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Sulla seduzione dell’amnistia post-Covid e la nuova stagione di restrizioni pandemiche

Dal sito del Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB) – International Committee for the Ethics of Biomedicine (ICEB), riprendiamo la seguente presa di posizione. 

Il CIEB è un network scientifico internazionale creato da docenti universitari ed esperti di diverse discipline e nazionalità allo scopo di riportare i principi e i valori cui si ispira la riflessione bioetica al centro della gestione politica del Covid, superando la mera contrapposizione tra dati scientifici e restituendo alla società civile i punti di riferimento etico da porsi alla base delle scelte politiche e delle decisioni normative.

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Il CIEB (Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina) prende atto della rassegnazione mostrata da una parte degli italiani di fronte alle notizie che sembrano riaprire, a distanza di otto mesi dalla fine apparente dell’emergenza sanitaria, la stagione delle restrizioni pandemiche. Comitato

In questo senso vanno anzitutto ricordate, sul piano internazionale, le proposte del G 20 di Bali volte a subordinare gli spostamenti transfrontalieri all’adozione di «soluzioni digitali e (…) non digitali, inclusa la prova delle vaccinazioni», nonché a «capitalizzare (il) successo degli standard esistenti e dei certificati digitali Covid-19» in vista della creazione di «reti sanitarie digitali globali» destinate a «rafforzare la prevenzione e la risposta a future pandemie» 1.

Dette proposte recepiscono di fatto, a livello di vertice politico, l’auspicio verso la cristallizzazione dello strumento di controllo denominato Green Pass, vero obiettivo delle politiche di stampo totalitario sdoganate dal Covid. Ed è significativo rilevare che esse promanano da un organismo
creato appositamente per favorire la globalizzazione dei mercati – e dunque gli interessi delle élite finanziarie transnazionali, più che gli interessi delle popolazioni da esso rappresentate – alla cui riunione ha partecipato anche il promotore del cosiddetto «World Economic Forum», ossia un soggetto che non riveste alcuna carica pubblica istituzionale.

Nello stesso senso si indirizza, sul piano nazionale, l’annuncio relativo all’adozione da parte del Ministero della Salute – dietro parere dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma – di nuove norme concernenti la quarantena dei «pazienti positivi asintomatici» (sic!) che, aumentando il grado di confusione in merito all’uso dei tamponi e delle mascherine FFP2, potrebbero di fatto agevolare l’ulteriore diffusione del virus e finire per aprire surrettiziamente la strada a nuove restrizioni e a ulteriori lockdown 2.

Ancora più eclatante è, sul piano locale, la notizia secondo cui l’Ordine dei medici di Torino ha avviato, nei confronti degli iscritti che hanno scelto di non vaccinarsi, una indagine volta ad acquisire, tra l’altro, le «motivazioni del … rifiuto alla vaccinazione, la … posizione rispetto alle pratiche vaccinali tanto obbligatorie quanto facoltative», nonché le modalità con cui i medici in questione hanno garantito «la sicurezza e la prevenzione del contagio» nei rispettivi studi professionali, avvertendo al contempo che, in caso di mancata risposta al questionario d’indagine nel termine di 30 giorni dal suo ricevimento, «il procedimento proseguirà egualmente il suo corso» 3.

Queste dichiarazioni sembrano contraddire, in modo per molti inatteso, il clima di rilassatezza postemergenziale diffusosi nelle scorse settimane e alimentato dagli appelli alla pacificazione nazionale – o “amnistia pandemica” – presentati da più parti e sotto varie vesti 4. Ma in realtà non c’è alcuna contraddizione: chi ha gestito l’affaire Covid non ha mai inteso concedere tregua alle sue vittime e, come dimostrano i fatti sopra citati, nella pacificazione nazionale può credere solo chi è incapace di cogliere la gravità sistemica di ciò che la gestione del Covid ha comportato, ossia il lampante inveramento di una forma di totalitarismo biopolitico globale, e chi ormai percepisce come nuova normalità la strategia dello stato di emergenza.

A fronte della diffusa rassegnazione di fronte a fatti di tale portata, una parte degli italiani sembra invece apprezzare le polemiche alimentate ad arte, da certa politica e da certi media, in merito alle dichiarazioni del Sottosegretario alla Salute concernenti i cosiddetti vaccini anti-Covid. Lungi dal costituire rivelazioni di chissà quale portata, le dichiarazioni in questione si sono limitate a rilevare l’assenza di certezze scientifiche relative all’efficacia e alla sicurezza dei “vaccini” in questione – in ciò allineandosi alle dichiarazioni rese dalla stessa Pfizer appena poche settimane prima – e non fanno altro che ricordare una verità affermata a chiare lettere dalla normativa europea che ha autorizzato in via condizionata l’immissione in commercio dei farmaci sperimentali definiti “vaccini”: verità che i pareri del CIEB ribadiscono da più di un anno 5.

Sulla base di queste considerazioni, il CIEB:

– pur consapevole della diffusa esigenza di dimenticare più di due anni di paure e frustrazioni,
raccomanda vivamente ai cittadini di non abbassare la guardia nel momento in cui dall’Italia e
dall’estero giungono chiari segnali di consolidamento dei meccanismi di soggiogamento instaurati in
forza della cosiddetta pandemia, di cui è già stata annunciata l’estensione alle nuove emergenze
climatiche, ambientali ed energetiche;

– invita le autorità competenti – e in particolare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero
della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Italiana del Farmaco, anche al fine di
salvaguardare la propria autorevolezza e la propria reputazione in campo scientifico – ad avviare
quanto prima indagini volte a valutare la fondatezza e l’eticità delle misure adottate durante
l’emergenza sanitaria e, se del caso, a censurare pubblicamente l’operato dei soggetti che, agendo
in veste istituzionale, hanno tenuto comportamenti volti a ingenerare allarmismo e paura nei
cittadini allo scopo di piegarli all’accettazione acritica di misure di prevaricazione e di soppressione
dei diritti e delle libertà fondamentali.

22 novembre 2022

Fonte: www.ecsel.org/cieb

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1 Cfr. https://www.g20.org/wp-content/uploads/2022/11/2022-G20-Bali-Update.pdf, nonché
https://www.laverita.info/g20-green-pass-per-sempre-2658686775.html;
https://www.lindipendente.online/2022/11/18/il-g20-approva-lintroduzione-di-passaporti-vaccinali-e-identitadigitali-globali/; https://www.ilparagone.it/attualita/un-nuovo-green-pass-permanente-dal-g20-arriva-la-propostachoc-un-sistema-per-controllare-sempre-i-cittadini/; https://www.nogeoingegneria.com/news/silenziosamentenascosta-sotto-il-punto-23-il-g20-si-accorda-sul-green-pass-per-sempre/.

2 Cfr. https://www.ilsole24ore.com/art/verso-l-addio-tamponi-dopo-5-giorni-si-uscira-casa-senza-bisognofare-test-AEE4a4GC.

3 Cfr., tra gli altri, https://www.laverita.info/parte-schedatura-medici-no-vax-2658723548.html;
https://www.ilparagone.it/attualita/e-uninquisizione-parte-la-schedatura-dei-sanitari-non-vaccinati-la-vergognosainiziativa-dellordine-dei-medici/.

4 Cfr., per tutti, https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/10/covid-response-forgiveness/671879/.

5 Cfr. l’art. 4, n. 1, del regolamento della Commissione europea n. 507/2006 del 29 marzo 2006, relativo all’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata dei medicinali per uso umano che rientrano nel campo d’applicazione del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (in Guue n. L92 del 30 marzo 2022, pag. 6), secondo cui un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata viene rilasciata «malgrado non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia del medicinale» considerato.

Aldo Maria Valli:
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