“Un formato di celebrazione liturgica”. Viene spiegato così MAISL, ovvero Modernes Abendgebet im Scheinwerferlicht (Preghiera serale moderna sotto i riflettori), ideata in Germania da don Josef Hausner nella parrocchia di Diesenbach, Alto Palatinato, vicino a Ratisbona.
Don Hausner riassume con tre parole ciò che a suo giudizio rende speciale una MAISL: musica, illuminazione, comunità.
Invece della tradizionale musica d’organo, ci sono due giovani DJ e la chiesa è immersa in una luce colorata. Riflettori blu e rossi illuminano le colonne, le statue dei santi, la volta. Pare che alle “funzioni” partecipino dalle duecentocinquanta alle quattrocento persone, un numero tre volte superiore – fa notare don Hausner – a quello di una messa “normale”.
La MAISL è stata pensata “per essere facilmente accessibile”. Il rito prevede anche momenti di silenzio e le catechesi di un assistente pastorale e un insegnante di educazione religiosa che parlano della loro fede.
Ogni volta, al centro della riflessione c’è uno specifico tema. “L’ultima volta, ad esempio, era l’energia”. E a tal scopo in mezzo alla chiesa è stata messa una lattina di energy drink alta un metro con la scritta “Spirito Santo”. Lo scopo? “Coinvolgere le persone”.
“Lavoriamo molto con le immagini”, specifica il parroco. “E ci deve essere un buon mix di musica sacra e profana, in modo che tutti i fedeli si sentano inclusi”.
Questa cosa della MAISL va avanti da otto anni. Inizialmente vi partecipavano circa trenta persone, poi ecco il successo travolgente, tanto che adesso un apposito “gruppo di animazione spirituale” organizza un evento MAISL in altre parrocchie.
L’azienda di autotrasporti locale mette a disposizione un autobus.