Caro lettore stanco ed esasperato, ecco perché non devi cedere allo scoraggiamento. Mai abbandonare la Messa e i Sacramenti!

Cari amici di Duc in altum, quando, il 23 dicembre, ho pubblicato la lettera di un lettore stanco ed esasperato a causa dell’attuale situazione della nostra amata Chiesa cattolica, non pensavo che sarei stato investito da un diluvio di risposte e reazioni. Ringrazio chi ha scritto e vi propongo qui una selezione, necessariamente sintetica, dei commenti ricevuti. Mi sembra molto significativo che il tutto sia nato dalla lettera di un comune fedele, che ha saputo ben interpretare i sentimenti di numerosi cattolici disorientati e amareggiati. Credo che la circostanza dovrebbe fornire un insegnamento a tanti nostri pastori, che amano parlare dell’ascolto ma lo praticano poco. C’è un’ampia fetta di Chiesa che esprime una grande stanchezza e un forte disagio. Ma è molto bello che dai fratelli nella fede arrivi nello stesso tempo un incoraggiamento a quel lettore esasperato. Ha scritto don Divo Barsotti: “L’uomo non vive che nella fede”.

A.M.V.

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Gentilissimo Aldo Maria , ho letto col cuore stretto la lettera di quel lettore disgustato dall’attuale situazione della Chiesa. Lo capisco e vorrei aiutarlo a ritrovare se stesso in Gesù. Vorrei aiutarlo a non abbandonare la fede e a fargli capire che la fede è Gesù. La vera Chiesa è Gesù e non l’attuale istituzione che vediamo autodistruggersi in questi tempi duri e difficili. Vorrei anche dire a quel lettore di credere in Gesù e non nell’uomo. L’uomo va solo amato e perdonato e aiutato. Gesù disse e dice ancora: “Guai all’uomo che confida nell’uomo!”. Io amo l’umanità intera, ma mi fido solo di Gesù. In chiesa vado per non dispiacere a Gesù e prendo solo il buono che vi trovo, mentre rigetto tutto ciò che mi disgusta. Quindi non mi faccio condizionare dagli atteggiamenti di colui che invece di confermare i fratelli nella fede e di condurre le pecore a Dio ci sta conducendo in mezzo ai lupi. Voglio fare coraggio a quel lettore. E un saluto a lei, con stima e affetto di credente in Dio e amante di Maria santissima e del Cielo.

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Caro Valli, all’autore della lettera si può rispondere che quando la Chiesa è sfigurata bisogna rimanere lì, nella fede, per piangere con Gesù, amarlo nella fede e tenergli compagnia. Perché Lui continua a esserci, in particolare nei sacramenti e nella sua Parola. Non lasciamolo solo. Poi il dramma che stiamo vivendo non ci deve fare dimenticare che esistono ancora sacerdoti santi.

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Caro Valli, è molto triste apprendere che la confusione imperante nella Chiesa cattolica può spingere qualcuno a disertare la Santa Messa e i Sacramenti. Capisco lo sconforto del lettore, che è anche il mio, ma l’unico che può salvare la Chiesa è Gesù Cristo, che l’ha fondata; quindi non dobbiamo smettere di pregarlo e di frequentarlo nei Sacramenti.  Il Diavolo vuole proprio questo, che ci abbandoniamo alla disperazione.

Personalmente, mi costringo a credere che alcuni nostri pastori, a dir poco sconcertanti, si comportino così in buona fede, convinti di avvicinare i “lontani”. Sappiamo bene che, invece, avviene l’esatto contrario, ma il nostro compito principale rimane “combattere la buona battaglia e conservare la Fede”.

Quando, durante le Sante Messe nella mia parrocchia, ascolto o vedo cose che non mi piacciono, offro al Signore il mio dispiacere. Consiglio al lettore di fare altrettanto e, se ne ha la possibilità, di cercare e trovare chiese in cui le Sante Messe non assomiglino a degli happening. Sono convinta che molti sacerdoti nutrano i nostri stessi dubbi, anche se non possono scoprirsi più di tanto.

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Gentilissimo dottor Valli, ho letto con profonda compartecipazione la lettera del fedele stanco e sconfortato. Anch’io di recente ho mancato di partecipare a numerose Messe, stanca di ascoltare omelie di contenuto politico-sociale, di essere rimproverata perché abbiamo portato in chiesa pochi viveri per i poveri e perché facciamo ancora il pranzo di Natale senza sentirci in colpa per tutti i mali del mondo; stanca di sentire affermare che l’Eucaristia è “Cristo che si fa pane per sfamare i poveri”.

Da poco però ho scoperto una Messa diversa. È stata una rivelazione: liturgia tradizionale, raccoglimento, Cristo al centro. Perciò a questo fedele rispondo: Cristo è sempre là che ci aspetta, e tramite la Provvidenza ci chiama. Non dobbiamo disperare, perché il suo stesso Natale ci racconta che Egli è venuto proprio nella notte per portare la luce. E continuerà a farlo.

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Fratello, non cadere nel tranello. Satana ti e ci vuole allontanare dalla Fede. Non farlo. Tu hai scelto Dio onnipotente. Anch’io sono molto triste e addolorato per quello che succede ma san Paolo dice che è bene che le eresie si manifestino. Quando le eresie sono nascoste è difficile stanarle e curarle, ma quando il marciume si manifesta il foruncolo si può operare. Per te e per me tutto ciò vuol dire che la nostra Fede è messa alla prova. È venuto il momento di amare Dio con tutta la nostra anima, di migliorare il nostro rapporto con Dio, pronti a dare la vita. Quindi ne usciremo rafforzati. I Sacramenti per ora non sono toccati: il sacerdote, anche se peccatore come noi, ha la grazia nonostante tutto di assolvere, consacrare. Siamo chiamati a farci santi: a noi laici non è chiesto altro. La Madonna non predicò, non insegnò, non guarì gli ammalati, ma in Cielo viene prima di tutti i sacerdoti, i papi, i consacrati. Quindi non allontanarti dalla Fede perché il tuo allontanamento è proprio ciò che vuole il Demonio. Trova persone fedeli con le quali condividere la dottrina e la carità come Dio vuole. Da soli siamo fritti. Un abbraccio.

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Capisco l’amarezza del lettore. Allora provi la Messa in rito antico autorizzata dal Summorum Pontificium. Mai, assolutamente, disertare la Messa: non si vince un male con un altro male.

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Mi trovo totalmente d’accordo su molte cose che scrive questo signore, ma su una no. È proprio ora, in presenza di questa Chiesa, che dobbiamo rinforzare sempre più la nostra Fede pregando e leggendo ancor più le parole di Dio, di Cristo, tutte le sacre Scritture, attaccandoci alle parole e alle catechesi di santi uomini come papa Wojtyla, papa Ratzinger e tutti quelli che sono stati illuminati da Dio! Solo così Dio vincerà e noi con lui!

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Gli inferi non prevarranno. Nemmeno io sopporto alcune celebrazioni; nella liturgia si eseguono canti talmente ridicoli e fuori luogo che a volte mi tappo le orecchie. Durante l’omelia se sento sciocchezze stacco la spina e dico mentalmente il rosario. Se siamo certi che la Messa è valida, pensiamo solo all’Eucaristia: viste le premesse, potrebbero davvero arrivare tempi in cui sarà difficile anche solo trovarla. Teniamo fermo il nostro timone (di tradizionalisti bigotti, come ci vedono i più) e preghiamo che il Signore affretti il suo ritorno.

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Se stai lontano dai Sacramenti, e proprio il giorno di Natale, non hai superato la tentazione. Ascolta lo Spirito Santo e corri al banchetto che è Gesu’ per Te, e per chi lo vuole ricevere nel suo cuore.

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Penso che quando anche un solo cattolico si ritrova deluso e sfiduciato, con “un pugno di mosche in mano”, la Chiesa è la principale responsabile. Poiché non ha servito e seguito Gesù Cristo, il Padre non la onorerà. Una domanda: questa nuova Chiesa adora il Padre oppure il papa attuale?

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D’accordissimo con te, caro lettore. Neppure io quest’anno andrò a Messa. Anzi, penso che me ne resterò alla larga per un bel po’, per tutte le ragioni che tu hai esposto, e perché ho il dubbio atroce che chi non conferma i fratelli nella Fede non può essere riconosciuto come successore di san Pietro.

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Probabilmente caro Valli anche lei dovrebbe farsi un esame di coscienza. Se una persona, chiaramente disorientata, dice queste assolute esagerazioni sulla Chiesa attuale, e si priva dell’eucarestia, è colpa anche sua e di alcuni altri giornalisti che hanno fatto della ipercritica al papato di Francesco l’unica ragione del proprio lavoro.

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Papa e sacerdoti sono uomini e come tali commettono errori. Bisogna pregare per loro e non allontanarsi dai Sacramenti. Conosco sacerdoti che vivono il Vangelo profondamente. Quelli che sbagliano non devono essere motivo di un nostro allontanamento.

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Gli uomini, e i papi, passano, ma Gesù Cristo non passerà mai. Non si può abbandonare nostro Signore per le delusioni che ci procurano gli uomini, anzi è proprio nei momenti di maggior sconforto che i Sacramenti ci avvicinano di più a Lui.

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In Chiesa non si va per il papa, i cardinali, i vescovi, i preti eccetera, ma perché li c’è Cristo Sacramento che mi dà vita e speranza e sostegno per vivere con responsabilità in questa Chiesa così com’è, e pregando per essa perché annunci la presenza di Gesù in mezzo a noi.

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