurelio Porfiri — compositore, direttore di coro e studioso riconosciuto nel panorama internazionale — offre una lettura critica e argomentata delle parole del papa, allargando la riflessione ai nodi più profondi che segnano oggi la vita musicale della Chiesa. Nel corso dell’intervista emergono temi sensibili e tutt’altro che secondari: la mancata applicazione della costituzione…
“Una caro” / Dietro le belle parole ecco il cavallo di Troia della nuova morale sessuale
di Chris Jackson Dopo il commento che “Duc in altum” vi ha proposto ieri, torniamo su “Una caro. Elogio della monogamia”, la “Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca” diffusa dal Dicastero per la dottrina della fede con l’approvazione di papa Prevost. Il documento si presenta come una meditazione sulla carità coniugale e in superficie suona abbastanza bene: linguaggio biblico su “una sola carne”, riverenti cenni a Giovanni Paolo II, qualche inchino d’obbligo all’”Humanae vitae” e all’”apertura alla vita” degli sposi cristiani. Sotto la patina pia, il documento compie però un’operazione che va sottolineata. Sposta…
Una giornata dedicata alla storia, alla spiritualità e alla musica romana
Ricevo e volentieri diffondo. * L’Associazione Romaeterna Cantores è lieta di annunciare una giornata speciale dedicata alla scoperta della storia religiosa romana e alla sua ricchissima tradizione musicale. Domenica 30 novembre 2025, nella cornice suggestiva di Trastevere, si terranno due appuntamenti complementari: un incontro culturale pomeridiano e un raffinato concerto serale. Ore 16. Incontro culturale Le Oblate di Santa Francesca Romana: una storia poco conosciuta Chiesa di Santa Maria in Cappella, Via Pietro Peretti, 6 Roma Il pomeriggio si aprirà con un incontro dedicato alle Oblate di Santa Francesca Romana, una realtà poco nota ma profondamente radicata nella storia spirituale…
“Una caro”. A difesa della monogamia? Il matrimonio sotto attacco aveva bisogno della verità cattolica, non di sentimentalismo
“Una caro. Elogio della monogamia”, la “Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca” diffusa dal Dicastero per la dottrina della fede con l’approvazione di papa Prevost, ha una portata ampia ma, com’era prevedibile, soffre di una debolezza caratteristica di tutti i testi modernisti sinodali: tratta una dottrina antica, chiara e divinamente stabilita, come se fosse un tema che richiede una riscoperta moderna piuttosto che la conferma di una verità perenne. In un’epoca come la nostra, in cui l’idea stessa di matrimonio sta crollando sotto il peso del libertinismo sessuale, dell’ideologia di genere e della glorificazione…
“In unitate fidei”, ovvero l’unità al prezzo della verità
di Chris Jackson Millesettecento anni dopo che il Concilio di Nicea adottò la linea dura (anatemi ed esilio) contro l’eresia, Leone XIV ha deciso di celebrare l’anniversario con una lettera apostolica, “In unitate fidei”. La data è voluta: 23 novembre, Cristo Re. Alla vigilia di un trionfale pellegrinaggio ecumenico che porterà il papa in Turchia, nel luogo in cui i 318 Padri si incontrarono sotto Costantino e adottarono il termine homoousios (ὁμοούσιος), “della stessa sostanza”, concetto chiave nella teologia cristiana per descrivere la relazione tra Dio Padre e Figlio, in contrasto con l’eresia ariana, secondo cui il Figlio è di…
Qual è il cardinale peggiore? E l’abuso liturgico peggiore? E il peggior mostro sinodale? Un sito di classifiche
Il sito satirico inglese “Eccles is saved”, che mi fa sempre sbellicare dalle risate, ama, come me, statistiche e classifiche. Ve ne propongo alcune amaramente divertenti. Tralascio la sezione “Chiese brutte” perché avrebbe bisogno di molte fotografie e qui non posso caricarle. Comunque le potete vedere nell’originale. Avvertenza: le classifiche funzionano al contrario rispetto alla nostra visione di tradizionalisti. Quindi la medaglia d’oro va al soggetto peggiore e così via. Per completezza, Eccles assegna anche un quarto posto, la cosiddetta medaglia di legno, dal sapore sempre beffardo. Cardinali cattivi Medaglia d’oro: Blase Cupich Medaglia d’argento: Reinhard Marx Medaglia di bronzo:…
Sì, sono un cattolico radicale. Perché il cattolico o è radicale o non è. E contro il Modernismo occorre opporsi radicalmente
di Radical Fidelity Desidero tornare sul caso del giovane cattolico tradizionalista spagnolo Juan Antonio Ortega, che ha affrontato pubblicamente un prete che stava celebrando delle “messe” a sostegno della comunità LGBTQ. Definito da molti, noi compresi, un eroe, Ortega serve da modello per tutti i cattolici che amano Cristo e la vera Chiesa. Sottolineo il modo in cui Ortega è stato ritratto nella pubblicazione “cattolica” liberale “Religión digital” (interessante notare che alcuni dei collaboratori di “Religión digital”, come il gesuita Antonio Spadaro, collaborano anche alla rivista “cattolica” liberale “Where Peter Is”). “Religión Digital” ha pubblicato la notizia con il seguente…