Chiesa in uscita (di testa) / 30
Era il suo ultimo desiderio: essere trasformato in un diamante. E così è stato. Le ceneri del defunto sono state inviate in Svizzera, dove una ditta specializzata le ha utilizzate per riprodurre il processo di formazione delle gemme.
Il diamante ottenuto si chiama “gemma della memoria” ed ha una caratteristica sfumatura blu, dovuta al boro presente nel corpo umano.
Dove sta la notizia? Nel fatto che il defunto in questione è (era) un prete. A decidere di diventare un diamante è stato infatti don L. C., morto a novantatré anni, che in un video aveva detto: “Da sacerdote ho sempre cercato di vivere come riflesso della luce di Cristo. Nel mio testamento ho già disposto, con riferimenti liturgici e spirituali, la cremazione dei resti del mio corpo che voglio donare. Ma vorrei andare oltre: è mio desiderio che le mie ceneri siano diamantificate e che questo diamante sia posto in un luogo sacro. Vorrei percepirmi piccolo diamante da purificare perché più fedelmente possa riflettere l’immagine di Dio”.
Il vescovo locale ha parlato di “scelta non condivisa”, ma non si è scomposto più di tanto. Anzi, si è detto certo della buona fede del don ricordandone “le tante opere buone”.
Il diamante può essere realizzato in diversi tagli e dimensioni. In genere sono necessari da duecento a cinquecento grammi di ceneri. Prezzo, dai quattromila euro in su.



