L’abortista Jeffrey Sachs usa il Vaticano come tribuna anti-Trump

Intervenuto alla Pontificia accademia delle scienze sociali in Vaticano, l’abortista Jeffrey Sachs ha utilizzato la tribuna che gli è stata messa a disposizione dalla Santa Sede per affermare che gli Stati Uniti stanno operando con “teppismo” e “totale illegalità” ed ha sostenuto che la rielezione del presidente Trump sarebbe “assolutamente pericolosa”.
Sachs, ormai presenza fissa agli incontri dell’Accademia nonostante le sue posizioni sul controllo delle nascite, ha accusato l’amministrazione Trump di bloccare “ogni iniziativa multilaterale”dal 2017.
Accanto a un sorridente monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze sociali e grande sponsor dell’economista statunitense, Sachs ha affermato che per mantenere il primato storico degli Stati Uniti sulla scena mondiale l’amministrazione Trump ha costretto le altre nazioni a sostenere le sue politiche con mezzi economici e politici.
Sachs, che è artefice e promotore degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile teorizzati dalle Nazioni Unite e forte sostenitore del candidato presidenziale democratico Bernie Sanders, ha accusato gli Stati Uniti con parole mai ascoltate prima in un incontro organizzato dalla Santa Sede. Ha detto che le azioni unilaterali degli Usa sono “thugghery” (da teppisti), “una violazione totale di ogni norma internazionale”, ed ha aggiunto: “Mi dispiace dirlo, è il mio paese e non sono molto felice di dirlo, ma è un potere imperiale in declino ed è un paese pericoloso in questo momento e sarà assolutamente pericoloso se Trump sarà rieletto”.
Jeffrey Sachs, amico del miliardario pro-aborto George Soros e collaboratore della Bill e Melinda Gates Foundation, organizzazione a sua volta favorevole alla contraccezione e all’aborto, ha anche accusato gli Usa di aver “smantellato il sistema internazionale” ed ha esortato coloro che gestiscono le istituzioni globali a non essere “intimiditi dal bullismo” dall’attuale amministrazione Trump.
Non è la prima volta che l’Accademia delle scienze sociali ospita rappresentanti politici di vari paesi, ma mai in passato qualcuno aveva utilizzato questa ribalta per un comizio così di parte, certamente non nello spirito dell’Accademia, il cui scopo è di approfondire i problemi senza mai perdere di vista i riferimenti dettati dalla Dottrina sociale della Chiesa.
Interpellato dal National Catholic Register durante una pausa, Sachs ha detto che “è tempo di restaurare una base filosofica più profonda per l’economia, fondata sulla dignità umana e sull’insegnamento sociale della Chiesa”. Tuttavia, alla domanda se citando l’insegnamento della Chiesa sulla dignità umana si riferisca anche al rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale, Sachs ha risposto: “Voglio dire che i bisogni economici di tutti dovrebbero essere soddisfatti, che le persone dovrebbero avere la dignità del lavoro e che i poveri dovrebbero essere aiutati, che questo riguarda le idee fondamentali del benessere umano”.
All’inizio della giornata, papa Francesco si è unito a sorpresa alla conferenza e si è rivolto in spagnolo ai partecipanti, molti dei quali provengono dall’America Latina e includono il ministro delle finanze argentino.
Nel suo discorso, il papa ha invitato gli architetti del sistema finanziario globale a ridurre la crescente disparità di reddito dando priorità ai bisogni dei poveri che sono rimasti indietro a causa della “globalizzazione dell’indifferenza”.

A.M.V.

Fonti:

National Catholic Register
Vatican News

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