A Bruxelles fiera promuove maternità surrogata per uomini gay

Dal 5 al 7 novembre 2021, nella capitale europea si è tenuta la fiera Men Have Babies, al fine di promuovere la maternità surrogata (GPA) e offrire contratti di maternità surrogata.

“La più completa conferenza genitoriale per uomini gay europei che desiderano avere figli torna a Bruxelles in un formato immersivo e responsabile”, indica il sito web dell’associazione Men Have Babies: questo potrebbe essere il titolo di un film horror, ma è purtroppo una terribile realtà.

Nel suo programma, la fiera propone in particolare una “guida per principianti” per stabilire una “selezione di fornitori di servizi”: si tratta, insomma, di proporre agli adulti – in particolare coppie di uomini, ma anche single – di stipulare un contratto con una madre surrogata, la cui scelta è fatta da un catalogo, al fine di ottenere la consegna di un figlio.

Con più di dodicimila futuri e attuali “genitori” gay in tutto il mondo, l’organizzazione no profit Men Have Babies si dedica ad aiutare questi uomini.

Il prezzo di tale operazione varia tra 90 mila e 160 mila euro, tenendo conto dei numerosi intermediari commerciali coinvolti (agenzie, cliniche, avvocati, ecc.). Diverse agenzie specializzate in maternità surrogata (GPA) prevedono anche la possibilità di scegliere il sesso del bambino, perché non bisogna dimenticare che questa possibilità passa prima da una donazione di ovuli, poi da una FIV.

Ciò consente di selezionare l’embrione e di scegliere il sesso del bambino, cosa normalmente vietata da quasi tutte le legislazioni nazionali, tranne nel caso dei “bambini personalizzati”. Un’altra trasgressione che non sembra infastidire gli organizzatori, essendo il sesso del bambino oggetto del contratto commerciale.

E l’applicazione della famosa legge europea? L’organizzazione di una simile fiera di maternità surrogata nel cuore della capitale europea lascia dubbiosi, dato che, in una risoluzione votata il 21 gennaio 2021, il Parlamento europeo ha ricordato che “lo sfruttamento sessuale a fini di maternità surrogata e riproduzione (… ) è inaccettabile e costituisce una violazione della dignità umana e dei diritti umani”.

Ci sono doppi standard nell’applicazione delle leggi europee quando si tratta di difendere la cultura della vita?

Mentre la Polonia ha ricevuto una serie di minacce dal Parlamento europeo, per limitare il “diritto” all’aborto e affermare che la legge polacca prevale su quella europea, questo diritto viene schernito sotto le finestre dello stesso Parlamento, che mette la testa sotto la sabbia. C’è da supporre che questo famoso diritto si sia fortemente svalutato in pochi giorni.

Per non parlare della legge naturale, che ancora una volta viene violata da tali pratiche, allo scopo di rafforzare, volontariamente o con la forza, nei costumi, l’abitudine di trasgredire i divieti più fondamentali di ogni società umana.

Con il pretesto di “aprire la genitorialità a tutte le coppie”, Men Have Babies ignora le implicazioni deleterie della maternità surrogata in termini di rispetto per l’integrità e la dignità delle donne, di cui il corpo viene affittato in quanto madri surrogate, e del bambino, la cui stessa persona è oggetto di una transazione.

Sono tutte omissioni che la Coalizione internazionale per l’abolizione della maternità surrogata (CIAMS) intende denunciare.

Il 6 novembre, questa associazione pro-vita ha manifestato davanti a The Hotel a Bruxelles per protestare contro l’organizzazione della suddetta fiera, indicando che “il desiderio di un figlio non giustifica la strumentalizzazione delle donne, né la vendita e l’acquisto di figli”, aggiungendo che “qualunque sia la forma, (…) la maternità surrogata è una pratica indegna delle società che difendono i diritti umani” e che “non esiste una maternità surrogata ‘etica’.”

Ma non dobbiamo nemmeno illuderci sull’evoluzione di tali pratiche: le forze antinaturali sono così potenti e così determinate a progredire, che le trasgressioni sono lungi dal fermarsi. C’è davvero qualcosa di demoniaco in queste pratiche, nel senso che il demonio ispira questi abomini per odio di Dio e della sua creazione.

Per quanto possiamo, opponiamoci a queste pratiche e ricorriamo a Colui che può tutto, per farle sparire.

Fonte: fsspx.news.it

 

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