Meditazioni per domenica 13 settembre
Vetus ordo Dominica decima sesta post Pentecosten Omnis qui se exaltat humiliabitur, et qui se humiliat exaltabitur. Lc 14, 1-11 di Eremita Il Vangelo ci presenta Gesù invitato a pranzo nella casa di uno dei capi dei farisei. È sabato e tutti stanno ad osservarlo. Non lo guardano per ascoltarlo, per lasciarsi convertire o per ricevere la vita. Lo osservano per trovare qualcosa di cui accusarlo. È possibile stare molto vicini a Gesù e avere il cuore lontano da lui. È possibile conoscere la religione, rispettare le pratiche, frequentare luoghi sacri e, nello stesso tempo, rimanere chiusi alla misericordia. Ed…
Chiesa in uscita (di testa) / 31
L’organismo si chiama (con tutte le maiuscole) Associazione Teologica Italiana per lo Studio della Moralità. E il nuovo presidente e la nuova vicepresidentessa sono stati intervistati da “Avvenire”. Per dire che? Per dire che in tutte le faccende di cui si devono occupare, tipo “suicidio assistito” e “identità transgender”, bisogna chiedersi quale “approccio etico” possa soddisfare i “bisogni esistenziali”. Poi occorre “accantonare gli estremi opposti” e creare “spazi di libertà”. Vuol dire, in soldoni, che lo Studio della Moralità è cambiato. Bene e male sono categorie obsolete. Giusto e sbagliato è roba da preistoria morale. Ora “dobbiamo rivedere i criteri…
Per una rilettura di Giovanni Paolo II
di Fabrizio Lupi Nel mondo cattolico di orientamento conservatore la figura di Giovanni Paolo II permane come un punto di riferimento fondamentale, spesso rievocato con profondo rimpianto in virtù della sua strenua attività a difesa della vita e della morale cristiana. Il lungo pontificato di Karol Wojtyła (1978-2005) si è distinto per prese di posizione di enorme impatto, come l’enciclica “Evangelium Vitae”, ed è stato scandito da documenti volti a riaffermare capisaldi dottrinali apparentemente incrollabili: si pensi alla “Fides et ratio”, incentrata sul legame inscindibile tra fede e ragione, alla dichiarazione “Dominus Iesus”, che ribadisce l’unicità salvifica di Cristo e…
Santiago di Compostela e gli altri pellegrinaggi. Analisi di un successo crescente
di James Jeffrey* Nel corso del 2025 il Cammino di Santiago ha superato per la prima volta la soglia del mezzo milione di pellegrini. Un numero record di 530.775 persone ha completato il Cammino quell’anno, secondo l’Ufficio di accoglienza dei pellegrini di Santiago de Compostela, la città che si trova alla fine dell’antico percorso di pellegrinaggio – noto anche come Cammino di San Giacomo – la cui cattedrale si ritiene custodisca le spoglie dell’apostolo san Giacomo il Maggiore. Il dato del 2025 segna un aumento del 6% rispetto al 2024 e un notevole incremento del 90% rispetto al numero di…
Ad Assisi entrano tutti, ma per la FSSPX è divieto di accesso
Ricevo e pubblico il seguente comunicato stampa della Fraternità sacerdotale San Pio X * Proibito l’accesso nella basilica di Assisi alla Fraternità San Pio X In occasione del suo pellegrinaggio annuale ad Assisi, domenica 6 settembre, la comunità italiana della Fraternità San Pio X si è recata alla Basilica di San Francesco per concludere il cammino con il canto del Credo. Con grande rammarico, sacerdoti e fedeli si sono visti negare l’accesso in Basilica, come conseguenza del “nuovo” status ecclesiale in seguito alle consacrazioni del 1° luglio: in quanto cioè “scismatici e scomunicati”. Sarebbe stato loro consentito di entrare a…
Cina / Lo chiamano vescovo, ma è al servizio del partito. E Roma lo digerisce
Ieri, 8 settembre, Andrea Ding Yang è stato consacrato arcivescovo di Chongqing, in Cina. Roma ha annunciato che Leone XIV lo aveva nominato il 28 luglio, dopo aver approvato la sua candidatura in base all’accordo segreto tra Vaticano e Cina. Ma Pechino ha fornito una cronologia leggermente diversa: Ding era già stato “eletto” vescovo designato il 15 aprile. Durante la consacrazione, secondo il sito web ufficiale della Chiesa cattolica cinese, la lettera di approvazione letta ad alta voce proveniva dalla Conferenza episcopale cinese. Poi leggiamo il curriculum di Ding e vediamo che Leone ha dato a Pechino il suo uomo….
Nascite e battesimi: anche l’Irlanda si è arresa
Tanti bambini, tanti battesimi. Era l’immagine dell’Irlanda. Ma va dimenticata, o comunque fortemente ridimensionata. Gli ultimi dati dicono che il numero di bambini battezzati secondo il rito cattolico è diminuito fortemente in un decennio. Raccolte dall’Iona Institute, le cifre mostrano che nella diocesi di Dublino tra il 2015 e il 2025 i battesimi sono diminuiti addirittura del 40%. Escludendo Dublino, nel resto del Paese il calo è stato del 26%. Secondo i dati dell’Ufficio centrale di statistica, nello stesso arco di tempo le nascite registrate nella Repubblica d’Irlanda sono diminuite da 65.909 nel 2015 a 54.125 nel 2025, ovvero di…
Chiesa in uscita (di testa) / 30
Era il suo ultimo desiderio: essere trasformato in un diamante. E così è stato. Le ceneri del defunto sono state inviate in Svizzera, dove una ditta specializzata le ha utilizzate per riprodurre il processo di formazione delle gemme. Il diamante ottenuto si chiama “gemma della memoria” ed ha una caratteristica sfumatura blu, dovuta al boro presente nel corpo umano. Dove sta la notizia? Nel fatto che il defunto in questione è (era) un prete. A decidere di diventare un diamante è stato infatti don L. C., morto a novantatré anni, che in un video aveva detto: “Da sacerdote ho sempre…
Symbolbild – Stempel mit der Aufschrift Kirchensteuer.
Germania / Chiesa o agenzia di recupero crediti? Ancora a proposito della Kirkhensteuer
di Vincenzo Rizza Caro Aldo Maria, l’istituto della Kirkhensteuer, la tassa ecclesiastica in vigore in Germania [“Duc in altum” di recente se n’è occupato con due tuoi articoli qui e qui], pone il credente davanti a un interrogativo: se per essere cattolici bisogna pagare un’imposta allo Stato, siamo ancora davanti a un atto di fede o siamo entrati, più prosaicamente, nel campo della fiscalità? Perché un fedele può continuare a credere in Dio, pregare, andare a messa e considerarsi cattolico nel senso più pieno del termine, ma se decide di non versare più la Kirchensteuer rischia di essere considerato, almeno…
Di nuovo in campo, con i miei ragazzi
“Duc in altum” sotto molti aspetti è una famiglia (almeno io la vedo così), e in famiglia che cosa si fa? Si condividono gioie e dolori. Voi lo sapete bene, visto che di recente vi ho parlato dei problemi di salute del mio gatto Brivido Cosmico (a proposito: Brivido sta molto meglio ed è grato a tutti voi per l’interessamento). E oggi, a proposito di gioie, voglio ringraziare il Signore per un dono che mi ha fatto di nuovo: poter tornare in campo ad allenare la squadra di minibasket di cui mi occupo ormai da qualche anno. I bambini sono…
Germania / La tassa ecclesiastica e la battaglia del professor Zapp (che ora torna d’attualità)
Germania, luglio 2007. Un distinto signore settantenne si presenta all’ufficio anagrafe del comune di Staufen chiedendo di essere esonerato dall’imposta di culto a favore della Chiesa cattolica, la Kirchensteuer, la tassa che i fedeli tedeschi devono pagare per usufruire dei servizi religiosi e dei sacramenti [ne abbiamo parlato qui]. La richiesta non ha nulla di strano, perché la legge prevede che si possa essere esonerati. Ma quel giorno il distinto signore chiede all’impiegata di aggiungere una breve postilla nello spazio riservato ai chiarimenti: Chiesa cattolica, “ente di diritto pubblico”. Sembrano parole innocue, ma avranno conseguenze. Quel signore non è uno…
Chiesa in uscita (di testa) / 29
In occasione del suo settantesimo compleanno, l’arcivescovo di Colonia, cardinale Rainer Maria Woelki, ha detto che nella sua diocesi il rito romano tradizionale non riveste un ruolo di primo piano e che il novus ordo possiede una bellezza e una dignità non inferiori a quelle del rito tridentino. Tutto normale, non ci aspettavamo niente di diverso. Che le chiese si svuotino e i giovani che riscoprono la fede guardino al rito tradizionale è un dettaglio insignificante per gli ideologi vaticansecondisti. La vera notizia sta nel fatto che Colonia, a detta dell’arcivescovo, valuta con interesse la possibilità di creare un centro…
Fra duecento anni, quando la sbornia vaticansecondista sarà solo un lontano ricordo
di Carlo Foresti Caro Valli, l’elezione al soglio pontificio di Leone XIV ha scatenato in ampi settori del cattolicesimo un’irrefrenabile ondata di entusiasmo. Dopo oltre un decennio di sbracature dottrinali e liturgiche del precedente pontificato, è bastato rivedere una mozzetta ben portata, un rocchetto ricamato o un papa che torna a farsi baciare la mano e a parlare dolcemente di Gesù e di Maria per far gridare al miracolo. I cosiddetti “conservatori redenti”, rimasti orfani di una guida autorevole, si sono affrettati a proiettare sul nuovo eletto le proprie puerili aspettative, celebrando ogni suo gesto minimale come una svolta epocale….
Opinione / L’Afd, l’Europa, la Chiesa e noi
di Fabio Battiston Caro Aldo Maria, il tuo splendido contributo [qui] su uno degli aspetti legati all’esito delle elezioni in Sassonia, conferma una volta di più la piena validità/potabilità, per un cattolico, dei capisaldi programmatici di molte delle cosiddette “estreme destre europee”. Riassumo brevemente gli step più significativi: 1) Ho letto con attenzione la piattaforma politica di Afd. Non vedo alcuna ragione per la quale un cattolico non dovrebbe essere d’accordo con tutti i punti chiaramente esplicitati nei documenti programmatici (no ad aborto ed eugenetica; pieno recupero e sostegno della natalità; controllo dell’immigrazione e lotta alla clandestinità; classi differenziate per…
Germania / Il fenomeno Afd e la possibile fine della tassa ecclesiastica. Perché il ciclone Siegmund sta seminando il panico nella Chiesa
Ulrich Siegmund, il politico trentacinquenne che ha trionfato alle elezioni in Sassonia-Anhalt con Alternative für Deutschland, è stato battezzato e cresciuto nella Chiesa cattolica. Ma nel 2017 ha firmato le sue dimissioni. Non ha rinunciato alla fede (ha dichiarato di portare i valori cattolici nel cuore) ma ha detto no all’istituzione. In Sassonia-Anhalt circa il dieci per cento dei 2,1 milioni di abitanti è protestante e il tre per cento è cattolico. Solo poche migliaia di persone appartengono alla fede musulmana o ebraica. Ben l’85 per cento non si identifica con alcuna religione, mentre la media nazionale dei non affiliati…
Chiesa in uscita (di testa) / 28
La diocesi di Basilea ha fatto sapere che una laica, la signora Sarah Gigandet, diventerà la delegata episcopale presso il vicariato generale. Insieme al futuro vicario generale, don Ruedi Heim, assumerà incarichi di responsabilità a partire dal novembre 2026. “Il vicariato generale diventa più sinodale” ha annunciato trionfante la diocesi, utilizzando quella che ormai è una parola magica. Definite “sinodale” una novità e sarà un successo. Quarantenne, studiosa di teologia e storia dell’arte, la signora Gigandet ha lavorato presso il Servizio catechetico di Friburgo e ha insegnato all’università. È stata poi “collaboratrice scientifica” del vescovo Felix Gmür di Basilea come…
Il pontificato del “vedremo”
di Carlos Balén Leone XIV è papa da più di quindici mesi e già è possibile descrivere il suo metodo di governo con precisione notarile: consiste nel non governare i conflitti. Governa tutto il resto. Nomina sostituti, ritocca regolamenti, convoca concili di ascolto cronometrati, corregge il Vicariato di Roma dopo il prescritto gruppo di studio. Ma i fascicoli che scottano restano esattamente dove li ha lasciati Francesco, con quel donec aliter provideatur del 9 maggio 2025 convertitosi in strategia non ufficiale del pontificato. Quella che allora sembrava prudenza nella transizione è oggi un sistema: la scommessa che i problemi cadano…
Chiesa in uscita (di testa) / 27
Leone XIV ha promosso monsignor Ferenc Palánki, già vescovo di Debrecen-Nyíregyháza, ad arcivescovo metropolita di Kalocsa-Kecskemét, in Ungheria. Se non sapete pronunciare questi nomi, non preoccupatevi, l’ungherese è notoriamente ostico. E se non avete mai sentito nominare il suddetto monsignore, non datevi pena. Riassumo: Palánki presiede la Commissione dottrinale dei vescovi ungheresi. E, dall’alto della sua dottrina, sostiene: «Non prego mai che i riformati diventino cattolici, ma piuttosto che siano buoni cristiani riformati». Occorre sapere che il monsignore è molto impegnato nel dialogo ecumenico, che è uno dei dogmi della chiesa antidogmatica. In quanto esperto di ecumenismo, si batte per…
Dai frutti li riconoscerete. L’Italia cattolica, sessant’anni dopo il Concilio
di Maurizio d’Orlando Non sono un teologo. La mia formazione è statistico-economica ed econometrica. Non intendo quindi giudicare il Concilio Vaticano II attraverso una disputa fra scuole teologiche. Mi limito a fare ciò che si fa quando si deve valutare qualsiasi grande riforma: confronto il punto di partenza con quello di arrivo. Il Concilio si concluse l’8 dicembre 1965. Sono trascorsi sessant’anni. Il tempo delle previsioni è finito. Possiamo guardare i risultati. Intorno al 1965 quasi il 99 per cento degli italiani si dichiarava cattolico. Più del 98 per cento dei matrimoni era celebrato in chiesa. Nel 1965 nacquero 1.017.944…
Chiesa in uscita (di testa) / 26
La Chiesa cattolica tedesca (che, lo ricordiamo, si regge sulla tassa religiosa versata dai fedeli) sostiene che Gesù Cristo aveva una propensione per l’alcol, soffriva di un disturbo nervoso e confondeva le malattie psichiche con i demoni. Non è uno scherzo. Un’agenzia di stampa, un portale ufficiale e una radio arcivescovile hanno diffuso queste tesi. E non è mai arrivata una smentita. Il testo è stato pubblicato da katholisch.de con il titolo «Esperti: molte figure bibliche mostrano anomalie psichiche» e il sottotitolo «Gesù con tendenza all’alcol e disturbo degli impulsi?». Il portale è quello della Chiesa cattolica in Germania e…