Chiesa in uscita (di testa) / 18. Ed è ancora pachamama. Con tanto di rappresentante vaticano
“Voci intrecciate per la dignità, per i diritti umani e il bene comune”. Si è intitolato così l’incontro organizzato nell’ambito dei preparativi per la visita di Leone XIV in Perù. E come si è aperto? Con una preghiera? Figuriamoci!
C’è stato, piuttosto, un “rituale di invocazione a Madre Terra” con la distribuzione di foglie di coca, esercizi di respirazione e offerte di cibo alla suddetta Madre Terra. Insomma, rieccoci con la pachamama.
E tra coloro che vi hanno partecipato chi c’era? Monsignor Jordi Bertomeu, funzionario del Dicastero per la dottrina della fede nonché commissario apostolico incaricato del processo di liquidazione delle società di vita apostolica Sodalitium Christianae Vitae e Fraternidad Mariana de la Reconciliación e delle associazioni di fedeli Siervas del Plan de Dios e Movimiento de Vida Cristiana.
L’incontro si è tenuto il 13 e 14 agosto a Cusco e ha riunito rappresentanti di organizzazioni sociali, comunità indigene e collettivi provenienti da nove regioni del Perù meridionale. Inaugurata dal vescovo Lizardo Estrada Herrera, ausiliare di Cusco e segretario generale del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), l’iniziativa ha visto la partecipazione del vescovo Miguel Ángel Cadenas di Iquitos e secondo un video che circola nei social una donna lo ha presentato così: “Questo mese di agosto è molto speciale per noi, per la visione del mondo andina; è il mese di Madre Terra, che ci ama così tanto, che è così amorevole, così gentile, che ci dà da mangiare”. Nella tradizione andina, agosto è il mese in cui pachamama viene “nutrita” attraverso offerte.
In seguito, dopo la distribuzione di foglie di coca a tutti i presenti, sono stati eseguiti esercizi di respirazione guidata: “Vediamo come stiamo interiormente”, ha detto la celebrante, mentre i presenti chiudevano gli occhi. “Questo corpo, questo piccolo corpo che abitiamo, è terra, è territorio”.
Culmine del rituale la deposizione di foglie di coca in ciotole disposte su un altare e l’offerta di cibo alla Madre Terra. “Ringraziamo la terra in questo importante mese; le offriamo tre soffi mentre le deponiamo”, ha spiegato la signora. Il gesto di soffiare tre volte sulle foglie di coca prima di offrirle fa parte del rituale andino di offerta alla pachamama.
Nel video non c’è traccia di preghiere o benedizioni cattoliche. Anche monsignor Bertomeu ha deposto foglie di coca nella ciotola, con evidente riverenza, subito dopo il vescovo ausiliare di Cusco. Poi, quando è stato il momento di prendere la parola, ha girato il cartellino con il suo nome.



