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Comunione solo sulla mano? Nell’Oregon vanno controcorrente

Il diritto di ricevere la Santa Comunione sulla lingua è stato riaffermato in questi giorni dall’arcidiocesi di Portland, nell’Oregon, che ha sottolineato che il rischio di trasmettere virus quando si riceve l’ostia sulla lingua o sulla mano è sostanzialmente lo stesso.

Spiega l’ufficio del culto divino dell’arcidiocesi: “In merito al problema abbiamo consultato due medici, uno dei quali specialista in immunologia. Entrambi hanno concordato sul fatto che ricevere la Santa Comunione sulla lingua o sulla mano determina un rischio più o meno uguale”.

“Il rischio di toccare la lingua – scrive ancora l’arcidiocesi – è reale, ma lo è anche quello di toccare la mano di colui che si accosta alla Comunione, e le mani hanno una maggiore esposizione ai germi”.

L’ufficio ha formulato le sue conclusioni dopo che alcuni fedeli hanno fatto sapere che in alcune parrocchie era stato introdotto il divieto di ricevere la Comunione sulla bocca.

Dopo consultazioni con l’arcivescovo Alexander King Sample, l’ufficio ha ritenuto di affermare che una parrocchia non può vietare di ricevere la Santa Comunione sulla lingua, né un ministro ordinario o straordinario può respingere una persona se questa si rifiuta di ricevere l’ostia sulla mano.

Sottolineato che i ministri dovrebbero essere “in grado di distribuire la Santa Comunione senza il rischio di toccare le mani o la lingua”, e che “i parrocchiani dovrebbero essere a loro volta istruiti su come ricevere correttamente la Santa Comunione sulla lingua o nella mano”, l’ufficio aggiunge che se in questi tempi segnati dal coronavirus i ministri straordinari “si sentono a disagio nel distribuire la Santa Comunione sulla mano o sulla lingua”, dovrebbero essere esonerati dal ministero.

Secondo l’arcivescovo, le parrocchie “dovrebbero cogliere l’occasione per catechizzare i fedeli circa l’insegnamento della Chiesa sulla Santissima Eucaristia, specialmente riguardo alla presenza vera, reale e sostanziale di Nostro Signore Gesù Cristo sotto entrambe le specie”.

L’ufficio per il culto divino ha raccomandato “che tutte le parrocchie cessino per il momento la distribuzione del Preziosissimo Sangue e che il segno della pace sia eliminato o fatto con un cenno, senza contatto fisico”.

Nel dare le spiegazioni, l’arcidiocesi di Portland ha fatto riferimento alla Redemptionis sacramentum, l’istruzione del 2004 con la quale la Congregazione vaticana per il culto divino rileva che “ogni fedele ha sempre il diritto di ricevere la Santa Comunione sulla lingua, a sua scelta”.

A.M.V.

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Fonte: National Catholic Register

Foto tratta da National Catholic Register

Aldo Maria Valli:
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