Don Camillo
Don Camillo: – Gesù, avete visto?
Gesù: – Che cosa, don Camillo?
Don Camillo: – Il cardinale Schönborn ha messo la berretta rossa su un pupazzo di neve e si è fatto fotografare tutto contento.
Gesù: – Intendi l’ex arcivescovo di Vienna?
Don Camillo: – Proprio lui. Lo stesso che in passato ha lasciato utilizzare la cattedrale per show con attori seminudi e drag queen.
Gesù: – Don Camillo, sai che quando usi certe parole fatico a capirti.
Don Camillo: – Scusatemi Gesù. Volevo solo ricordare che il cardinale ha già fatto cose, diciamo così, un po’ strane.
Gesù: – Ma ora è in pensione, non è vero?
Don Camillo: – Esatto.
Gesù: – E sai come sono gli anziani: a volte tornano bambini.
Don Camillo: – Ma Gesù, la berretta rossa su un pupazzo di neve! I cardinali la ricevono come segno di dignità e simbolo della disponibilità a difendere la fede fino all’effusione del sangue!
Gesù: – Ma forse mettendo la berretta sull’uomo di neve il signor cardinale ha voluto ricordare un’altra cosa.
Don Camillo: – Ditemi, Gesù.
Gesù: – Che nella Chiesa non è arrivata la primavera, come si diceva all’epoca del Vaticano II, ma un’epoca di gelo.



