Don Camillo
Don Camillo: – Gesù, avete sentito?
Gesù: – Che cosa, don Camillo?
Don Camillo: – Un cardinale filippino, dopo il concistoro, ha detto che «la Chiesa non è Chiesa se non siamo in missione». Non vi sembra un’affermazione sottilmente fuorviante?
Gesù: – In che senso?
Don Camillo: – La Chiesa non esiste perché è in missione; è in missione perché esiste come vostro Corpo Mistico.
Gesù: – Don Camillo, non sapevo che tu fossi anche un «dottor sottile».
Don Camillo: – Gesù, non lo sono. Ma cerco di riflettere.
Gesù: – E vedo che lo fai bene.
Don Camillo: – A me sembra che questi ribaltamenti, tipici dei modernisti, siano ancora più pericolosi delle eresie manifeste.
Gesù: – «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci». Mi scuso per l’autocitazione.
Don Camillo: – Che continua così: «Dai loro frutti li riconoscerete».
Gesù: – Esatto, metodo infallibile.
Don Camillo: – E i frutti li vediamo: confusione, ambiguità e… chiese vuote.
Gesù: – Ma non disperare, don Camillo. «Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato…»
Don Camillo: – «… e gettato nel fuoco».
Gesù: – Bravo don Camillo. E so che tu hai un camino bello grande!



