In Vaticano un colpo di stato, ma il seme della fede è custodito da milioni di fedeli

di Giovanni G. Marcolini

Caro Valli,

mi ha colpito e commosso il suo messaggio [qui] sulla situazione della Chiesa. La conosco come persona composta e misurata, che non indulge in atteggiamenti emotivi, anche se non esita a prendere posizioni chiare e coraggiose.

Quanto sta succedendo in Vaticano (sottolineo: in Vaticano) somiglia molto a un colpo di stato, ma sono certo che nel resto della Chiesa, specie quella sofferente, sostenuta solo dalla Fede e dalla Speranza evangelica, queste farsesche fellonie, per quanto spudorate, non tocchino minimamente il seme della fede, che riposa protetto e sicuro nei cuori di milioni di fedeli.

La nostra impari lotta, di consapevoli fedeli, non ha speranza, se non come misera testimonianza.

Ma i germogli che ovunque, ogni giorno, il Signore alimenta, per merito delle anime sante che sicuramente sussistono, genereranno una selva che nessun fuoco saprà distruggere.

Non attribuiamoci troppa importanza nell’attuale battaglia.

Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

Si rassicuri e si riconforti in Cristo, per sé, per i sui cari e per i suoi fratelli nella fede, di oggi e di domani.

Suo amico in Cristo

 

 

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