Leone non allenterà la restrizioni al «vetus ordo». Parola di Roche
Papa Leone non ha alcuna intenzione di modificare le restrizioni imposte da Francesco sulla liturgia tradizionale. Così il cardinale Arthur Roche in un’intervista a «The Tablet».
Affrontando il tema della liturgia, il prefetto del Dicastero per il culto divino ha decisamente smorzato le speranze di chi riteneva che Leone XIV avrebbe invertito la rotta sulle restrizioni imposte dal suo predecessore. Secondo Roche, infatti, «papa Leone non cambierà la “Traditionis custodes” e non tornerà al “Summorum Pontificum”».
A gennaio, durante un incontro dei cardinali di tutto il mondo, è stato distribuito un testo in cui Roche affermava che “dovrebbe esserci un solo rito per celebrare la messa” e che Francesco con le restrizioni imposte al vetus ordo “ha indicato la via dell’unità”.
Secondo Roche, la messa riformata offre ai cattolici un nutrimento spirituale maggiore rispetto a quella tradizionale: «L’abbondante apporto delle Scritture che ora ci viene offerto attraverso la celebrazione della messa e dei sacramenti è qualcosa che prima non era disponibile, ma ora lo è».



