Ecco Endovirstop, lo spray italiano anti-Covid

Si chiama Endovirstop ed è un prodotto basato su una molecola naturale a basso costo che ha il fine di prevenire le infezioni virali respiratorie, Covid-19 incluso. È stato sviluppato da una start-up italiana, Ebtna-Lab, guidata dal genetista Matteo Bertelli, che sabato è stato premiato al Congresso europeo di Biotecnologie di Praga per il «miglior prodotto anti-Covid». Eppure l’Aifa non si era dimostrata interessata, e diversi studi di sicurezza ed efficacia sono stati condotti all’estero. «Lo spray veicolerà il principio attivo direttamente nelle vie respiratorie» e può rendere superfluo il vaccino. Paolo Gulisano, scrittore ben noto ai lettori di Duc in altum e a sua volta medico epidemiologo, ha intervistato Bertelli per La Nuova Bussola Quotidiana.

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Fin dall’inizio dell’epidemia c’è una frase che è stata ripetutamente detta, come un mantra ossessivo: solo un vaccino ci potrà salvare. Sarà tutto finito solo quando ci sarà il vaccino.

Questa ostinazione si è anche tradotta in un vero e proprio negazionismo nei confronti di ogni possibile soluzione terapeutica farmacologica. La vulgata ufficiale nega che la terapia col plasma o con qualunque tipo di medicinale possa avere successo nei confronti del virus, che continua ad essere presentato – contro ogni evidenza epidemiologica – come la riedizione della Peste Nera del XIV secolo.

Eppure ci sono le prove che diversi farmaci, alcuni dei quali in commercio da molti anni e a bassissimo costo commerciale, funzionano bene. Inoltre ci sono anche delle straordinarie scoperte che, in un mondo normale, dovrebbero essere accolte con grande soddisfazione, e gli scienziati che le hanno messe a punto acclamati come eroi. Niente da fare: tutto è tenuto sotto silenzio, un silenzio colpevole perché nega a tante persone che vivono nell’incubo della paura di nutrire fondate speranze.

La Nuova Bussola ha incontrato uno di questi ricercatori, il dottor Matteo Bertelli, medico genetista, presidente della Magi Group, rete di impresa di cui fa parte anche Ebtna-Lab, start-up italiana che in questi giorni ha annunciato di avere una soluzione per la prevenzione delle infezioni virali respiratorie, tra cui, naturalmente, il Covid-19. Il prodotto si chiama Endovirstop e rientra nella categoria degli integratori alimentari. Avete letto bene: non un antivirale, non un farmaco monoclonale, ma nientemeno che un integratore alimentare.

Per Endovirstop, Bertelli ha ricevuto il premio per il «miglior prodotto anti-Covid» (vedi foto) al Congresso europeo di Biotecnologie che si è svolto a Praga sabato 26 settembre.

Nell’ottica della nuova scoperta, però, Bertelli tiene a specificare quanto sia impegnato nelle malattie genetiche e rare. La sua passione, infatti, è la genetica e dopo gli studi in Medicina e Chirurgia si è subito cimentato nella specialistica in Genetica. Da quattordici anni ormai è a capo dei laboratori diagnostici Magi per malattie genetiche e rare. Ma diagnosticare non significa curare. Proprio per questo ha iniziato gli studi di molecole naturali e biotecnologie per poter proporre delle soluzioni non di sintesi. La sintesi molecolare per la terapia ha sicuramente risolto molti problemi della salute, ma pur sempre di sintesi si tratta.

Dottor Bertelli, il suo annuncio ha del clamoroso. Il Covid-19 non solo non è un mostro imbattibile, un virus davanti al quale siamo impotenti e non possiamo che rinchiuderci in casa, aspettando che passi la nottata, ma lo si può fermare con una molecola a bassissimo costo. Ci può spiegare?

I laboratori di Ebtna-Lab erano già da tempo impegnati negli studi sull’endocitosi virale mediata da zattere lipidiche, ossia zone della membrana cellulare particolarmente ricche di colesterolo e proteine. L’endocitosi è il meccanismo per cui un virus – che è una sorta di parassita – entra nelle cellule dell’organismo ospite. In seguito all’esplosione della pandemia da Coronavirus, la comunità scientifica si è particolarmente dedicata agli studi sul virus ed è emerso che la modalità con cui il Coronavirus entra nelle nostre cellule non utilizza solo il famoso recettore Ace2, su cui si stanno concentrando coloro che lavorano ad un vaccino, ma anche le zattere lipidiche. Lo studio del nostro istituto ha confermato tale aspetto e abbiamo quindi deciso di trovare, tra le molecole naturali, quelle che potessero impedire l’ingresso del virus andando ad agire proprio sul meccanismo dell’endocitosi lipid-raft mediata.

Un procedimento assolutamente logico, quasi ovvio. E le vostre ricerche vi hanno portato a una sorprendente scoperta…

Quello che è emerso è che molecole come le alfa-ciclodestrine, rientranti nella categoria dei novel food (prodotti o ingredienti alimentari costituiti o isolati a partire da microrganismi o vegetali, sottoposti a un particolare processo di produzione, ndr) hanno le caratteristiche giuste per agire su questo meccanismo. Come riportato in una pubblicazione del laboratorio Ebtna-Lab, le alfa-ciclodestrine hanno la capacità di sequestrare e rimuovere il colesterolo delle zattere lipidiche, andando sostanzialmente a disgregarle. In questo modo le alfa-ciclodestrine non solo diminuiscono le zattere lipidiche, ma competono insieme al virus e riducono, quindi, la probabilità che il virus possa produrre infezione.

La scoperta è stata di tale portata da portare i ricercatori di Ebtna-Lab a studiare una formulazione basata su estratti di olivo, come polifenoli e alfa-ciclodestrine, che potesse rientrare nella categoria di integratore alimentare. Infatti, poco dopo è seguita una nuova pubblicazione in cui si riportavano le caratteristiche preventive del prodotto, che abbiamo chiamato Endovirstop, nei confronti delle infezioni virali respiratorie e del Coronavirus.

Quello del novel food è un campo interessantissimo, che si presta a una grande cooperazione nel mondo scientifico.

Tengo a specificare che gli studi sono stati possibili anche grazie alla collaborazione con il professor Tommaso Beccari dell’Università degli Studi di Perugia. Il prodotto è stato notificato al Ministero della Salute come integratore alimentare e poteva già essere immesso in commercio. Tuttavia, vista l’ambiziosa volontà di effettuare studi di sicurezza ed efficacia dell’integratore, in collaborazione con l’Università Statale di Milano e in particolare con il professor Giampietro Farronato, sono stati condotti degli studi di sicurezza del prodotto che hanno portato a stabilire che è sicuro e non è citotossico. Inoltre, sempre nell’ambito dello stesso studio, è stato possibile evidenziare quanto i polifenoli abbiano effetti antiossidanti, mentre l’alfa-ciclodestrina esplica la sua funzione preventiva nelle infezioni virali.

In contemporanea, studi di sicurezza ed efficacia sull’uomo sono stati condotti anche in Paesi come Albania, Turchia e Cipro e coordinati rispettivamente dai professori Natale Capodicasa, Munis Dundar e Mahmut Ergoren.

Studi condotti all’estero perché l’Aifa non è sembrata particolarmente interessata alla vostra scoperta.

Purtroppo sì. Tuttavia non ci siamo dati per vinti e abbiamo proseguito gli studi. Alla fine siamo arrivati alla realizzazione del prodotto, che potrà essere utilizzato in una forma spray, decisamente comoda e di facile uso. Lo spray veicolerà il principio attivo direttamente nelle vie respiratorie, ottenendo un’azione decisamente rapida. Non dimentichiamo che il Coronavirus, quando entra nel nostro organismo, si localizza principalmente in gola, per poi diffondersi nel resto dell’apparato respiratorio.

Quindi, dottor Bertelli, il vostro prodotto può essere usato a scopo terapeutico ma anche preventivo, rendendo superfluo un eventuale vaccino?

Endovirstop agisce esattamene così.  Lo spray prodotto è quindi in attesa delle ultime pubblicazioni scientifiche e auspichiamo di poterlo vedere nelle nostre farmacie già ai primi di ottobre. Forse la soluzione al problema Coronavirus è molto più vicina di quanto si pensi.

Paolo Gulisano

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana

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